Lingua russa

lingua indoeuropea
Russo
Русский (Russkij)
Parlato in Russia, Ucraina, Kazakistan e altre ex Repubbliche Socialiste Sovietiche
Locutori
Totale 260 milioni (Madrelingua più parlanti L2) (2012)[1]
Classifica 8
Altre informazioni
Scrittura alfabeto cirillico
Tipo SVO flessiva (ordine libero)
Tassonomia
Filogenesi Lingue indoeuropee
 Lingue slave
  Lingue slave orientali
   Lingua russa
Statuto ufficiale
Ufficiale in Russia Russia[2]
Bielorussia Bielorussia[3]
Kazakistan Kazakistan[4]
Kirghizistan Kirghizistan[5]
Tagikistan Tagikistan[6]
Gagauzia Gagauzia (Moldavia)[7]
Norvegia Svalbard (Norvegia) (co-ufficiale insieme al norvegese)
Stati solo parzialmente riconosciuti:
Abcasia Abcasia[8]
Ossezia del Sud Ossezia del Sud[9]
Flag of Transnistria (state).svg Transnistria[10]
Donetsk People's Republic flag.png Repubblica Popolare di Doneck
Flag of the Lugansk People's Republic (Official).svg Repubblica Popolare di Lugansk
Regolato da Istituto della Lingua Russa V.V. Vinogradov all'Accademia russa delle scienze di Mosca
Codici di classificazione
ISO 639-1 ru
ISO 639-2 rus
ISO 639-3 rus (EN)
Glottolog russ1263 (EN)
Linguasphere 53-AAA-ea
Estratto in lingua
Dichiarazione universale dei diritti umani, art. 1
Все люди рождаются свободными и равными в своём достоинстве и правах. Они наделены разумом и совестью и должны поступать в отношении друг друга в духе братства.
Traslitterazione
Vse ljudi roždajutsja svobodnymi i ravnymi v svoëm dostoinstve i pravach. Oni nadeleny razumom i sovest'ju i dolžny postupat' v otnošenii drug druga v duche bratstva.
RussianLanguageMap.png
Distribuzione geografica del russo
Lingua russa: milioni di parlanti nel XX secolo e nel primo quarto del XXI secolo (stime).

La lingua russa (in russo: русский язык?, traslitterato: russkij jazyk [ˌruˑskʲijɪᵊˈzɨk] ascolta[?·info]) è una lingua slava orientale parlata in Russia e in svariate ex repubbliche dell'Unione Sovietica.

Indice

Distribuzione geograficaModifica

Si tratta della lingua madre della maggioranza della popolazione della Russia e di parte della popolazione in quasi tutti i Paesi ex sovietici. Secondo Ethnologue,[11] si stima che il russo sia parlato da 180 milioni di persone come lingua madre (L1) e da altri 120 milioni come seconda lingua (L2). Si tratta quindi di una delle lingue più parlate nel mondo.

La maggior parte dei madrelingua si trova nella Federazione Russa (146 milioni al censimento 2010). Seguono l'Ucraina (8,3 milioni), il Kazakistan (6,2 milioni), l'Uzbekistan (1,7 milioni), il Kirghizistan (1,4 milioni) e la Bielorussia (1,3 milioni). Nelle altre ex repubbliche sovietiche si trovano complessivamente 3 milioni di locutori L1. La lingua è attestata anche negli Stati Uniti d'America (880.000 locutori) e in Israele (750.000).

EuropaModifica

 
Grafico che mostra quanto il russo era conosciuto nei paesi dell'ex URSS nel 2004: in rosso la percentuale dei parlanti attivi, in giallo di chi lo comprende, in grigio di chi non lo conosce per nulla

In Bielorussia, secondo la costituzione, il russo è lingua co-ufficiale insieme al bielorusso.[12] Nel 2006 il 77% dei bielorussi parlava fluentemente il russo, dei quali il 67% lo usava come prima lingua in famiglia, a lavoro e/o con gli amici.[13]

In Estonia il russo è ufficialmente considerato una lingua straniera.[12] Tuttavia, il russo è parlato come prima lingua da ben il 29,6% secondo le stime del 2011 del World Factbook.[14]

In Finlandia, granducato autonomo all'interno dell'Impero Russo dal 1809 fino al 6 dicembre 1917 quando ottenne l'indipendenza, il russo è il terzo idioma più diffuso per numero di parlanti madrelingua dopo le due lingue ufficiali - finlandese e svedese - e nel 2015 era la lingua madre di 72.436 persone (l'1,3% della popolazione del Paese).[15]

Nonostante la cospicua minoranza di russofoni in Lettonia (26,9% di russi etnici nel 2011)[16] a partire dal 2000 il russo è ufficialmente riconosciuto come lingua straniera.[12] Secondo la "Legge sulla Lingua Ufficiale del 1999", infatti, il lettone è l’unica lingua riconosciuta come ufficiale; tutte le altre vengono considerate lingue minoritarie e straniere, russo compreso, per quanto questo sia la lingua madre di quasi un terzo della popolazione.[17] La Legge inoltre favorisce “un incremento di influenza della lingua lettone nell’ambito culturale della Lettonia, che vada a promuovere una più rapida integrazione della società”. Secondo il censimento del 2000 il russo era la lingua madre di 891.451 persone, ovvero il 37,5% della popolazione totale (2.377.383),[18] e la lingua seconda del 43,7% dei residenti.[19]
Il 55% della popolazione parlava fluentemente la lingua russa nel 2006 e il 30,2% lo usava come lingua principale in famiglia, a lavoro e/o con gli amici.[13]
Il 18 febbraio 2012 si tenne in Lettonia un referendum costituzionale sugli emendamenti alla costituzione della Lettonia[20] che avrebbero aggiunto il russo come seconda lingua ufficiale del Paese e che avrebbero individuato due lingue di lavoro;— lettone e russo — per le istituzioni governative.[21] Il 74,80% dei votanti (821.722 voti su 1.098.593)[22] votò contro l'idea di usare il russo come seconda lingua ufficiale, con la sola regione orientale della Letgallia che votò a favore del cambiamento.

