Lunedì inizia sabato

romanzo di fantascienza
Lunedì inizia sabato
Titolo originaleПонедельник начинается в субботу
Ponedel'nik načinaetsja v subbotu
AutoreArkadij e Boris Strugackij
1ª ed. originale1965
1ª ed. italiana2019
Genereromanzo
Sottogenerefantascienza
Lingua originalerusso
ProtagonistiSasha Privalov

Lunedì inizia sabato (in russo: Понедельник начинается в субботу?, traslitterato: Ponedel'nik načinaetsja v subbotu) è un romanzo di fantascienza dei fratelli Strugackij pubblicato nel 1965. Sottotitolo: "Favola per collaboratori scientifici di livello base". È stato pubblicato per la prima volta in Italia nel 2019 per i tipi di Ronzani Editore.[1] «L'atmosfera di entusiasmo e di gioiosa devozione alla scienza è modellata in parte sulle esperienze di lavoro di BN [Boris Natanovič] a Pulkovo».[2]

Struttura del libroModifica

Il libro è composto di tre parti, intitolate rispettivamente «Trambusto intorno al divano» (Sueta vokrug divana), «Trambusto dei trambusti» (Sueta suet) e «Ogni genere di trambusto» (Vsjačeskaja sueta). La prima storia consiste di sei capitoli, le successive di cinque capitoli ciascuna.[3] La prima storia inizia giovedì 26 luglio 1962 e termina sabato mattina, 28 luglio 1962. La seconda inizia la sera del 31 dicembre 1962 (lunedì) e termina la mattina del 1º gennaio 1963 (martedì). La terza va dalla mattina di mercoledì 10 aprile 1963 al pomeriggio di venerdì 12 aprile 1963 (con uno sguardo retrospettivo su martedì 9 aprile e la predizione di Janus Poluektovič su Privalov per il giorno sabato 13 aprile.[4] Gli autori hanno anche inserito una curiosa e ironica appendice in calce al libro che si intitola "Breve postfazione e note esplicative da parte del Direttore del Laboratorio Informatico dell'ISSTEMS e giovane collaboratore scientifico A. I. Privalov".

In russo la parola "суета" (trasl sueta), usata dagli autori nei titoli delle tre parti è ambigua e oltre al significato di "trambusto" ha anche quello, meno diretto, di vanità (nel senso di vacuità). Il termine è utilizzato anche nei codici slavi della Bibbia.[5] Si tratta della locuzione del libro dell’Ecclesiaste: vanitas vanitatum, et omnia vanitas (vanità delle vanità, tutto è vanità), citata per affermare la vanità dei beni terreni e la stoltezza di quelli che s’affannano per conseguirli.

Le caratteristiche spaziali dell'Istituto Scientifico e TEcnologico per la Magia e la Stregoneria «devono essere considerate come il primo vero esperimento cosmologico degli Strugatskij. Inoltre, in anticipo sui lavori successivi, questo romanzo rappresenta una prima escursione nella "Cosmologia Puškiniana", visto che l'opera si apre con un verso da Kapitanskaja dočka [La figlia del capitano, 1836] che prefigura un cambiamento nella carriera di Privalov e l'intera prima sezione si svolge in un mondo popolato in larga parte da elementi riproposti da Ruslan i Ljudmila».[6]

Riferimenti culturaliModifica

Il romanzo è intriso di riferimenti alla tradizione popolare e alla letteratura russa. Ad esempio:

  • La "via Baia del Mar" (dove ha sede la "Cazalina", il museo dell'ISSTEMS), la grande quercia, il gatto parlante e la russalca sono tutti elementi che rimandato direttamente all'incipit del poema Ruslan e Ljudmila (1820) di Aleksandr Sergeevič Puškin: "Su mar lunato è verde quercia; una catena d'oro reca; un gatto saggio notte e giorno si volge, avvinto alla catena; a dritta gira - canti canta, a manca - favole racconta. Là son portenti: il lešij vaga, siede sui rami la russalca; là per sentieri sconosciuti orme di mai vedute bestie; un'isba senza usci o finestre ha zampe di gallina (...)".[7]
  • In apertura del capitolo 4 della seconda storia, vengono citati alcuni versi della poesia di Puškin, Vurdalak (Vampiro, detto anche Wurdulac), 1835.[8]
  • La casetta su zampe di gallina è l'abitazione e il simbolo della strega Baba-Jaga, personaggio fondamentale delle favole popolari russe.[9]
  • Molti i riferimenti alle opere di Nikolaj V. Gogol', tra cui Le anime morte (romanzo), Vij (racconto), La notte prima di Natale (racconti) e L'ispettore generale (commedia).[10]
  • Il Piccolo Ometto (Malen'kij Čeloveček) è un diretto rimando alla tradizione letteraria russa. La figura fu introdotta da Puškin (ne Il capostazione della posta, 1831) ed è presente in moltissime opere di altri autori classici (tra tutti, memorabile la figura di Akakij Akakievič Bašmačkin, protagonista de Il cappotto di Nikolaj V. Gogol').[11] L'espressione è usata in senso lato: uomo piccolo, cioè insignificante, miserabile, che non conta nulla, spesso deriso e angariato. Gli Strugatskij rendono piccolo il loro ometto anche fisicamente.
  • Nella prima storia, nel dialogo tra Sasha Privalov e il Piccolo Ometto, viene citato Giuseppe Balsamo, alias il conte di Cagliostro, con riferimento all'omonimo racconto di Aleksej N. Tolstoj (1921).[10]
  • Lo stesso Aleksej N. Tolstoj è citato anche per la trilogia di romanzi La via dei tormenti, detta anche La via al Calvario (titolo originale in russo Хождение по мукам, trasl. Choždenie po mukam),[12] pubblicata tra il 1921 e il 1941, in cui si descrivono i mutamenti sociali conseguenti alla rivoluzione bolscevica, nonché per il romanzo Le avventure di Nevzorov, ovvero Ibico (1924).
  • Nella prima storia il gatto Vasilij cerca di recitare alcune favole della tradizione popolare (tra cui L'anatra bianca).
  • Si cita Grigorij Melechov, il protagonista del romanzo di Michail Aleksandrovič Šolochov, Il Placido Don, pubblicato in quattro parti tra il 1928 e il 1940.
  • Il Monte Calvo si trova in Ucraina ed è un luogo ricorrente nella mitologia e nel folclore slavi: vi si svolgono i sabba notturni delle streghe. Famoso in occidente soprattutto perché Musorgskij ne fece il tema di una sinfonia (Una notte sul Monte Calvo).[13]
  • Nella fantascienza russa il tema dell'evento di Tunguska (affrontato nella terza storia del romanzo) è un classico. Nel romanzo breve Plenniki Zemli (I prigionieri della Terra, 1937) di Mauil Semënov, per la prima volta si ipotizza che l’evento sia collegato all’atterraggio di un’astronave marziana. La versione più popolare è però quella di Aleksandr Kazantsev in Pylajuščij ostrov (L’isola in fiamme, 1941) in cui si descrive l’incidente di un’astronave aliena.[14] Kazancev è poi ritornato altre volte sul tema, in particolare nei racconti "Il visitatore sconosciuto" (Гость из космоса, 1951; lett. "L'ospite dal cosmo") e "Il marziano" (Марсианин, 1958), entrambi in appendice a "Elephas Sapiens", Galassia 28, Casa Editrice La Tribuna, 1963.
  • Il romanzo è ricco anche di allusioni e riferimenti a opere della fantascienza sovietica (russa e ucraina), tra cui La Nebulosa di Andromeda (Tumannost’ Andromedy, 1957), di Ivan Antonovič Efremov,[15] Le vie dei titani (Šliakhi titaniv, 1959) di Oles’ Pavlovič Berdnik,[16] Suema (1958)[17] di Anatolij Dneprov,[18] I nipoti di Marte (Vnuki Marsa, 1962) del già citato Kazantsev, L’ospite dall’abisso (Gost’ iz bezdny, 1962) di Georgij Sergeevič Martynov,[19] Griada (1960) di Aleksandr Lavrent’evič Kolpakov, I conquistatori degli inferi (Pobediteli nedr, 1937), di Grigorij Borisovič Adamov.[20]

TramaModifica

Prima storia. Trambusto intorno al divanoModifica

«Dove c'è asfalto non c'è niente di interessante e dove c'è qualcosa di interessante manca sempre l'asfalto»

(Arkadij e Boris Strugatskij, Lunedì inizia sabato)

Sasha Privalov, giovane programmatore di Leningrado, sta guidando nella regione della Carelia e deve incontrarsi nella cittadina fittizia di Solovets (un riferimento alle isole Solovki e all'omonimo storico monastero sul mar Bianco che fu requisito e trasformato in gulag in epoca sovietica) per passare una vacanza nella natura con degli amici. Lungo la strada raccoglie due curiosi autostoppisti che, per sdebitarsi, lo convincono a passare la notte nel museo dell'ISSTEMS, l'istituto presso cui prestano servizio come collaboratori (il museo è detto Cazalina, un acronimo che sta per Casetta su zampe di gallina). Custode del museo è la vecchia Naina Kievna Gorinič, taccagna e scorbutica, molto preoccupata che Sasha si sdrai sul vecchio divano. In realtà, non si tratta affatto di un divano, ma di uno strumento magico-scientifico che ha solo l'aspetto di un divano. Molte le cose strane accadono quando ci si siede sul divano: è un traslatore che ha lo scopo di trasportare il mondo della fantasia nel mondo reale. Il divano è anche nel mirino di alcuni strani personaggi. Alcuni credono che esso sia il ricettacolo della mitica "Tesi Bianca", altri mirano ad impossessarsene (Vitka Korneev) per scopi di ricerca e sperimentazione. Sasha scopre poi che ISSTEMS sta per Istituto di ricerca Scientifica e TEcnologica per la Magia e la Stregoneria, ente associato all'Accademia delle Scienze dell'URSS. La prima storia si chiude con Sasha che entra nell'ISSTEMS in qualità di nuovo programmatore, attraverso un passaggio che i "non addetti" non riescono nemmeno a vedere.

Seconda storia. Trambusto dei trambustiModifica

«Ogni mago ha i propri limiti. Alcuni non sono capaci di annientare la peluria che cresce nelle loro orecchie, altri padroneggiano la legge generale di Lomonosov-Lavoisier ma sono impotenti davanti al secondo principio della termodinamica»

(Arkadij e Boris Strugatskij, Lunedì inizia sabato)

