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Il paese sommerso

il piccolo paese di Curon viene sommerso dal lago artficiale di Resia
Il paese sommerso
Titolo originaleDas versunkene Dorf
Paese di produzioneItalia
Anno2018
Durata82 min
Rapporto1,33 : 1
Generedocumentario
RegiaGeorg Lembergh
SoggettoRobert Buchschwenter
SceneggiaturaHansjörg Stecher
Georg Lembergh
Casa di produzioneAlbolina Film
FotografiaGeorg Lembergh

Il paese sommerso (Das versunkene Dorf) è un film documentario del 2018 diretto da Georg Lembergh.

Indice

TramaModifica

Il film racconta di quanto avvenne nel 1950 vicino al Passo di Resia, quando gli abitanti del piccolo paese di Curon vennero costretti ad abbandonare le loro case per la costruzione di una diga della Montecatini per la produzione di energia elettrica. Le case vennero distrutte con l'esplosivo e tutto l'abitato fu poi sommerso dall'acqua.

Intenzione del regista è mostrare gli effetti di questa distruzione sulla popolazione di allora e sulle generazioni successive. Mentre alcuni ricordano ancora il paese perduto, i giovani, nati con la presenza del lago, si sono liberati della memoria e non vivono più con il lutto di ciò che è stato, ma vivono il presente con le nuove opportunità.[1]

Produzione e distribuzioneModifica

L'opera è stata finanziata con 35 mila euro dalla Provincia di Bolzano nel 2015 col Fondo per le produzioni cinematografiche e televisive gestito dalla BLS.[2] Il film è stato presentato in anteprima giovedì 11 aprile 2018 a Bressanone e in seguito al Bolzano Film Festival 2018[3] ed al Trento Film Festival 2018.

La vicenda storicaModifica

 
Panorama di Curon Venosta con il lago di Resia nel 1948

Nel 1950 si pensò di unificare i tre piccoli laghi alpini di Curon, Resia e San Valentino alla Muta.[4] per ottenere un unico invaso, il lago artificiale. In seguito si decise di non toccare il lago di San Valentino alla Muta, ma solo gli altri due bacini. Tutti gli edifici delle zone di Curon e Resia interessate vennero perciò rasi al suolo e si salvò solo il campanile della chiesa di Santa Caterina d'Alessandria, dichiarato monumento storico. Per alcuni la scelta di allagare l'area fu sbagliata, e tolse a molte famiglie i legami della comunità.[5]

Lo scrittore Marco Balzano ha parlato della vicenda nel suo romanzo Resto qui, descrivendo uno dei suoi protagonisti come novello Don Chisciotte che si oppone inutilmente al mutamento.[6]

Il libroModifica

Tratto dal documentario, con autore Hansjörg Stecher e fotografo Georg Lembergh, è in preparazione per la Edizioni Raetia un volume con lo stesso titolo.[7]

 
Il campanile nel lago Resia

La criticaModifica

Il giornalista e critico cinematografico Franco Montini su Il Venerdì di Repubblica, numero 1571 del 27 aprile 2018, a pagina 41, cita sia il libro di Marco Balzano sia il film. Il titolo dell'articolo parla esplicitamente di acqua che non è passata e racconta di come, per colpa di una diga, un paese sia stato inabissato nel lago. Dopo tanti anni qualcuno ancora, davanti al campanile che attira tanti turisti, ritorna ad immagini tragiche di desolazione e morte.

NoteModifica

  1. ^ (DE) Das versunkene Dorf (2015-2017), su crew-united.com, Crew United. URL consultato il 3 maggio 2018.
  2. ^ Ötzi, De Sica e gli altri: 1,5 milioni per sei film da girare in Alto Adige, su altoadigeinnovazione.it, Alto Adige Innovazione. URL consultato il 5 maggio 2018.
  3. ^ concorso documentari, su filmfestival.bz.it, Bolzano Film Festival. URL consultato il 3 maggio 2018 (archiviato dall'url originale il 3 maggio 2018).
  4. ^ Il lago di Resia e il passo Resia, su glorenza.org, ente turistico Glorenza. URL consultato il 2 maggio 2018.
  5. ^ Il campanile nel lago, su venosta.net, Venosta (ente turistico). URL consultato il 2 maggio 2018.
  6. ^ “Un campanile sullo specchio del Lago”: Marco Balzano racconta il suo nuovo romanzo, su illibraio.it, Gruppo Editoriale Mauri Spagnol. URL consultato il 2 maggio 2018.
  7. ^ Das versunkene Dorf, su raetia.com, Edizioni Raetia. URL consultato il 3 maggio 2018.

BibliografiaModifica

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica