Apri il menu principale

Howea

genere di pianta della famiglia Arecaceae

DescrizioneModifica

Hanno un breve fusto da cui partono lunghi e robusti piccioli che sostengono grandi fronde ricadenti con foglie multipennate molto lunghe, di colore verde scuro; in natura crescono fino a venti metri, in vaso raggiungono i 2,5–3 m di altezza.

TassonomiaModifica

Il genere comprende due specie[1]:

  • Howea forsteriana (F.Muell.) Becc. conosciuta come kenzia, con foglie pinnate e lunghe oltre i 2 metri particolarmente leggere, in natura può raggiungere i 15 m di altezza con un diametro di due metri, le piante adulte portano mazzi ramificati di spighe con piccoli fiori di colore verde-marrone;
  • Howea belmoreana (C.Moore & F.Muell.) Becc. nota come palma riccia, simile alla precedente più alta e slanciata con una forma più appiattita delle fronde all'apice, maggiore distanza tra le foglie e dimensioni maggiori.

ColtivazioneModifica

Si adattano ad ogni esposizione anche in lieve penombra, preferendo ambienti luminosi ma non luce solare diretta, umidità ambientale media. Durante la stagione estiva, si giovano dell'esposizione all'esterno in zona riparata luminosa ma non soleggiata. Sono sensibili al freddo: richiedono una temperatura minima di 16-18 °C (in inverno possono sopportare brevemente una temperatura minima di 8 °C). Annaffiature regolari, moderate e frequenti, in estate spruzzature sulle foglie, in inverno somministrare raramente acqua a temperatura ambiente, possono sopportare brevi periodi di siccità. Concimare da aprile a settembre una volta al mese con un fertilizzante liquido completo. Di crescita piuttosto lenta, rinvasare in primavera, ogni tre anni, usando vasi molto profondi e terriccio ricco di sostanza organica misto a sabbia, ben drenato, facendo attenzione a non danneggiare le radici; negli esemplari di grandi dimensioni è possibile rinterrare ogni 2-3 anni in primavera. La moltiplicazione avviene per seme o per divisione dei cespi (poco pratica negli appartamenti).

AvversitàModifica

  • Ragnetto rosso provoca ingiallimento delle foglie.
  • Attacchi di cocciniglie piuttosto frequenti.
  • Il fungo Phytophthora palmivora, originario dei Tropici, provoca necrosi e seccume delle foglie e, da solo o in associazione ad altre specie, è segnalato come agente causale di marciume radicale, favorito da condizioni ambientali caldo-umide e ristagno d'acqua.
  • Eccessi nelle annaffiature, carenza d'umidità o correnti d'aria fredda provocano l'imbrunimento delle punte fogliari.
  • Carenze di ferro e altri minerali nel fertilizzante provocano lo schiarimento e la decolorazione fogliare.

UsiModifica

Molto utilizzate come piante ornamentali nel XIX secolo, per la grazia delle fronde arcuate e gli eleganti fusti eretti, vengono oggi apprezzate anche per la rusticità e longevità in ambienti estremi.

NoteModifica

  1. ^ (EN) Howea, in The Plant List. URL consultato il 23 maggio 2015.

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

  Portale Botanica: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di botanica