Sasha viene incaricato dal vice-direttore Modest Matveevič del turno di guardia durante la notte di Capodanno. Sono passati solo pochi mesi dal suo ingresso nell'istituto e inizia così per il novellino un curiosissimo tour di dipartimento in dipartimento, durante il quale incontra esseri fantastici (tra cui ecatonchiri della tradizione ellenica, vampiri, macrodemoni, folletti, draghi ecc.) e dispositivi mitici e fantascientifici (la ruota della fortuna, il distillatore di risate per bambini, lo scomponi-cattiveria-universale ecc.). È a questo punto che entra in scena il dottore di scienza Ambroise Ambroisovič Vybegallo, un ambiguo demagogo che sta conducendo alcune strampalate ricerche con modelli di uomo "ideale" (l'uomo completamente insoddisfatto, l'uomo gastricamente insoddisfatto, l'uomo completamente soddisfatto). Il giorno di Capodanno Vybegallo si appresta a presentare trionfalmente alla collettività magica (e alla stampa specializzata) il terzo modello. La situazione precipita e l'universo stesso sembra collassare su sé stesso (il mondo si arrotola su sé stesso come nelle scene bibliche dell'apocalisse). Roman Oira-Oira, amico di Sasha, sventa il pericolo al momento giusto, proprio come il misterioso direttore dell'istituto, Janus Poluektovič, aveva previsto il giorno prima.

Terza storia. Ogni genere di trambustoModifica

«L'ottantatré per cento dei giorni dell'anno inizia allo stesso modo: suona la sveglia»

(Arkadij e Boris Strugatskij, Lunedì inizia sabato)

Arriva la primavera e il terzo episodio è dedicato al tentativo di Sasha e i suoi amici di svelare il segreto del direttore (Janus è una persona in due individui, A e B, sovente capace di predire con estrema esattezza gli eventi futuri) attraverso l'analisi di alcuni strani fenomeni che riguardano i suoi pappagallini (a quanto pare, si chiamano tutti Fotone). Sasha ha anche l'occasione di compiere, a bordo di una particolare macchina del tempo, un viaggio nel c.d. "futuro descritto", ovvero nella dimensione temporale creata dall'immaginazione umana. In questa dimensione Sasha vede il futuro immaginato dall'umanità, a partire dall'epoca classica e medievale e infine arrivando all'era industriale e oltre. I marciapiedi semoventi sono un riferimento al romanzo Mezzogiorno, XXII secolo. Ad un certo punto, compare una muraglia di ferro. Ai due lati si fronteggiano le visioni fantascientifiche dell'occidente e del blocco sovietico.

AppendiceModifica

«(...) nella mente degli autori sono rimasti impressi termini assurdi come vettore magistatum e incantesimo di Auers; l’equazione di Stokes non ha nulla a che vedere con la materializzazione mentre Saturno, nel momento in cui si svolge l’azione descritta nel libro, non poteva in alcun modo trovarsi nella costellazione della bilancia (quest’ultimo lapsus è ancor più imperdonabile considerando che, a quanto ho potuto capire, uno degli autori è astronomo di professione)»

(Arkadij e Boris Strugatskij, Lunedì inizia sabato)

Il romanzo si conclude con un capitolo che si intitola Breve postfazione e note esplicative da parte del Direttore del Laboratorio Informatico dell'ISSTEMS e giovane collaboratore scientifico A. I. Privalov. Una chiusura ironica e auto-ironica che si immagina scritta da Privalov su richiesta degli autori del libro. Privalov ne elogia l'opera, ma solleva anche alcune critiche (indicando alcuni errori) e infine inserisce un glossario per meglio spiegare alcuni termini utilizzati nel romanzo.

