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Sono noti come inchiesta Jacini (da Stefano Jacini, che diresse la commissione a partire dal 1877) la grande inchiesta parlamentare del Regno d'Italia che dal 1877 al 1886 esaminò le condizioni dell'agricoltura nel paese, e particolarmente il rapporto, pubblicato nel 1884, che ne espone le conclusioni.

Si trattò di un'indagine che non produsse, tuttavia, nessuna riforma. «L'Italia ufficiale – scrive Giuseppe Villani – imparò allora che in vastissime plaghe delle sue campagne la denutrizione era la regola, che la malaria infieriva nelle regioni del Sud e la pellagra in quelle del nord e che le vittime di queste malattie si contavano ogni anno a migliaia. Seppe delle case-tugurio, dei bambini costretti al lavoro in acerbissima età, dell'analfabetismo e della degradazione; ma la denuncia non ebbe seguito.» [senza fonte]

Altrettanto infruttuose restarono le inchieste agrarie condotte, negli stessi anni, dai meridionalisti conservatori Leopoldo Franchetti e Sidney Sonnino.

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