Hristo Botev

poeta e giornalista bulgaro
Foto rappresentante Hristo Botev.

Hristo Botev (Христо Ботев), nato come Hristo Botyov Petkov (Христо Ботьов Петков), (Kalofer, 6 gennaio 1848Balcano di Vraca, 1º giugno 1876) è stato un poeta e giornalista bulgaro, noto anche come rivoluzionario ed eroe nazionale.

Indice

BiografiaModifica

Figlio del maestro Botjjo Petkov, seguì dapprima un corso di studio nella sua città natale assieme al padre, prima di trasferirsi ad Odessa per frequentare le scuole secondarie.[1] Durante la sua permanenza ad Odessa, restò impressionato dai lavori dei poeti liberali russi contemporanei. Dopo una breve soggiorno in Bessarabia, Botev rientrò nel 1867 a Kalofer dove prese il posto del padre nel ruolo di insegnante

Nella sua città partecipò a varie manifestazioni di protesta nei confronti dell'autorità ottomana al punto da venir scacciato ed essere costretto ad un esilio in Romania.[2]

Dal 1869 al 1871 Botev riprese l'attività di insegnante in Bessarabia, pur conservando contatti con i movimenti rivoluzionari bulgari.

Nel giugno dello stesso anno assunse il ruolo di editore del giornale rivoluzionario "Voce degli emigranti bulgari" (Duma na bulgarskite emigranti), dove pubblicò le sue prime liriche.

Dopo un paio di mesi di prigione ricominciò a lavorare con la rivista "Libertà" (Svoboda) e nel 1873 collaborò con il foglio satirico "Alarm clock" (Budilnik), nel quale pubblicò una serie di feuilleton a sfondo politico.

In seguito alla morte del leader del Comitato centrale rivoluzionario bulgaro (BCRC), Botev si aggregò alla corrente interventista ed attivista, intenzionata a programmare una ribellione sul territorio bulgaro. Botev, una volta nominato leader de BCRC organizzò una strategia basata sulla guerriglia e su azioni dimostrative, come quella effettuata nella primavera del 1876, concretizzata nel sequestro del battello Radetzky, in servizio sul fiume Danubio.[2] Questa azione suscitò una forte reazione militare dell'esercito turco e durante un feroce combattimento, Botev venne ucciso nelle montagne circostanti Vraca.

OpereModifica

Gli scritti di Botev evidenziarono una notevole originalità, pur ispirandosi parzialmente ai modelli di pensiero dei rivoluzionari anarchici russi, quali Belinskij e Bakunin. La concezione principale delle opere pubbliciste di Botev fu quella della necessaria rivoluzione massimalista sorretta dalle armi, per consentire alla Bulgaria una rinascita ed una indipendenza.

L'attività poetica di Botev si racchiuse in ventuno composizioni, che però vengono considerate uno dei punti di inizio della lirica bulgara moderna. Le tematiche fondamentali restarono le istanze sociali, i sentimenti degli esiliati bulgari, episodi di vita autobiografica dell'autore, come nel caso di Proshtàvane v 1868 g. ("Addio nel 1868"). In Hadzhì Dimìtar il protagonista è un ribelle destinato ad una tragica fine, mentre in Borbà ("Lotta") gli ideali sociali si amalgamarono con quelli rivoluzionari.

NoteModifica

  1. ^ Trencsényi, Kopeček; p.473
  2. ^ a b Le muse, De Agostini, Novara, Vol.II, pag.375

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