PersonaggiModifica

  • Aleksandr Ivavonič Privalov (Sasha): protagonista, responsabile del laboratorio di informatica.
  • Fëdor Simeonovč Kivrin (Teodoro): direttore del Dipartimento di Felicità Lineare, affetto da balbuzie. Boris Strugatskij ha più volte sottolineato che il personaggio è ispirato direttamente a Ivan A. Efremov, paleontologo e scrittore (1908 - 1972), artefice della seconda ondata di fantascienza russa con La nebulosa di Andromeda (1957). A domanda di un lettore, così risponde: "Certo! Fëodor Simeonovič è stato modellato proprio su Ivan Antonovič. Secondo me, risulta molto simile".[21]
  • Cristobal Josevič Junta (Cristo): direttore del Dipartimento del Senso della Vita, di origini portoghesi, ex grande inquisitore.
  • Janus Poluektovič Nevstruev: direttore dell’ISSTEMS, una persona in due individui, A-Janus e U-Janus. Si riescono a distinguere grazie ad alcuni dettagli: A-Janus è un po' più giovane e non è al livello di U-Janus quanto a competenze scientifiche. Inoltre, U-Janus è solito rivolgere all'interlocutore la domanda-refrain: "Di cosa abbiamo parlato io e lei ieri sera?".
  • Modest Matveevič Kamnoedov: vice-direttore dell’istituto e responsabile amministrativo. Il burocrate ottuso per eccellenza.
  • Magnus Fëdorovič Redkin: baccalaureato in magia nera, inventore dei pantaloni dell’invisibilità, principale sostenitore dell’esistenza della c.d. Tesi Bianca.
  • Ambroise Ambroisovič Vybegallo: dottore di scienze, professore del Dipartimento di Conoscenza Assoluta. Demagogo e ciarlatano. Il personaggio è ispirato a Trofim D. Lysenko, agronomo e genetista russo (1898 - 1976).[22][23]
  • Gian Giacomo: direttore del Dipartimento di Trasformazioni Universali.
  • Giuseppe Balsamo: grande studioso delle arti magiche, in passato ha realizzato una copia non molto fortunata di sé stesso (il conte di Cagliostro).
  • Roman Petrovič Oira-Oira (naso-adunco): maestro, collaboratore del Dipartimento dei Problemi Irrisolvibili.
  • Vladimir Počkin (Volodia): maestro, collaboratore del Dipartimento dei Problemi Irrisolvibili.
  • Viktor Pavlovič Korneev (Vitka, Vitja): maestro, collaboratore del Dipartimento di Trasformazioni Universali, cosmocentrista, discepolo preferito di Gian Giacomo.
  • Edward Amperian (Edik): maestro, collaboratore del Dipartimento di Felicità Lineare, antropocentrista.
  • Maurice-Johann-Laurientij Pupkov-Zadnij: direttore del Dipartimento di Conoscenza Assoluta.
  • Sabaoth Baalovič Odin: direttore del Dipartimento di Servizio Tecnico. Un tempo fu il mago più potente dell'universo.
  • Perun Marcovič Neunivaj-Dubino: stregone, collaboratore del Dipartimento di Ateismo Militante.
  • Dëmin Cerbero Psoevič: direttore del Dipartimento di Risorse Umane.
  • Merlino, sir cittadino: direttore dell’Ufficio Meteo, tradizionale aspirante alla carica di direttore del Dipartimento di Predizioni e Profezie, grande amico di Naina Kievna Gorinič.
  • Louis Ivanovič Sedlovoj: maestro, collaboratore del Dipartimento di Conoscenza Assoluta.
  • Naina Kievna Gorinič: custode del museo Casetta sulle Zampe di Gallina, anche denominato Cazalina. Gli autori hanno chiara in mente la figura di Baba-Jaga. Inoltre, il cognome Gorinič, così come alcuni passaggi nel libro, lasciano intendere qualche "parentela" con il drago Gorynyč della mitologia slava.[24]
  • Stella: strega, praticante di Vybegallo.
  • Aleksandr Ivanovič Drozd (Sanja): tecnico proiezionista dell’Istituto.
  • Ragazze: matematici-programmatori che collaborano con Sasha Privalov nel laboratorio di informatica.
  • Alfred: vampiro riabilitato, responsabile del vivarium.
  • Pitirim Schwarz: ultimo collaboratore del Dipartimento di Magia Bellica, ex monaco, scomparso.
  • G. Perspicacij: giornalista scientifico.
  • B. Pupillik: giornalista scientifico.
  • Kovalëv: sergente presso la locale stazione di polizia di Solovets.
  • U. U. Sergienko: luogotenente in servizio presso la locale stazione di polizia di Solovets, superiore di Kovalëv.
  • Accesso e Sortita: macrodemoni di Maxwell.
  • Koščei il Senza Morte: stregone malvagio in attesa di processo, recluso in carcerazione preventiva nel vivarium dell’istituto. Figura che gli autori hanno preso dalla tradizione e dal folclore russi.[25]
  • Tichon: folletto domestico, artista.
  • Cronos Monadovič Vij: mostruoso Cancelliere Capo, mascalzone e amico di Chomà Brut. Ovviamente, gli autori prendono in prestito dalla tradizione popolare la figura del mostruoso capo degli gnomi, al quale pure Nikolaj V. Gogol' aveva dedicato un racconto (Vij, 1835).[26]
  • Chomà Brut: mascalzone, amico di Vij.
  • Onučkina: segretaria del Cancelliere Capo.
  • Perejaslavskij: compagno presidente del Soviet Provinciale.
  • Vasilij: gatto parlante, un po’ sclerotico.
  • Luccio: pesce parlante che esaudisce i desideri.
  • Specchio: oggetto magico parlante nella Cazalina.
  • Fotone: pappagallo.
  • Manja: commessa in un negozio a Solovets.
alcuni elementi del folclore russo presenti nel romanzo
la casetta su zampe di gallina di Baba-Jaga
Vij, terribile re degli gnomi
folletto domestico (domovoj)
Koščej l'Immortale
Il drago Gorynyč
La quercia verde sulla baia del mare
Puškin seduto alla quercia, con il gatto
L'invisibile città di Kitežgrad
Baba-Jaga nel suo mortaio

