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ISA 9000
Lingua originaleItaliano
Paese di produzioneItalia
Anno2001
Durata41 min
Rapporto16:9
Generedocumentario
RegiaAngelo Serio
SoggettoAngelo Serio
SceneggiaturaAngelo Serio, Rosario Gallone
ProduttoreAngelo Serio
Produttore esecutivoTony De Vito
FotografiaFabio Testa, Luigi Senatore
MontaggioMaria Valerio
MusicheLugi Stazio
ScenografiaBiagina Cherubini
CostumiImma Simonetti
TruccoTiziana De Gennaro
Interpreti e personaggi

ISA 9000 è un film documentario del 2001 diretto da Angelo Serio.

ProduzioneModifica

È il 2000 e la comunità scientifica si divide sull'ammissibilità morale della clonazione umana. Il regista nocerino Angelo Serio ha l'idea di intrecciare il tema bioetico con la biografia di una delle più grandi attrici viventi del teatro napoletano:: Isa Danieli. Butta giù un soggetto (un produttore teatrale rapisce Isa Danieli per clonarla e scopre che la personalità non è duplicabile) e ne parla con l'amico e collaboratore Rosario Gallone. Ne viene fuori Isa 9000 (il titolo è un'ironica parafrasi della certificazione di qualità), un'originale docufiction che viene completata ben prima dell'uscita nei cinema di Bowling a Columbine di Michael Moore e del successivo boom del genere documentario nelle sale e nell'home video. Isa 9000, cui si offrono di partecipare volontariamente, e per rendere meritato omaggio alla grande Danieli, personalità del calibro di Lina Wertmüller, Mimmo Liguoro, Enzo Moscato, Lucio Allocca, Rino Marcelli, Mico Galdieri ha una discreta fortuna nel circuito festivaliero italiano (Maremma Doc Festival 2002, Riccione TTV 2002, evento speciale al Bellaria Film Festival 2003), ma un ancor maggiore successo negli Stati Uniti, nel 2004, dove viene proiettato agli Istituti Italiani di Cultura di Los Angeles e San Francisco, al Marilyn Monroe Theatre at the Lee Strasberg Institute di Los Angeles su invito di Anna Strasberg, ed all'Università della California UCSD che, inoltre, l'acquisisce nel proprio archivio audiovisivo.

TramaModifica

L'attrice Isa Danieli viene rapita da un produttore teatrale senza scrupoli (interpretato da Mico Galdieri, il leggendario produttore di Eduardo De Filippo e di Roberto De Simone) che vuole farla clonare per ricavarne una copia perfetta da impiegare nei suoi spettacoli. Un manipolo di rapitori improvvisati si occupa del sequestro, ma subisce il fascino affabulatorio dell'attrice che racconta le sue esperienze personali ed artistiche...

Il linguaggioModifica

Anticipando quel trend che, rinnovando la formula del documentario avrebbe portato il genere ad una nuova ribalta nei primi anni 2000, ISA 9000 si giova di un'innovativa commistione di narrazione sceneggiata e di racconto improvvisato. La prima fa da cornice e crea un'ambientazione tipicamente narrativa, mentre il secondo è lo strumento attraverso il quale è esposta la materia del documentario, ossia la vicenda artistica di Isa Danieli. Il riferimento culturale sotteso è alla tradizione della Commedia dell'Arte che proprio di canovaccio ed improvvisazione fa uso per conferire maggior verosimiglianza agli accadimenti inscenati. In questo modo il regista e lo sceneggiatore hanno ottenuto che i racconti della protagonista e le reazioni dei suoi rapitori fossero, poiché inattese, del tutto spontanee e, quindi, convincenti ottenendo, di conseguenza, un maggior coinvolgimento anche da parte dello spettatore, anche di spettatori non precipuamente cultori della storia del teatro. Il film si avvale, nella sua durata, anche di altri registi linguistici e stilistici: la prima parte, coincidente con la lunga sequenza del rapimento è sostanzialmente un videoclip. In seguito, con un gioco di rimandi ispirati dalle situazioni narrate si ammicca alla commedia all'italiana e si fa ampio uso di ironia, soprattutto quando si racconta delle reazioni degli amici e dei conoscenti di Isa Danieli alla notizia del suo rapimento. L'attinenza alla realtà del nucleo documentario posa, invece, sulla simulazione di interviste, su materiale di repertorio costruito ad hoc che convive con vero materiale di repertorio e sul realismo della messa in scena nei momenti dedicati ai dialoghi tra la rapita ed i rapitori, in cui è costante l'uso della macchina a spalla. Reportage, finzione, commedia, giornalismo televisivo e videoclip lasciano il posto, nel finale, al musical. L'ultima sequenza è infatti una vera e propria coreografia che si rifà, ovviamente in piccolo, al cinema di Busby Berkeley e di Esther Williams

RealizzazioneModifica

ISA 9000 è stato realizzato con il contributo di Regione Campania, Comune di Nocera Inferiore, Frame s.p.a. e Theatre de Poche, ma soprattutto grazie al fatto che tutti gli attori ed i personaggi coinvolti non hanno percepito compenso.

Collegamenti esterniModifica

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