Anche in Lituania il russo non è lingua ufficiale, nonostante continui a svolgere un ruolo di lingua franca.[12] In contrasto con le altre due repubbliche baltiche, la Lituania ha una comunità di russofoni relativamente piccola (5,0% nel 2008).[23]

In Moldavia, il russo è la lingua utilizzata per la comunicazione inter-etnica secondo una legge del periodo sovietico.[12] Il 50% dei moldavi parlava fluentemente il russo nel 2006, dei quali il 19% lo usava come prima lingua in famiglia, a lavoro e/o con gli amici.[13]

Il russo era l'unica lingua ufficiale sia dell'Impero russo che dell'Unione Sovietica, e ora è l'unica lingua ufficiale della Federazione russa.[24] Attualmente, il 97% degli studenti delle scuole pubbliche del Paese vengono educati esclusivamente o quasi esclusivamente in russo, sebbene i russi etnici costituiscano solo l'80,9% della popolazione. Nel censimento russo del 2010, 138.312.000 persone dichiararono di saper parlare il russo (99,4% di coloro che hanno risposto alle domande sulla lingua e 96,8% della popolazione totale - 142.856.500 persone - del Paese nel 2010), mentre erano 142,6 milioni nel 2002 (99,2% delle risposte e 98,2% della popolazione - 145.166.731 individui - del Paese nel 2002).[25]

In Ucraina il russo è la madrelingua più comune nell'est e nel sud del Paese e nella capitale Kiev, ed è anche la seconda lingua più diffusa del Paese dopo l'ucraino. Il russo viene visto come la lingua della comunicazione interetnica e come una lingua minoritaria secondo la costituzione dell'Ucraina adottata nel 1996.[12] Secondo il censimento dell'Ucraina del 2001 il russo è la lingua madre del 29,6% degli ucraini (circa 14,3 milioni di persone).[26] In base alle stime di Demoskop Weekly, nel 2004 vi erano 14.400.000 parlanti nativi russi nel Paese, e circa 29 milioni di parlanti attivi.[27] Il 65% della popolazione ucraina era fluente in russo nel 2006 e il 38% lo utilizzava come prima lingua in famiglia, con gli amici e/o a lavoro.[13]

Durante il XX secolo la lingua russa veniva utilizzata per l'insegnamento nelle scuole dei Paesi membri del patto di Varsavia e negli altri Stati comunisti che erano Paesi satelliti dell'URSS. Secondo un'indagine del 2005 dell'Eurobarometer,[28] continuano ad esserci un numero di fluenti in russo piuttosto alto (20–40%) in alcuni Paesi, in particolar modo in quelli in cui la popolazione parla una lingua slava e pertanto è facilitata nell'imparare e parlare il russo (Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia e Bulgaria).

Per via dell'emigrazione, esistono anche significanti comunità russofone in Europa occidentale, specialmente in Regno Unito, Germania, Spagna, Portogallo, Francia, Italia, Belgio, Grecia, Norvegia e Austria. Notevole è il caso delle isole Svalbard, arcipelago norvegese, che nel 2012 su una popolazione totale di 2.642 contava 439 russi e ucraini (il 16% della popolazione), tutti presunti russofoni.

AsiaModifica

 
Segnaletica multilingue (in lingua ebraica, araba, inglese e russa) al Ministero dell'Interno/Ministero dell'Immigrazione a Haifa.
 
L'avviso multilingue (inglese, ebraico, arabo e russo) sul chiusino della fibra ottica a Tel Aviv.

In Armenia il russo non ha status ufficiale ma viene risconosciuto come lingua minoritaria in base alla convenzione-quadro per la protezione delle minoranze nazionali.[12] Nel 2006 il 30% della popolazione era fluente in russo e il 2% lo utilizzava come prima lingua in famiglia, con gli amici e/o a lavoro.[13]

In Azerbaijan non ha status ufficiale ma è la lingua franca del Paese.[12] Nel 2006 il 26% della popolazione era fluente in russo e il 5% lo utilizzava come prima lingua in famiglia, con gli amici e/o a lavoro.[13]

In Cina il russo non ha status ufficiale ma viene parlato da alcune comunità russe nella provincia provincia nord-orientale dello Heilongjiang e i russi sono uno dei 56 gruppi etnici ufficialmente riconosciuti dalla Repubblica Popolare Cinese.

In Georgia il russo non ha status ufficiale ma viene risconosciuto come lingua minoritaria in base alla convenzione-quadro per la protezione delle minoranze nazionali[12] ed è la lingua del 9% della popolazione secondo il World Factbook.[29] Ethnologue considera il russo come la lingua di lavoro de facto.[30]

In base all'articolo 7 della costituzione del Kazakistan il russo gode di eguale status al kazaco nell'amministrazione locale e statale.[12] Il russo viene parlato dalla maggioranza dei kazachi[31] ed è usato quotidianamente negli affari, nel governo e nella comunicazione interetnica, sebbene il kazaco lo stia lentamente sostituendo.[32] Il censimento del 2009 riportò 10.309.500 persone, ovvero l'84,8% della popolazione con almeno 15 anni di età, che erano in grado di leggere e scrivere in russo e di capire la lingua parlata.[33]

In Kirghizistan il russo è una lingua ufficiale in base all'articolo 5 della costituzione del Kirghizistan.[12] Dal censimento del 2009 risultarono 482.200 persone che parlavano russo come lingua madre, ovvero l'8,99% della popolazione.[34] Inoltre, 1.854.700 residenti del Kirghizistan di età superiore ai 15 anni parlano fluentemente russo come seconda lingua (il 49,6% della popolazione in quella fascia di età).[34]

In Tajikistan è la lingua della comunicazione interetnica e ne è permesso l'uso nell'amministrazione.[12] Il 28% della popolazione era fluente in russo nel 2006 e il 7% lo utilizzava come prima lingua in famiglia, con gli amici e/o a lavoro.[13] Il World Factbook fa notare che la lingua russa è largamente usata nel governo e negli affari.[14]

In Turkmenistan il russo perse il suo status ufficiale di lingua franca nel 1996.[12] Secondo le stime del World Factbook, il russo è parlato dal 12% della popolazione del Paese.[14]

In Uzbekistan il russo gioca un ruolo importante per la comunicazione interetnica, specialmente nelle città, e viene utilizzato quotidianamente soprattutto in ambito scientifico, tecnico, governativo e negli affari, essendo la lingua franca del Paese e la lingua utilizzata dall'élite.[12][35] È la prima lingua del 14,2% della popolazione[14] e viene parlata come lingua seconda da molti altri; nel 2003 oltre la metà della popolazione uzbeka era in grado di capire e parlare il russo.[36][37] Tuttavia, l'uso del russo nelle aree rurali del Paese è sempre stato limitato ed attualmente la maggioranza degli studenti non ha dimestichezza con la lingua russa nemmeno nelle città. Ad ogni modo, i nuovi intensi rapporti politici tra Federazione russa ed Uzbekistan hanno posto fine all'ostacolamento governativo della lingua russa.[36]

Nel 2005 il russo era la lingua straniera più studiata in Mongolia,[38] ed è stata introdotta come seconda lingua straniera obbligatoria a partire dal 7º anno in poi.[39]

La lingua russa viene parlata anche in Israele: grazie ad una massiccia immigrazione proveniente dall'Unione Sovietica, il russo viene parlato come lingua madre da una grossa fetta degli israeliani, che raggiunse addirittura il 20% della popolazione totale del Paese nel 1989.[40] Nel 2017 c'erano circa 1,5 milioni di israeliani russofoni su un totale di 8.700.000 abitanti (17,25% della popolazione).[41] La stampa e i siti web israeliani pubblicano regolarmente materiale in lingua russa.

Il russo è anche parlato come seconda lingua da una minoranza della popolazione in Afghanistan.[42]

Lingua ufficialeModifica

Il russo è lingua ufficiale in quattro stati: Bielorussia,[43] Kazakistan,[44] Kirghizistan[45] e Russia.[46] È lingua ufficiale anche in Gagauzia, entità territoriale autonoma della Moldavia.[47]

È inoltre una delle lingue ufficiali dell'Organizzazione delle Nazioni Unite[48] e della Stazione Spaziale Internazionale[49]

Dialetti e lingue derivateModifica

 
Dialetti russi nel 1915
Dialetti settentrionali

     1. dialetto di Arcangelo

     2. dialetto diOlonec

     3. dialetto di Velikij Novgorod

     4. dialetto di Vjatka

     5. dialetto di Vladimir

Dialetti centrali

     6. dialetto di Mosca

     7. dialetto di Tver'

Dialetti meridionali

     8. dialetto di Orël (o del Don)

     9. dialetto di Rjazan'

     10. dialetto di Tula

     11. dialetto di Smolensk

Altro

     12. Dialetti russi settentrionali influenzati dal bielorusso

     13. Dialetti Sloboda e della Steppa (dialetti dell'ucraino)

     14. Dialetto della Steppa ucraino influenzato dal russo

Nonostante il generale livellamento del XX secolo, specialmente nel vocabolario, esistono ancora in Russia svariati dialetti. Alcuni linguisti dividono i dialetti della lingua russa in due raggruppamenti principali a base regionale, i settentrionali ed i meridionali, con Mosca in mezzo alla zona di transizione tra i due gruppi. Altri dividono la lingua in tre gruppi, i dialetti settentrionali, centrali e meridionali, con Mosca nella regione centrale. Esistono poi raggruppamenti su scala più piccola.

I dialetti mostrano spesso delle caratteristiche distinte e non standardizzate di pronuncia e di intonazione, di vocabolario e di grammatica. Alcune di queste sono resti di fasi più antiche della lingua che sono cadute in disuso nella lingua standard. Nei dialetti settentrionali e quelli parlati lungo il fiume Volga in modo tipico viene chiaramente pronunciata la o atona come /o/ (questo fenomeno si chiama okan'e оканье); ad est di Mosca, specialmente nella regione di Rjazan', la /e/ e la /a/ atone che seguono delle consonanti palatalizzate non vengono ridotte a [ɪ] (diversamente dal dialetto moscovita) e vengono pronunciate invece come /a/ in tali posizioni; molti dialetti meridionali palatalizzano la /t/ delle forme di terza persona e spirantizzano la /g/ in [h].

Ad ogni modo in alcune aree a sud di Mosca, ad esempio intorno a Tula, /g/ viene pronunciata come a Mosca e nei dialetti settentrionali a meno che preceda una occlusiva sorda o il silenzio. In questa posizione /g/ viene spirantizzata e desonorizzata nella fricativa [x], ad esempio, друг [drux], amico, (nel dialetto moscovita solo Бог [box], Dio, лёгкий [lʲøxʲkʲij]), leggero e мягкий [mʲæxʲkʲij], morbido, e i loro derivati, seguono questa regola). Si noti che alcune di queste caratteristiche (ad esempio la /ɡ/ spirantizzata e la /t/ palatale finale alle terze persone) sono presenti anche nell'ucraino moderno, e ciò indica un continuum linguistico o una forte influenza dell'una sull'altra e viceversa.

La città di Velikij Novgorod (Великий Новгород) ha mostrato storicamente una caratteristica chiamata čokan'e/cokan'e (чоканье/цоканье), dove /ʨ/ e /ʦ/ venivano confuse (si pensa che ciò sia dovuto all'influenza delle lingue ugro-finniche, che non distinguono questi suoni). Così цапля ("airone") è stato trovato anche sotto forma di 'чапля'. Inoltre la seconda palatalizzazione delle velari non ha avuto luogo nel dialetto novgorodiano in modo che la ě², o jat (Ѣ) (dal dittongo protoslavo *-aj-) non forza /k, g, x/ a cambiare in /ʦ, ʣ, s/; là dove nel russo standard si trova цепь ("catena") nei testi storici novgorodiani si trova кепь.

Tra i primi che si occuparono dei dialetti russi ci fu Lomonosov nel XVIII secolo. Nel XIX secolo Vladimir Dal compilò il primo dizionario che includeva un vocabolario dialettale. Una mappatura dettagliata dei dialetti del russo ebbe inizio solo alla fine del secolo. Al giorno d'oggi il monumentale Atlante Dialettalogico Della Lingua Russa (Диалектологический атлас русского языка /dʲɪʌˈlʲektəlʌˈɡʲiʨəskʲɪj ˈatləs ˈruskəvə jɪzɨˈka/) è l'opera più completa, pubblicata in tre volumi tra il 1986-1989 dopo quarant'anni di lavoro preparatorio.

La "lingua standard" si basa sul dialetto di Mosca, ma non è esattamente identica ad esso.

ClassificazioneModifica

Secondo Ethnologue,[11] la classificazione della lingua russa è la seguente:

StoriaModifica

  Lo stesso argomento in dettaglio: Storia della lingua russa.

Il russo deriva dal protoslavo, lingua originaria dei popoli slavi. La fase primaria e media della lingua russa risente dell'influsso dell'antico slavo ecclesiastico, lingua comune ("koinè") creata dai monaci santificati Cirillo e Metodio per evangelizzare i popoli slavi. Questa lingua (chiamata anche paleoslavo o antico bulgaro) apparteneva al sottogruppo delle lingue slave meridionali e, ciononostante, influenzò molto la lingua russa, che ne assorbì il sistema di scrittura, l'alfabeto cirillico, derivato dall'antico alfabeto glagolitico.