Procedure e dispositivi magico-scientificiModifica

Nome Descrizione
Traslatore Apparecchio alimentato ad energia oscura, che trasporta la fantasia nella realtà. Se ne citano due modelli: il traslatore a due vie TDK-80E (prodotto nell'impianto di magotecnica di Kitežgrad) e il divano-traslatore, di manifattura del rabbino Loew Ben Bezalel (XVI-XVII sec.)
Umklaidet Bacchetta magica (per i profani). Si presenta come un piccolo cilindro brillante, della grandezza di un dito indice. Ne esistono diversi modelli, dall'umklaidet di livello elettronico (il c.d. ULE-17) al ben più complesso umklaidet quantico
Tesi bianca Mitico oggetto magico (o sostanza) che buona parte della comunità magico-scientifica ritiene non esista nella realtà. Secondo la leggenda, sarebbe stato creato dal rabbino Loew Ben Bezalel (XVI-XVII sec.). Magnus Fëdorovič Redkin è un sostenitore della Tesi bianca ed è convinto che essa sia stata nascosta in uno degli oggetti un tempo appartenuti al rabbino (tra cui il divano-traslatore). Rispondendo alla domanda di molti lettori su cosa sia la Tesi Bianca, Boris Strugatskij ha affermato che si tratta di «un'invenzione degli autori, di cui non esiste un reale modello di riferimento, una specie di verità magica, un paradigma o una metodologia».[27]
Aldan-3 Calcolatore elettronico gestito da Sasha Privalov. Fëdor Simeonovič vi ha installato un'anima immortale
Moneta-che-non-può-essere-scambiata Moneta fatata da cinque copechi che ritorna nella tasca del proprietario nel momento in cui viene spesa
Specchio parlante Dispositivo collocato nella Cazalina che spara ostiche citazioni a raffica
Berretto dell'invisibilità
Acqua della vita Sostanza prodigiosa e mitica, oggetto di ricerca e sperimentazione da parte di molti maghi e scienziati. Fëdor Simeonovič ne ha una scorta personale nella sua cantina. Vari strumenti sono impiegati nella sua produzione o per la misurazione del grado di purezza (viene citato l'acquavitometro di rame)
Filtro d'amore di Veškovskij-Traubenbach
Sangue avariato comune Sostanza chimico-magica
Spada magica Arma che aiuta a contrastare un nemico che ha forze soverchianti
Canino destro del Conte Dracula Canino funzionante esposto nel museo dell'ISSTEMS (Cazalina)
Stivali delle sette leghe Dispositivo gravitazionale
Tappeto volante Dispositivo antigravitazionale
Omeostato di Ashby Dispositivo elettromeccanico, una delle prime macchine cibernetiche, inventato dal britannico W. R. Ashby (1903-1972)
Homunculus Tradizionalmente, un essere antropomorfo creato in un matraccio. Nell'ISSTEMS gli homunculi vengono sintetizzati in speciali autoclavi
Doppione Copia abbastanza fedele del proprio creatore, con struttura organica in silicio, germanio o polimeri d'alluminio
Matricato Copia perfetta del proprio creatore, fin nella struttura atomica. Realizzato con il metodo della biostereografia (matricizzazione)
Dispositivo autobloccante Speciale autoclave in utilizzo al Dipartimento di Conoscenza Assoluta nel quale vengono incubati gli speciali modelli di uomo sperimentale del professor Vybegallo
Modello di uomo completamente insoddisfatto Esperimento del professor Vybegallo
Modello di uomo gastricamente insoddisfatto (Detto anche "cadavere") Esperimento del professor Vybegallo
Modello di uomo completamente soddisfatto Esperimento del professor Vybegallo
Pantaloni dell'invisibilità Famosa invenzione di Magnus Fëdorovič Redkin. Bisogna prestare particolare attenzione al meccanismo di chiusura
Scomponi-cattiveria-universale Apparecchio portatile testato nei laboratori del Dipartimento di Felicità Lineare
Distillatore di risate per bambini Dispositivo di forma simile al generatore di Van De Graaf
Ruota della fortuna Opera magico-ingegneristica idonea alla produzione di energia
Genio-bombardieri Progetto abortito del Dipartimento di Magia Bellica
Libro dei destini Raccolta di volumi che riportano tutte le date di nascita e morte di 73.619.024.411 esemplari di homo sapiens, a partire dal pitecantropo Aiuich, padre di Ad-Amm ed E-Wa. Riferimento alla tavola dei destini della mitologia mesopotamica. Idea sviluppata poi anche da altri autori, come ad esempio Glenn Cooper con la quadrilogia de La biblioteca dei morti
Scudi di Gian Ben Gian Oggetti sottratti al tesoro della regina di Saba. Fatti con sette strati di pelle di drago tenuti insieme dalla bile di un parricida, studiati appositamente per resistere anche allo schianto diretto di una saetta
Equazioni di mago-matematica Manuale (autore: J. P. Nevstruev)
Scarpe-autocalzanti Invenzione del professor Vybegallo
Carote auto-sradicanti e auto-caricanti Invenzione del professor Vybegallo
Trasgressione Sorta di teletrasporto, trasporto zero, similarizzazione,[28] fenomeno di Tarantoga[29]
Ciclotazione Oscura pratica o tecnologia di cui parlano Vitka Korneev e Edik Amperian. Uno dei racconti meno noti dei fratelli Strugatskij si intitola "A proposito della ciclotazione" (scritto nel 1963 e rimasto inedito fino al 2008, quando fu pubblicato sulla rivista Polden')
Macchina del tempo per lo spostamento in dimensioni temporali create artificialmente Invenzione di Louis Sedlovoj, del Dipartimento di Conoscenza Assoluta (alcuni componenti: ingranaggi riduttori a coppia conica, manubrio penetrante, trasmissione temporale a velocità variabile)
Dispositivo trigenico di feedback "Q" Strano dispositivo menzionato durante il viaggio di Sasha nel "futuro descritto"
Ragni metallici Dispositivi semoventi multitask, incontrati da Sasha nel suo viaggio nel "futuro descritto"
Psicoelettrometro ?
Ampermetro Futura invenzione di Edik Amperian
Plasmoide kappa-gamma (e combustibile ionoplastico mi-delta) Tipologie ipotetiche di combustibile per astronavi
Contromoto discontinuo misterioso esperimento di Janus Poluektovič, svelato alla fine del libro

Il "contromoto discontinuo" di Janus PoluektovičModifica

La terza parte del romanzo è dedicata alla scoperta del segreto del direttore dell'ISSTEMS, una persona in due individui, A-Janus e U-Janus. Aleksandr Privalov e il suo gruppo di amici si rendono conto che, a un certo punto nel futuro, Janus Poluektovič, in seguito a un arditissimo esperimento condotto su se stesso, inizierà a scivolare all'indietro sull'asse del tempo. Quindi, U-Janus altri non è che lo Janus del futuro. Fino ad allora lo Janus del presente (A-Janus) continuerà a procedere normalmente come il resto dell'umanità. Il contromoto (in russo kontramotsija, neologismo strugatskiano)[30] di U-Janus è discontinuo. Diversamente, lo si vedrebbe muovere e agire al contrario, mentre invece lui agisce e interagisce con il prossimo come tutti gli altri, salvo presentare alcune curiose peculiarità (dal punto di vista dell'umanità che procede sulla normale linea del tempo, dal passato verso il futuro), quali la preveggenza e l'assenza di memoria per i piccoli fatti accaduti nei giorni precedenti (il nostro "ieri" è il "domani" di U-Janus). Gli amici comprendono che ogni notte, a mezzanotte, A-Janus transita, come facciamo tutti, dalla notte di oggi al mattino di domani, mentre U-Janus transita dalla notte di oggi alla mattina di ieri. Ecco spiegato anche l'ulteriore senso del titolo del romanzo: passata la mezzanotte di domenica, mentre tutti noi passiamo alle ore zerozero di lunedì, U-Janus passa istantaneamente alle ore zerozero di sabato. Nello studio qui citato sono addirittura inseriti dei grafici esplicativi[31]

