Impegno ontologico

L'impegno ontologico di una teoria è l'insieme degli oggetti che essa implica esistano. L'"esistenza" a cui ci si riferisce non deve essere necessariamente "reale" (né fisica, per esempio), ma indica solo che quegli oggetti esistono in un certo universo del discorso, i.e., in modelli della teoria. Ad esempio, i sistemi giuridici utilizzano il termine "persone giuridiche", riferendosi a entità collettive che hanno diritti. Dunque essi hanno un impegno ontologico nei confronti di individui non singoli.[1]

Una teoria è ontologicamente impegnata con un oggetto solo se esso è in tutte le ontologie di quella teoria.[2] Alternativamente è possibile dire che l'impegno ontologico di una teoria predicativa è l'insieme delle variabili delle sue formule per le quali in ogni modello di esiste un loro riferimento.

NoteModifica

  1. ^ Burkhard Schäfer, Invariance principles and the community of heirs, in N Guarino (a cura di), Formal Ontology in Information Systems: Proceedings of the 1st International Conference June 6-8, 1998, Trento, Italy, 1998, pp. 108 ff, ISBN 90-5199-399-4.
  2. ^ Robert Audi (a cura di), Ontological commitment, in The Cambridge Dictionary of Philosophy, Paperback 2nd, 1999, p. 631, ISBN 0-521-63722-8. Una versione abbreviata della definizione:
    The ontological commitments of a theory are those things which occur in all the ontologies of that theory. To explain further, the ontology of a theory consists of the objects the theory makes use of. A dependence of a theory upon an object is indicated if the theory fails when the object is omitted. However, the ontology of a theory is not necessarily unique. A theory is ontologically committed to an object only if that object occurs in all the ontologies of that theory. A theory also can be ontologically committed to a class of objects if that class is populated (not necessarily by the same objects) in all its ontologies.
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