Nell'antica Rus' di Kiev, e in seguito nella Moscovia, era presente una situazione di diglossia, almeno nelle classi media e alta; venivano utilizzate due lingue, l'antico russo e l'antico slavo ecclesiastico, la suddetta lingua che il principe Vladimir il Grande adottò per l'uso religioso nel momento in cui adottò ufficialmente il Cristianesimo ortodosso nel 988. Anche se non è chiaro se esistesse già un sistema di scrittura, è possibile ritenere che la stragrande maggioranza, se non la totalità, della Rus' era analfabeta e perciò adottò automaticamente l'alfabeto in cui già venivano scritti i testi liturgici. Le due lingue non avevano campi di sovrapposizione, dato che l'antico slavo ecclesiastico veniva utilizzato per il campo religioso, politico e culturale, mentre l'antico russo era la lingua comune di un popolo ancora analfabeta e non veniva mai usata in forma scritta. In seguito la situazione cominciò a mutare e lo slavo ecclesiastico scritto risentì dell'influenza della lingua parlata comunemente. Tale influenza si rese evidente già nel XVI secolo nella corrispondenza epistolare di Ivan IV di Russia, in cui lo stile alto normalmente richiesto dalla lingua di scrittura si mescolava a termini della lingua popolare.

Lentamente la diglossia cedette il passo al bilinguismo. L'antico slavo, lingua di cultura, rimaneva immutata nel tempo, mentre il russo si evolveva naturalmente. In questo periodo il russo scritto, di cui si trovano pochissime opere (soprattutto poche opere, con la vistosa eccezione del Canto della schiera di Igor, Слово о пълку Игоревѣ, Slovo o pǔlku Igorevě), iniziò ad affermarsi sempre di più. Verso la metà del XVII secolo venne pubblicata la Vita dell'Arciprete Avvakum, scritta da lui stesso (Житіе протопопа Аввакума, имъ самимъ написанное, Žitie protopopa Avvakuma, im samim napisannoe), in cui l'autore raccontava la propria vita scrivendo unicamente in russo, intendendo rivolgersi alla gente comune in modo che il suo scritto risultasse una predica comprensibile a tutti.

Il russo scritto non aveva una codificazione, ovvero ogni autore scriveva come meglio riteneva, mentre lo slavo ecclesiastico si atteneva all'antica codificazione tradizionale, che non rispecchiava più ormai la pronuncia reale. Dal russo erano sparite le vocali nasali (ѧ, ѫ) e alcune lettere venivano ormai pronunciate uguali ad altre lettere (ѡ, ѵ, ѳ, ѯ, ҁ, ѣ).

La prima riforma che riguardasse la lingua russa ebbe luogo sotto il governo di Pietro il Grande, che, influenzato dalla cultura dell'Europa occidentale, si rese conto della necessità di una lingua scritta che corrispondesse alla realtà della lingua parlata, almeno dalla classe alta.

Incaricò una commissione di studiare una riforma nazionale dell'alfabeto e quest'ultima varò la "scrittura civile" (гражданский шрифт, graždanskij šrift), rimuovendo quasi tutte le lettere ritenute inutili e regolarizzando l'ortografia della lingua russa. Pietro I fece aprire inoltre le prime stamperie regolari, sottraendo al clero il privilegio della stesura di libri e svincolando quindi la letteratura dall'ambito religioso; fu in questo periodo che nacque il primo quotidiano, scritto in russo, "Vedomosti" (Вѣдомости, ovvero "Notizie"). Vennero inoltre tradotti in russo molti testi stranieri.

Lo slavo ecclesiastico restrinse pian piano il proprio ambito unicamente alla sfera religiosa. Inoltre nello stesso periodo si diffuse il modo di scrivere corsivo, unicamente per il russo, che contribuì notevolmente alla diffusione ed alla nobilitazione della lingua russa.

L'ultimo grande “svecchiamento” del russo moderno che lo avvicinò a quello contemporaneo avvenne dopo la Rivoluzione d'ottobre. Con la riforma del 1918 l'ortografia venne semplificata: dapprima le parole che terminavano in consonante non palatalizzata dovevano posporre un segno preciso che lo indicasse, il твёрдый знак (tvërdyj znak, "segno forte") “ъ”, che perse questa funzione e rimane oggi solo all'interno di poche parole. Inoltre l'alfabeto cirillico dapprima usato possedeva per esprimere il fonema “i” anche la stessa lettera dell'alfabeto latino, che fu rimpiazzata estendendo l'uso della più moderna e più “russa” “и”; е in maniera simile si abolì la “Ѣ” (jat’), generalizzando la “е”.

Sul finire degli anni venti fu proposto l'uso dell'alfabeto latino al posto del cirillico, ma l'opposizione di Stalin bloccò il progetto[50].

La vittoria dell'Unione Sovietica nella seconda guerra mondiale, nonché il suo ruolo primario nella Guerra Fredda, fecero del russo una lingua ad alto livello internazionale.

Per via della grande influenza politica che aveva l'Unione Sovietica, il russo è una delle lingue ufficiali delle Nazioni Unite, e fino a poco tempo fa era ampiamente studiato e conosciuto in tutti i paesi dell'Europa Orientale. Le lingue dei paesi dell'Europa Orientale sottoposti al regime sovietico e sotto il Patto di Varsavia hanno subito dal dopoguerra in poi una forzata russificazione, con l'introduzione quasi forzata di termini dalla lingua russa, in forza anche del comune ceppo linguistico, specialmente per le lingue slave. Con la dissoluzione dell'Unione Sovietica, tutte le lingue orientali si sono sottoposte ad un processo di accelerata derussificazione che le portasse ad una completa autonomia dalla lingua di Mosca. Il russo ha pagato per questa politica linguistica apparendo sempre di più come una “lingua di regime”, che lo ha screditato agli occhi dei popoli dell'Europa Orientale a favore della lingua inglese e della lingua tedesca.

È una delle lingue ufficiali dell'ICAO, l'Organizzazione Internazionale per l'Aviazione Civile, e rimane la lingua principale della tecnica e delle arti in tutta l'ex Unione Sovietica.

Variazione della percentuale di russofoni rispetto alla popolazione mondiale (Aref'eva 2012)[51][52]
Anno popolazione mondiale, milioni popolazione Impero Russo/Unione Sovietica/Federazione russa, milioni percentuale della popolazione mondiale numero totale di russofoni, milioni percentuale della popolazione mondiale%
1900 1.650 138,0 8,4 105 6,4%
1914 1.782 182,2 10,2% 140 7,9%
1940 2.342 205,0 8,8% 200 7,6%
1980 4.434 265,0 6,0% 280 6,3%
1990 5.263 286,0 5,4% 312 5,9%
2004 6.400 146,0 2,3% 278 4,3%
2010 6.820 142,7 2,1% 260 3,8%

FonologiaModifica

  Lo stesso argomento in dettaglio: Fonologia della lingua russa.