Struttura dell'ISSTEMSModifica

I collaboratori dell'ISSTEMS sono circa 200, come viene affermato nella terza parte. Non si sa quanti siano in totale i piani dell'Istituto (visto da dentro), ma senz'altro sono più di 12 (Sasha Privalov riferiferisce di essere salito al piano dodicesimo e di non aver proseguito perché l'ascensore era fuori servizio). Nella variante "angarskij" de La favola della Trojka (il seguito di Lunedì inizia sabato), si afferma che al 76º piano dell'ISSTEMS si trova addirittura una città (T'muskorpion'). Inoltre, per alcuni personaggi importanti non si spiega in quale dipartimento o reparto sono impiegati. Questo vale, ad esempio, per Giuseppe Balsamo, uno dei principali vecchi maestri (noto per aver creato una copia non molto fortunata di se stesso: il Conte di Cagliostro) e Magnus Fëdorovič Redkin. Quest'ultimo pratica la magia nera e pertanto non lavora del dipartimento di "Felicità Lineare" (in cui si pratica esclusivamente la magia bianca). Di seguito si riporta una tabella con i dati che risultano dal romanzo.

Nome ufficio o dipartimento soggetto responsabile
direzione dell'Istituto Janus Poluektovič Nevstruev (A-Janus e U-Janus)
vice-direzione amministrativa dell'Istituto Modest Matveevič Kamnoedov
dipartimento di Felicità Lineare Fëdor Simeonovič Kivrin (direttore). Edward Amperian (Edik) lavora in questo dipartimento.
dipartimento del Senso della Vita Cristobal Josevič Junta (direttore)
dipartimento di Trasformazioni Universali Gian Giacomo (direttore). Viktor Pavlovič Korneev (Vitka, Vitja) lavora in questo dipartimento.
dipartimento dei Problemi Irrisolvibili Direttore ignoto. Roman Oira-Oira e Vladimir Počkin (Volodia) lavorano in questo dipartimento.
dipartimento di Conoscenza Assoluta Maurice-Johann-Laurientij Pupkov-Zadnij (direttore). Ambroise Ambroisovič Vybegallo e Louis Ivanovič Sedlovoj lavorano in questo dipartimento. Vi lavora anche Stella, giovane strega praticante di Vybegallo.
dipartimento di Ateismo Militante Direttore ignoto. Perun Marcovič Neunivaj-Dubino lavora in questo dipartimento.
dipartimento di Predizioni e Profezie La carica di direttore è tradizionalmente vacante. Merlino lavora in questo dipartimento (nell'ufficio meteo) e continua a candidarsi alla direzione (è stato il direttore in passato).
dipartimento di Risorse Umane Dëmin Cerbero Psoevič (direttore)
dipartimento di Magia Bellica abbandonato (l'ultimo collaboratore è stato Pitirim Schwarz)
dipartimento di Servizio Tecnico Sabaoth Baalovič Odin (direttore)
dipartimento di Eterna Giovinezza direttore ignoto
biblioteca - archivio direttore ignoto
museo Casetta su Zampe di Gallina (c.d. Cazalina) Naina Kievna Gorinič (custode)
laboratorio di informatica gestito da Aleksandr Ivanovič Privalov (Sasha). Vi collaborano anche dei matematici-programmatori a cui ci si riferisce come le "ragazze".
vivarium Alfred, vampiro riabilitato (responsabile)

Influenza culturaleModifica

Il romanzo ha avuto un grande successo ed è un classico nei paesi russofoni e slavi. Conta decine di edizioni ed è stato molto tradotto all'estero.[32] Una prima rappresentazione cinematografica è stata realizzata nel 1965, con regista Aleksandr Belinskij.[33]. Nel 1982 è stato quindi realizzato un film in due parti, intitolato Čarodei (I maghi), per la regia di Konstantin Bromberg, su sceneggiatura degli stessi Strugatskij. Film natalizio per eccellenza ha ambientazione, personaggi e intreccio diversi ma elaborati chiaramente sulla base del romanzo.[34]

CriticaModifica

«I fratelli Strugatsky usano una serie sorprendentemente completa di tecniche letterarie, tra cui la parodia, il sogno, il viaggio fantastico, il dibattito filosofico, il comportamento eccentrico dei personaggi e personaggi-sosia. Questa gamma di tecniche, così insolita per la letteratura sovietica, ci fa immediatamente apprezzare la versatilità della fantascienza sovietica, almeno quella apparsa negli "sperimentali" anni sessanta»

(On the Strugackij Brothers' Contemporary Fairytale: Monday Begins On Saturday, Byron Lindsey, University of New Mexico, The Supernatural In Slavic And Baltic Literature: Essays In Honor Of Victor Terras - Columbus, 1988 - p.290-302)

