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Isba nel villaggio di Kušalino, Oblast' di Tver'.

L'isba (in russo: изба́? izba) è una tipica abitazione rurale russa, a uno o due piani, interamente costruita di tavole di legno e di tronchi d'albero, abitata di solito da contadini, in russo mužik.

Era la casa di una tipica fattoria russa, costruita in genere vicino alla strada e accanto ad una stalla, un fienile ed un orto. Fra questi edifici era racchiusa un'aia circondata da un semplice recinto di ramoscelli intrecciati. Per la costruzione di isbe tradizionali bastava usare alcuni semplici strumenti, come corde, asce, coltelli e vanghe. Di solito non s'usavano chiodi, visto che il ferro (o altri metalli duri) era costoso e nemmeno la sega era uno strumento molto comune. Tutte le componenti dell'edificio venivano semplicemente tagliate ed assemblate usando un'ascia.

Era tradizione piazzare monete, lana e incenso sotto gli angoli della casa in modo che chi ci avesse vissuto si sarebbe mantenuto ricco e in salute.

Riferimenti letterariModifica

Dostoevskij nel romanzo I fratelli Karamazov intitola così un capitolo: Tormento in un isbà (Parte seconda, Libro quarto, capitolo 6).

In centomila gavette di ghiaccio, di Giulio Bedeschi, spesso l'autore parla delle isbe, riparo per i soldati italiani dell'ARMIR.

In Il sergente nella neve, di Mario Rigoni Stern le isbe: una costellazione di pace nel tormento della ritirata dalla Russia : finalmente ci fermiamo a delle isbe isolate...cerco in un’isba e non lo trovò...Ritorna nell’isba del tuo plotone, ritorna a dormire... all’erta, sta all’erta, cerca l’isba del tuo plotone...i magazzini e le Isbe bruciano e qua e là si sente gridare in tedesco...le stelle che splendono di sopra a quest’isba sono le stesse che splendono di sopra alle nostre case.

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