In quanto appartenente al gruppo slavo orientale, il russo possiede tutte le caratteristiche fonetiche, morfologiche e sintattiche delle lingue slave, più alcune peculiarità del gruppo orientale. Una di queste è, nelle radici antico-slave, la forzata intromissione di vocali tra due o più consonanti in modo da far comparire il meno possibile due consonanti appaiate: golova “testa” vs glava “testa” in bulgaro. Il fenomeno, denominato "pleofonia" in italiano e "полногласие" (polnoglasie) in russo, sorto nel XV secolo, ha però subìto vari ridimensionamenti nel tempo, né risulta oggigiorno infrequente riscontrare la presenza di parole russe in cui si è conservata la radice antico-slava accanto ad altre parole con radice che ha subìto pleofonia (es. volosy/vlasy, "capelli").

VocaliModifica

Il russo, come la quasi totalità delle lingue slave, possiede uno scarno sistema di vocali (solo 6), tra cui spicca però la “ы”, trascritta foneticamente come /ɨ/, e traslitterata in italiano come y poiché non esiste nella lingua italiana e generalmente è di difficile pronuncia al di fuori del mondo slavo; si può pronunciare sistemando lingua e bocca per dire una “i”, e spostando la lingua leggermente indietro lasciandola nella parte alta della cavità orale.

Anteriori Centrali Posteriori
Alte
Medio-basse
Basse

ConsonantiModifica

Il sistema consonantico è invece molto ricco, poiché quasi ogni consonante esiste in coppia con una compagna “palatalizzata”. La palatalizzazione è un fenomeno tipico delle lingue slave, ma accade in tutte le lingue del mondo: una consonante può essere palatalizzata alzando la lingua verso il palato mentre la si pronuncia, ottenendo così la versione palatalizzata (ossia addolcita) di quella consonante. Generalmente nei gruppi germanico e neolatino non riveste un ruolo importante: si pensi che in italiano esistono solamente due consonanti palatali, trascritti nell'ortografia mediante i nessi <gn> e <gl>. Invece nel russo è un segno distintivo: brat “fratello” vs brat’ “prendere” (in traslitterazione l'apostrofo indica la palatalizzazione della consonante precedente quando questa è indicata nell'ortografia russa dal mjagkij znakь”; sono palatalizzate anche le consonanti seguite dalle vocali e, ë, i, ju, ja).

Bibiali Labio-
dentali
Dentali Alveolari Post-
alveolari
Palatali Velari
Occlusive
Nasali
   
Vibranti
   
                         
     r
   
Fricative
x   
Affricate
ʦ   
                           ʨ
Approssimanti
   j
Approssimanti laterali
   ɫ
   
   
   

(Quasi ogni consonante possiede una controparte palatalizzata, segnata al di sotto di essa, marcata con una piccola ʲ)

RiduzioneModifica

Un fenomeno tipico che riguarda le vocali è la riduzione: quando su una vocale cade l'accento questa si pronuncia chiaramente e come l'alfabeto richiede; se sulla vocale non cade l'accento la sua pronuncia cambia. La “о” subisce una grande riduzione e la sua pronuncia finisce per coincidere con quella della “а”: entrambe le vocali si pronunceranno come [ʌ] nella sillaba precedente a quella tonica, riducendosi ulteriormente a una sorta di [ə] nelle altre sillabe atone: la parola свобода “libertà”, viene traslitterata svobóda ma va letta “svabóda” [svʌ'bodə]. La “е” non accentata coincide con una “и” (i), e verranno entrambe pronunciate [ɪ]; una riduzione simile avviene anche per la “я” (ja) che si pronuncerà [(j)ɪ] prima e [(j)ə] dopo la sillaba tonica.

GrammaticaModifica

Il russo possiede 3 generi (maschile, femminile e neutro) e 2 numeri (singolare e plurale). Appare subito la grande differenza del russo dalle lingue romanze: il russo possiede 6 casi (падежи, padeži)[53]:

Caso Nome russo Risponde a Esempio russo Esempio italiano
Nominativo Именительный падеж (soggetto) Chi? Che cosa? "Кто? Что?" (soggetto) Иван читает Ivan legge
Genitivo Родительный падеж (complemento di specificazione) Di chi? Di che cosa? "Кого? Чего?" Книга Ивана Il libro di Ivan
Dativo Дательный падеж (complemento di termine) A chi? A che cosa? "Кому? Чему?" Я дал книгу Ивану Ho dato il libro a Ivan
Accusativo Винительный падеж (compl. ogg., moto a luogo,...) Chi? Che cosa? "Кого? Что?" Я вижу Ивана Vedo Ivan
Strumentale Творительный падеж (compl. di mezzo e compagn.,...) Da chi? Con che cosa? "Кем? Чем?"
Книга написана Иваном
Il libro è scritto da Ivan
Prepositivo Предложный падеж (compl. argomento, stato in luogo,...) "(О) ком? (О) чём?" Говорю об Иване Parlo di Ivan

Per la maggior parte si tratta degli stessi casi del protoindoeuropeo, con l'eccezione del vocativo, caduto in disuso, e del prepositivo, utilizzato sia nella lingua russa sia in alcune altre lingue slave. Il genere maschile si distingue fondamentalmente per la presenza di consonante finale dura al nominativo singolare, mentre solitamente i sostantivi femminili terminano in -a/я e i neutri in -о/е/ё (con l'eccezione di "кофе", "caffè", che invece è maschile): Nom друг - drug (“amico”; Gen друга - druga); Nom мама - mama (“mamma”; Gen мамы - mamy); Nom озеро - ozero (“lago”; Gen озера - ozera).

Il genere dei sostantivi che terminano in -ь può essere o maschile o femminile (di norma non è possibile stabilire a priori il genere di tali sostantivi).

Al caso accusativo nasce una differenza nei nomi maschili in consonante dura al nominativo singolare. I nomi indicanti esseri viventi animati si comportano diversamente dagli oggetti inanimati; questo accade in quasi tutte le lingue slave. I maschili senza vocale finale al nominativo singolare indicanti enti animati prendono all'accusativo la desinenza del genitivo, mentre se indicano enti inanimati rimangono invariati rispetto al nominativo. Gli altri generi possiedono desinenze proprie.

Nei nomi del secondo gruppo esiste un secondo genitivo, chiamato partitivo e un altro tipo di prepositivo o locativo usato con la preposizione в (v) in:

  • genitivo: сахара (sahara), dello zucchero; partitivo: сахару (saharu), dello/un po' di zucchero.
  • prepositivo: о лесе (o lese), a proposito del bosco; locativo: в лесу (v lesu), nel bosco[53].