«Gli incantesimi sono trattati come formule scientifiche. L'intero libro abbonda di tocchi del genere; la fusione e la confusione di tecnologia e magia è il suo leitmotiv più ricorrente»

(The Second Marxian Invasion: The Fiction of the Strugatsky Brothers, Stephen W. Potts, Borgo Press / Wildside Press, 1991 - p.54)

«Non cessando mai di essere giocosi e divertenti, i racconti degli Strugatskij offrono un'avventura intellettuale che evoca sentimenti contrastanti di affetto, scetticismo o orrore e guidano il lettore verso una più profonda contemplazione delle meraviglie della vita e dell'arte»

(Comic codes in the Strugatskys’ tales "Monday Begins on Saturday” and “Tale of the Troika”, Eugene Kozlowski, The Ohio State University, 1991 - p.256)

«L'azione in Lunedì (che è composto di tre racconti) ha luogo in un Istituto di Ricerca di Magia e Stregoneria situato in una piccola cittadina nel nord della Russia ed è popolato da un mix di scienziati sovietici, maghi da ogni parte del mondo e da ogni sorta esseri soprannaturali. La magia è trattata come oggeto di studio scientifico; gli incantesimi, per esempio, sono basati su complessi calcoli matematici (fatti con un computer vecchio stile) e, mutatis mutandis, l'atmosfera complessiva è sorprendentemente simile a quella dei libri di Harry Potter»

(The Strugatskys in Political Context, Erik Simon, Science Fiction Studies, Vol. 31, No. 3, Soviet Science Fiction: The Thaw and After, Nov. 2004, pp. 378-406)

[35]

«L’opera che, a nostro giudizio, descrive meglio di tutte l’ideale umano dei due fratelli di Leningrado è Ponedel´nik načinaetsja v subbotu. In questo racconto lungo, che resta splendidamente sospeso fra un’atmosfera ingenua e fiabesca e un ricchissimo sottotesto fatto di continui rimandi alla contemporaneità, gli Strugackij costruiscono la loro umanità del futuro modellandola sui loro giovani amici e colleghi che lavoravano negli Istituti di ricerca (i famosi NII) o nelle redazioni di riviste e case editrici»

(Stefano Bartoni, Fantascienza e anni Sessanta in Unione sovietica, eSamizdat 2005 (III), 2-3)

«Il romanzo è molto divertente e funge da buona parodia della realtà sovietica, in cui gli scienziati dedicano tutto il loro tempo a un lavoro che, sostanzialmente, non garantisce alcun progresso ed è per lo più solo una perdita di tempo»

(Yulia A. Kulikova, The contribution of the brothers Strugatsky to the genre of russian science fiction, 2011)

[36]

Lo scrittore britannico Adam Roberts traccia un parallelo tra Lunedì inizia sabato e la saga di Harry Potter. Ne parla anche come di un "proto-Potter".[37][38] Tra gli altri commentatori a suggerire il parallelo c'è Aleksandr Genis (1953), scrittore e saggista russo-americano.[39]

In un articolo del 2018, intitolato Lunedì inizia sempre sabato, ovvero miti e realtà della Nuova Atlantide siberiana, lo storico Evgenij Grigor'evič Vodičev segnala che il prototipo dell'ISSTEMS (NIIČAVO) sarebbe l'Akademgorodok, cioè la cittadella della scienza, che si trova tra i boschi siberiani a circa 20 chilometri da Novosibirsk, fondata nel 1957.[40]

EdizioniModifica

Prima edizione integrale russa: Понедельник начинается в субботу (сказка для научных работников младшего возраста), Detskaja literatura, 1965.[41]

Prima edizione italiana: Arkadij e Boris Strugatskij, Lunedì inizia sabato, traduzione di Andrea Cortese, collana Attravèrso, Ronzani Editore, 2019, ISBN 9788894911367. Il libro è stato tradotto in moltissime lingue e conta decine di edizioni all'estero. Tra le più rilevanti, in occidente:[42]

  • varie edizioni tedesche (Montag beginnt am Samstag) a partire dal 1974 (ed. Insel, Suhrkamp, Heyne)
  • varie edizioni in inglese (Monday begins on saturday o Monday starts on saturday), a partire dal 1977 (DAW Books), poi nel 2005, 2016 e 2017 (Seagull, Gollancz e Chicago Review Press)
  • l'edizione francese (Le lundi commence le samedi) del 1974 (Denoël)
  • l'edizione spagnola (El lunes empieza el sabado) del 2011 (Nevsky Prospects, S.L.)

Da segnalare l'edizione in esperanto (Lundo ekas sabate) del 2005 per l'editore russo Impeto.[43]

