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Irlandesi
Na hÉireannaigh
Irish
Luogo d'origineIrlanda Irlanda
Irlanda del Nord Irlanda del Nord
Popolazione80.000.000 (stimati nel mondo)[senza fonte]
Linguainglese, gaelico irlandese
Religionecattolicesimo
Gruppi correlatiirlandesi americani, gallesi, scozzesi, mannesi, bretoni, cornici
Distribuzione
Irlanda Irlanda 4.500.000[senza fonte]
Regno Unito Regno Unito 6.000.000 (stimati)[senza fonte]
Stati Uniti Stati Uniti 40.000.000[senza fonte]
Canada Canada 4.354.155[senza fonte]
Australia Australia 7.000.000[senza fonte]
Argentina Argentina 1.000.000[senza fonte]
Messico Messico 600.000[senza fonte]

Gli irlandesi (in gaelico: Muintir na hÉireann, na hÉireannaigh, na Gaeil; in inglese: Irish, Irish people) sono un gruppo etnico dell'Europa Occidentale, che ha origine in Irlanda. La maggior parte degli irlandesi parla la lingua inglese, mentre meno di un quarto della popolazione capisce e parla la lingua irlandese.

In accordo con le scoperte archeologiche, gli avi degli irlandesi, Nemed, Fomori, Fir Bolg, Túatha Dé Danann e Milesi hanno abitato l'Irlanda da circa 9.000 anni.[1]

I principali gruppi che in passato sono venuti a contatto con gli Irlandesi sono stati gli Scozzesi, i Vichinghi e gli Islandesi. L'invasione anglo-normanna dell'Alto Medioevo e il successivo dominio inglese introdussero in Irlanda le popolazioni dei Normanni, degli Anglo-Sassoni, dei Fiamminghi, dei Gallesi e dei Bretoni.

Sono numerosi gli irlandesi entrati a far parte della Storia. Nel VI secolo San Colombano fu un monaco missionario considerato uno dei padri d'Europa[2], seguito da Virgilio di Salisburgo e San Killian. Lo scienziato Robert Boyle è invece ritenuto uno dei padri della Chimica. Famosi esploratori irlandesi sono: Brendano il Navigatore, Ernest Shackleton e Tom Crean. Secondo alcune fonti, il primo bambino europeo nato in Nord America aveva discendenze irlandesi da parte sia di padre che di madre[3], mentre secondo altri fu proprio un irlandese a mettere per primo piede sul suolo americano nella spedizione di Cristoforo Colombo nel 1492.[4]

Fino alla fine dell'Ottocento gli irlandesi ricevevano un'educazione scolastica che comprendeva lo studio del latino e del greco.[5] Fra i più illustri scrittori irlandesi vi sono: Bram Stoker, Jonathan Swift, James Joyce, Oscar Wilde, William Butler Yeats, Samuel Beckett, Patrick Kavanagh e Séamus Heaney. Ci sono inoltre numerosi autori in lingua gaelica: Brian O'Nolan, Peig Sayers, Muiris Ó Súilleabháin e Máirtín Ó Direáin.

Nei secoli sono state tante le ondate di emigrazione a causa soprattutto di ragioni politiche, oppressioni religiose e problemi di natura economica, tanto che si parla propriamente di diaspora irlandese. Ciò ha fatto sì che essi si stabilizzassero in diversi Paesi occidentali (soprattutto anglofoni): Regno Unito, Australia, Canada, Argentina, Cile, Nuova Zelanda, Messico, Francia, Germania e Brasile. Ma è negli Stati Uniti che si concentra la più alta percentuale: circa 9 volte in più dell'Irlanda stessa.

NoteModifica

  1. ^ Boylan, Henry (1998). A Dictionary of Irish Biography, 3rd Edition. Dublin: Gill and MacMillan. pp. xvi. ISBN 0-7171-2945-4
  2. ^ Pope calls Irish monk a father of Europe - Says He Nourished Continent's Christian Roots Archiviato il 15 giugno 2008 in Internet Archive.
  3. ^ The Sagas of Icelanders
  4. ^ MacManus, Seamus (1921). The Story of the Irish Race: A Popular History of Ireland. Ireland: The Irish Publishing Co. ISBN 0-517-06408-1
  5. ^ MacManus, Seamus (1921). The Story of the Irish Race: A Popular History of Ireland. Ireland: The Irish Publishing Co. ISBN 0-517-06408-1

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