Nello slavo antico e nel russo medievale, dai quali il russo moderno deriva, esisteva anche il caso vocativo (звонительный падеж), che, come in tutte le altre lingue in cui esso si è conservato, veniva usato per rivolgersi ad una persona richiamandone l'attenzione. Nel russo moderno, propriamente persistono residui di questo antico caso in ambito religioso: "Боже" (Bože < "Бог", "Dio"), "Господи" (Gospodi < "Господь", "Signore") e "Марие Богородице" (Mariye Bogoroditse < "Maria madre di Dio"). Alcuni linguisti hanno ripreso l'uso di questo caso per spiegare una tendenza del russo moderno di chiamare alcune persone (nomi di persona o altro) troncando la vocale finale:

  • Nominativo: мама (mama), mamma; Vocativo: мам (mam), "mamma!".

La presenza dei pronomi personali viene sempre richiesta nella lingua scritta[senza fonte], mentre nella parlata essi tendono ad essere omessi in presenza di verbi al presente e al futuro, che, come in italiano, presentano desinenze differenti a seconda della persona; sono invece sempre richiesti al passato, dove i verbi cambiano solo a seconda del genere del soggetto: я взял (ja vzjal) “ho preso (maschile)” - я взяла (ja vzjalá) “ho preso (femminile)”.

Un'altra peculiarità del russo (e delle lingue slave in generale) riguarda il sistema verbale: un verbo si coniuga in:

L'aspetto è una proprietà verbale molto precisa. L'aspetto imperfettivo (несовершенный вид, nesoveršennyj vid) qualifica un'azione non conclusa, il perdurare dell'azione o il ripetersi dell'azione stessa; l'aspetto perfettivo (совершенный вид, soveršennyj vid) indica un'azione conclusa, terminata, non ripetuta nel tempo. Il primo possiede tutti i tempi, il secondo possiede i tempi passato e futuro. Il più delle volte uno stesso verbo possiede due forme distinte, una di aspetto imperfettivo, l'altra di aspetto perfettivo, che insieme formano una coppia aspettuale (видовая пара, vidovaja para). Le due forme si distinguono per mezzo di prefissi, infissi o cambiamenti di radice: я писал письмо (ja pisál pis'mó), “scrivevo, stavo scrivendo una lettera” - я написал письмо (ja napisál pis'mó), “ho scritto, scrissi una lettera”. Esistono poi coppie aspettuali formate da verbi derivati da radici diverse e verbi che non formano coppie aspettuali; in questo caso il verbo può essere di aspetto solo imperfettivo o solo di aspetto perfettivo. Il sistema aspettuale supplisce perfettamente alla scarsa espressività di quello temporale, che si limita ad indicare solo se l'azione è avvenuta nel passato, nel presente o nel futuro[53].

Declinazione singolare dei sostantiviModifica

maschile

fabbrica allievo cavallo museo
NOM. завод ученик конь музей
GEN. завода ученика коня музея
DAT. заводу ученику коню музею
ACC. завод ученика коня музей
STR. заводом учеником конëм музеем
PRE. заводе ученике коне музее

neutro

villaggio mare edificio
NOM. село море здание
GEN. села моря здания
DAT. селу морю зданию
ACC. село море здание
STR. селом морем зданием
PRE. селе море здании

femminile

parete paesino esercito notte
NOM. стена деревня армия ночь
GEN. стены деревни армии ночи
DAT. стене деревне армии ночи
ACC. стену деревню армию ночь
STR. стеной деревней армией ночью
PRE. стене деревне армии ночи

Declinazione plurale dei sostantiviModifica

maschile

fabbriche allievi cavalli musei
NOM. заводы ученики кони музеи
GEN. заводов учеников коней музеев
DAT. заводам ученикам коням музеям
ACC. заводы учеников коней музеи
STR. заводами учениками конями музеями
PRE. заводах учениках конях музеях

neutro

villaggi mari edifici
NOM. сёла моря здания
GEN. сёл морей зданий
DAT. сёлам морям зданиям
ACC. сёла моря здания
STR. сёлами морями зданиями
PRE. сёлах морях зданиях

femminile

pareti paesini eserciti notti
NOM. стены деревни армии ночи
GEN. стен деревень армий ночей
DAT. стенам деревням армиям ночам
ACC. стены деревни армии ночи
STR. стенами деревнями армиями ночами
PRE. стенах деревнях армиях ночах

[53]

Declinazione singolare degli aggettiviModifica

genere tema duro

TONICO

tema duro

ATONO

tema dolce tema in к г х

TONICO

tema in к г х

ATONO

tema in ж ч ш щ

TONICO

tema in ж ч ш щ

ATONO

Nominativo
  • maschile
  • femminile
  • neutro
  • молодой
  • молодая
  • молодое
  • красивый
  • красивая
  • красивое
  • искренний
  • искренняя
  • искреннее
  • плохой
  • плохая
  • плохое
  • тихий
  • тихая
  • тихое
  • большой
  • большая
  • большое
  • хороший
  • хорошая
  • хорошее
Genitivo
  • maschile
  • femminile
  • neutro
  • молодого
  • молодой
  • молодого
  • красивого
  • красивой
  • красивого
  • искреннего
  • искренней
  • искреннего
  • плохого
  • плохой
  • плохого
  • тихого
  • тихой
  • тихого
  • большого
  • большой
  • большого
  • хорошего
  • хорошей
  • хорошего
Dativo
  • maschile
  • femminile
  • neutro
  • молодому
  • молодой
  • молодому
  • красивому
  • красивой
  • красивому
  • искреннему
  • искренней
  • искреннему
  • плохому
  • плохой
  • плохому
  • тихому
  • тихой
  • тихому
  • большому
  • большой
  • большому
  • хорошему
  • хорошей
  • хорошему
Accusativo
  • maschile
  • femminile
  • neutro
  • молодой/ого
  • молодую
  • молодое
  • красивый/ого
  • красивую
  • красивое
  • искренний/его
  • искреннюю
  • искреннее
  • плохой/ого
  • плохую
  • плохое
  • тихий/ого
  • тихую
  • тихое
  • большой/ого
  • большую
  • большое
  • хороший/его
  • хорошую
  • хорошее
Strumentale
  • maschile
  • femminile
  • neutro
  • молодым
  • молодой
  • молодым
  • красивым
  • красивой
  • красивым
  • искренним
  • искренней
  • искренним
  • плохим
  • плохой
  • плохим
  • тихим
  • тихой
  • тихим
  • большим
  • большой
  • большим
  • хорошим
  • хорошей
  • хорошим
Prepositivo
  • maschile
  • femminile
  • neutro
  • молодом
  • молодой
  • молодом
  • красивом
  • красивой
  • красивом
  • искреннем
  • искренней
  • искреннем
  • плохом
  • плохой
  • плохом
  • тихом
  • тихой
  • тихом
  • большом
  • большой
  • большом
  • хорошем
  • хорошей
  • хорошем
[53]