NoteModifica

  1. ^ Il lunedì dei fratelli Strugatskij, articolo in fantascienza.com
  2. ^ Kevis Reese, Celestial Hellscapes. Cosmology as the key to the Strugatskiis' science fiction, Boston, Academic Studies Press, 2019, p. 30.
  3. ^ http://www.rusf.ru/abs/books/pnvs00.htm
  4. ^ Intervista con Boris Strugatskij del marzo 2003: http://www.rusf.ru/abs/int0054.htm
  5. ^ Libro dell'Ecclesiaste nella Bibbia slava, su Sito ufficiale del Patriarcato di Mosca.
  6. ^ Kevin Reese, Celestial Hellscape. Cosmology as the key to the Strugatskiis' science fiction, Boston, Academic Studies Press, 2019, p. 32.
  7. ^ Aleksandr Puškin, Poemi e Liriche, Adelphi, 2001 (versioni di Tommaso Landolfi), ISBN 9788845916069
  8. ^ Vurdalak, di A. Puškin: https://skaz-pushkina.ru/poetry/stihi.php?sid=743
  9. ^ Baba-Jaga, http://www.arcarussa.it/forum/viewtopic.php?t=579
  10. ^ a b Lunedì inizia sabato e note in calce al testo
  11. ^ https://teatromacondo.weebly.com/ilcappotto.html
  12. ^ Post su Arca Russa: http://www.arcarussa.it/forum/viewtopic.php?t=9840
  13. ^ Una notte sul Monte Calvo, su Guida all'Ascolto della musica classica https://www.guidaallascolto.it/modest-musorgskij-una-notte-sul-monte-calvo-introduzione.html
  14. ^ Intervista ad Aleksandr Kazantsev: https://www.segnidalcielo.it/intervista-ad-alexander-kazantsev-il-grande-studioso-russo-scomparso-nel-2002-precursore-delle-teorie-sul-paleo-contatto/
  15. ^ Romanzo utopico fondamentale, apripista della seconda ondata di fantascienza russa, pubblicato in Italia nel corso degli anni '60 anche come "Viaggio nell'antispazio" e "L'amore creativo": https://www.fantascienza.com/catalogo/autori/NILF11742/ivan-efremov/(
  16. ^ Articolo in inglese sulla vita dello scrittore ucraino Oles Berdnik: http://khpg.org/en/index.php?id=1071395322
  17. ^ La versione italiana è intitolata Mema ed è stata pubblicata sul periodico Galassia, edito da La Tribuna, nel 1963, n. 26. Narra di un automa con intelligenza che si autoevolve ma che presenta un'inclinazione piuttosto preoccupante, perché il suo creatore non gli ha fornito le necessarie inibizioni
  18. ^ Dneprov sul catalogo Vegetti: https://www.fantascienza.com/catalogo/autori/NILF11639/anatolij-dneprov/
  19. ^ Articolo su Extelopedia of Science Fiction (in russo): http://bvi.rusf.ru/fanta/esf_l/authors/m/martynov.htm
  20. ^ Adamov su fantlab.ru (in russo): https://fantlab.ru/autor27
  21. ^ OFF-LINE interview with Boris Strugatskij - "Понедельник начинается в субботу" и "Сказка о тройке": http://www.rusf.ru/abs/int_t15.htm
  22. ^ Boris Strugatskij risponde a un lettore il 14.06.2000, confermando la circostanza: http://www.rusf.ru/abs/int_t15.htm
  23. ^ V. quasi a metà dell'articolo di Arbitman Prima e dopo la favola (1987): http://www.fandom.ru/about_fan/arbitman_03.htm
  24. ^ Il drago Gorynyč: https://it.rbth.com/cultura/79516-chi-%C3%A8-zmej-gorynych
  25. ^ Kascèj (o Koscèj), lo Scheletro-senza-Morte o L’Immortale (Кащей Бессмертный): http://www.arcarussa.it/forum/viewtopic.php?t=578
  26. ^ Racconto incluso nel ciclo di "Mirgorod"
  27. ^ Domanda all'autore del 26.01.2006, reperibile in: http://www.rusf.ru/abs/int0088.htm
  28. ^ La similarizzazione è descritta nella saga Non-A dello scrittore canadese Alfred E. Van Vogt
  29. ^ Il professor Tarantoga è un personaggio che compare in molte opere dello scrittore polacco Stanisław Lem, come Memorie di un viaggiatore spaziale e Pace al mondo
  30. ^ Sul neologismo strugatskiano "kontramotsija", in russo: https://dic.academic.ru/dic.nsf/ruwiki/86062
  31. ^ Riferimento: Comic codes in the Strugatsky's tales "Monday begins on saturday" and "Tale of the Troika", Kozlowski Eugene Zeb., The Ohio State University, 1991, pagine 118-119: https://etd.ohiolink.edu/rws_etd/send_file/send?accession=osu1345565772&disposition=inline
  32. ^ Per un elenco (non esaustivo) di edizioni e traduzioni, consultare fantlab.ru (in russo): https://fantlab.ru/work560
  33. ^ https://www.youtube.com/watch?v=ljC9ury3SDM
  34. ^ https://www.youtube.com/watch?v=3JZkMKubq4o&t=3802s
  35. ^ https://warwick.ac.uk/fac/arts/english/currentstudents/undergraduate/modules/en361fantastika/bibliography/2.4after_the_thaw_5.pdf
  36. ^ https://scholarsbank.uoregon.edu/xmlui/bitstream/handle/1794/11525/Kulikova_Yulia_A_ma2011sp.pdf?sequence=1
  37. ^ Monday starts on saturday, introduction by Adam Roberts, su books.google.it, Google Libri, 2016. URL consultato il 20 aprile 2020.
  38. ^ The snail on the slope, introduction by Adam Roberts, su books.google.it, Google Libri, 2019. URL consultato il 20 aprile 2020.
  39. ^ https://www.rbth.com/literature/2012/11/21/in_memory_of_boris_strugatsky_how_to_live_with_the_future_20309.html
  40. ^ In russo: http://ideaidealy.nsuem.ru/storage/uploads/2018/05/02_Vodichev.pdf
  41. ^ http://www.rusf.ru/abs/sb1965.htm#rus
  42. ^ Varie edizioni e copertine, su fantlab.ru.
  43. ^ Copertina e dati editoriali edizione in esperanto: Lundo ekas sabate, su fantlab.ru, Импэто, 2005. URL consultato il 21 aprile 2020.

Collegamenti esterniModifica