Declinazione plurale degli aggettiviModifica

tema duro

TONICO

tema duro

ATONO

tema dolce tema in к г х

TONICO

tema in к г х

ATONO

tema in ж ч ш щ

TONICO

tema in ж ч ш щ

ATONO

Nominativo молодые красивые искренние плохие тихие большие хорошие
Genitivo молодых красивых искренних плохих тихих больших хороших
Dativo молодым красивым искренним плохим тихим большим хорошим
Accusativo молодые/ых красивые/ых искренние/их плохие/их тихие/их большие/их хорошие/их
Strumentale молодыми красивыми искренними плохими тихими большими хорошими
Prepositivo молодых красивых искренних плохих тихих больших хороших

[53]

SintassiModifica

Un'altra particolarità del russo è che l'ordine dei suoi costituenti è quasi completamente libero. Nonostante la forma a cui ci si attiene nella maggior parte delle frasi sia quella Soggetto-Verbo-Oggetto, spesso possono capitare frasi in cui l'ordine è modificato a seconda dell'enfasi che si vuol dare alle diverse parti della frase: эту девушку увидел Антон (ètu devušku uvidel Anton) si traduce “Questa ragazza, l'ha vista Anton”. Ciò avviene perché spesso la presenza dei casi rende l'ordine delle parole non importante per stabilire la funzione della parola nella frase. Ciononostante il russo viene considerato una lingua SVO.

Sistema di scritturaModifica

  Lo stesso argomento in dettaglio: Alfabeto cirillico.

Questo è l'alfabeto oggi in uso nella Federazione Russa (le altre lingue che ricorrono all'alfabeto cirillico possiedono alcuni caratteri differenti, come il macedone o il bulgaro, oppure modificati per trascrivere suoni estranei alle lingue slave, come ad esempio per le lingue turche della ex-Unione Sovietica):

carattere stampatello corsivo traslitterazione pronuncia
А а А а A a
Б б Б б B b
В в В в V v, a volte quasi f in finale di parola
Г г Г г G g di gatto;
v nelle desinenze di genitivo maschile singolare "-его"/"-ого", nel possessivo "его" (suo (di lui)) e in "сегодня" ("oggi")[54]
Д д Д д D d
Е е Е е E ie di ieri
Ё ё Ё ё Ё io di iota, sempre accentata
Ж ж Ж ж Ž simile a j del francese jardin ma più dura
З з З з Z s sonora di rosa o di sguardo
И и И и I i
Й й Й й J i breve, come in ieri
К к К к K c dura di casa
Л л Л л L l[55]
М м М м M m
Н н Н н N n
О о О о O o, spesso pronunciata lunga
П п П п P p
Р р Р р R r
С с С с S s sorda di sera
Т т Т т T t
У у У у U u
Ф ф Ф ф F f
Х х Х х H ch del tedesco Achtung
Ц ц Ц ц C z sorda di pazzo
Ч ч Ч ч Č c dolce di cima
Ш ш Ш ш Š simile a sc di sciacquare ma più dura
Щ щ Щ щ ŠČ simile a sc di sci; sempre geminato
Ъ ъ Ъ ъ "segno duro" - muto, fa da pausa all'interno di una parola senza palatalizzare la consonante precedente
Ы ы Ы ы Y /ɨ/, suono prodotto alzando il corpo della lingua dalla posizione di riposo
Ь ь Ь ь ' "segno morbido" - muto, fa da pausa all'interno di una parola palatalizzando la consonante precedente
esempi: НЬ = N' (simile a gn in stagno); ЛЬ = L' (simile a gl in aglio)
Э э Э э Ė e aperta di bello
Ю ю Ю ю JU iu di iuta
Я я Я я JA ia di iato

EsempiModifica

NumeriModifica

Numeri cardinali (caso nominativo):

  • 1 один (m), одна (f), однo (n)
  • 2 два (m, n), две (f)
  • 3 три
  • 4 четыре
  • 5 пять
  • 6 шеcть
  • 7 семь
  • 8 восемь
  • 9 девять
  • 10 десять
  • 11 одиннадцать
  • 12 двенадцать
  • 13 тринадцать
  • 14 четырнадцать
  • 15 пятнадцать
  • 16 шестнадцать
  • 17 семнадцать
  • 18 восемнадцать
  • 19 девятнадцать
  • 20 двадцать
  • 21 двадцать один
  • 22 двадцать два
  • 30 тридцать
  • 40 сорок
  • 50 пятьдесят
  • 60 шестьдесят
  • 70 семьдесят
  • 80 восемьдесят
  • 90 девяносто
  • 100 сто
  • 200 двести
  • 300 триста
  • 400 четыреста
  • 500 пятьсот
  • 600 шестьсот
  • 700 семьсот
  • 800 восемьсот
  • 900 девятьсот
  • 1 000 тысяча
  • 1 000 000 миллион
  • 1 000 000 000 миллиард

Dal 20 in poi, i numeri vengono formati semplicemente ponendo l'unità dopo la decina: ad esempio il 43, formato da 40 (сорок) e 3 (три), viene letto сорок три. Per formare i multipli di migliaia, milioni e miliardi, si fa precedere il nome dell'unità prima di тысяча, миллион o миллиард: 2761 si legge две тысячи семьсот шестьдесят один.

Quando il numerale esprime una quantità, dopo один, одна e однo (anche nei numeri più grandi di 20 che terminano con 1) si utilizza il nominativo singolare; dopo два, две, три e четыре (anche nei numeri più grandi di 20 che terminano con 2, 3 o 4) si usa il genitivo singolare; negli altri casi si usa il genitivo plurale. Ad esempio:

  • двадцать одна книга (ventuno libri)
  • двадцать две книги (ventidue libri)
  • двадцать пять книг (venticinque libri)

Se il numerale è un complemento, viene declinato a seconda del caso grammaticale richiesto dalla preposizione. Ad esempio:

  • с пяти до шести (dalle cinque alle sei - i numerali sono al caso genitivo, poiché le preposizioni с e до sono sempre seguite dal genitivo)

FraseologiaModifica

  • Russo: Русский (Rússkij)
  • Ciao [di incontro]: Привет (Privét)
  • Ciao [di congedo]: Пока (Paká)
  • Salve: Здравствуйте (Zdrávstvujte)
  • Arrivederci: До свидания (Do svidánija)
  • Grazie: Спасибо (Spasíbo)
  • Per favore / Prego: Пожалуйста (Požálujsta)
  • Come stai?/Come va?: Как (твои / у тебя) дела? (Kak (tvoí / u tebjá) delá?)
  • Come sta?/Come va?: Как (Ваши / у Вас) дела? (Kak (Váši / u Vas) delá?)
  • Bene: Хорошо (Horošó)
  • Male: Плохо (Plóho)
  • Sì: Да (Da)
  • No: Нет (Net)
  • (Non) Capisco: Я (не) понимаю (Ja (ne) ponimáju)
  • Come ti chiami?: Как тебя зовут? (Kak tebjá zovút?)
  • Come Si chiama?: Как Вас зовут? (Kak Vas zovút?)
  • Mi chiamo Igor': Меня зовут Игорь (Menjá zovút Ígor)
  • Che ore sono?: Сколько (сейчас) времени? (Skól'ko (sejčás) vrémeni?); Который час? (Kotóryj čas?)
  • Sono le tre: Сейчас три (часа) (Sejčás tri (časá))

Padre NostroModifica

Esistono due versioni del Padre nostro, una prettamente ortodossa in slavo ecclesiastico, e una corrispondente al Padre nostro protestante.

Padre nostro ortodosso

Oтче наш
иже еси на небесех
да святится имя Твое
да приидет царствие Твое
да будет воля Твоя
яко на небеси и на земли
хлеб наш насущный даждь нам днесь
и остави нам долги наша
якоже и мы оставляем должником нашим
и не введи нас во искушение
но избави нас от лукаваго
Аминь

Traslitterazione latina:

Otče naš
iže esi na nebeseh
da svjatitsja imja Tvoe
da priidet сarstvie Tvoe
da budet volja Tvoja
jako na nebesi i na zemli
hleb naš nasuščnyj dažd' nam dnes'
i ostavi nam dolgi naša
jakože i my ostavljaem dolžnikom našim
i ne vvedi nas vo iskušenie
no izbavi nas ot lukavago
Amin'

Padre nostro protestante

Отче наш, сущий на небесах
да святится имя Твоё
да придёт царствие Твоё
да будет воля Твоя
и на земле как на небе
хлеб нас насущный дай нам на сей день
и прости нам долги наши
как и мы прощаем должникам нашим
и не введи нас в искушение
но избавь нас от лукавого
ибо Твоё царство и сила и слава во веки веков
Аминь

Traslitterazione latina:

Otče naš, suščij na nebesah
da svjatitsja imja Tvoë
da pridët сarstvie Tvoë
da budet volja Tvoja
i na zemle kak na nebe
hleb naš nasuščnyj daj nam na sej den'
i prosti nam dolgi naši
kak i my proščaem dolžnikam našim
i ne vvedi nas v iskušenie
no izbav' nas ot lukavogo
ibo Tvoë сarstvo i sila i slava vo veki vekov
Amin'

Trascrizione fonetica IPA:

'otʨɪ naʃ 'suʆʆɪj nə nʲɪbʲɪ'sax
'da svʲɪᵊ'tʲitʦə 'iːmʲə tvʌ'jo
'da prʲɪj'dʲot 'ʦarstvʲɪə tvʌ'jo
'da 'buːdʲɪᵊt 'voːlʲə tvʌ'ja
'i nʌ 'zʲemlʲə kak nʌ 'nʲeːbʲə
'xlʲɛp naʃ nʌ'suʆʆnɪj daj 'nam nʌ sʲej 'dʲenʲ
i prʌ'stʲi nam 'doɫgʲɪ 'naːʃɪ
kak i 'mɨ prʌ'ʆʆajəm dʌɫʒnʲɪ'kam 'naːʃɪm
i nʲɪ vvʲɪᵊ'dʲi nas vɪsku'ʃeːnʲɪɪ
no iz'bafʲ nas ʌt lu'kaːvəvə
'iːbə tvʌ'jo 'ʦarstvə i 'sʲiːlə i 'slaːvə vʌ vʲɪᵊ'kʲi vʲɪᵊ'kof
ʌ'mʲinʲ

Premi Nobel per la letteratura di lingua russaModifica

 
Svjatlana Aleksievič, premio Nobel per la letteratura (2015).

NoteModifica

  1. ^ Lingua russa. University of Leicester. Consultato il 30 giugno 2014.
  2. ^ Article 68. Constitution of the Russian Federation, Constitution.ru. URL consultato il 18 giugno 2013.
  3. ^ Article 17. Constitution of the Republic of Belarus, President.gov.by, 11 maggio 1998. URL consultato il 18 giugno 2013 (archiviato dall'url originale il 2 maggio 2007).
  4. ^ N. Nazarbaev, Article 7. Constitution of the Republic of Kazakhstan, Constcouncil.kz, 4 dicembre 2005. URL consultato il 18 giugno 2013 (archiviato dall'url originale il 20 ottobre 2007).
  5. ^ (RU) Статья 10. Конституция Кыргызской Республики
  6. ^ Article 2. Constitution of Tajikistan, Unpan1.un.org. URL consultato il 18 giugno 2013.
  7. ^ http://www.gagauzia.md/, Article 16. Legal code of Gagauzia (Gagauz-Yeri), Gagauzia.md, 5 agosto 2008. URL consultato il 18 giugno 2013.
  8. ^ (RU) Статья 6. Конституция Республики Абхазия
  9. ^ (RU) Статья 4. Конституция Республики Южная Осетия
  10. ^ Article 12. Constitution of the Pridnestrovskaia Moldavskaia Respublica, Mfa-pmr.org. URL consultato il 18 giugno 2013 (archiviato dall'url originale il 27 luglio 2011).
  11. ^ a b (EN) Lewis, M. Paul, Gary F. Simons, and Charles D. Fennig (eds), Russian, in Ethnologue: Languages of the World, Seventeenth edition, Dallas, Texas, SIL International, 2013.
  12. ^ a b c d e f g h i j k l m n http://www.fundeh.org/files/publications/90/vedenie_obshchee_sostoyanie_russkogo_yazyka.pdf
  13. ^ a b c d e f g Русскоязычие распространено не только там, где живут русские, su demoscope.ru.
  14. ^ a b c d Languages, The World Factbook. URL consultato il 26 aprile 2015.
  15. ^ Population of mainland Finland (excluding Åland) according to language, 1990-2015 Archiviato il [Data mancante], in Archive.is Statistics Finland
  16. ^ Population Census 2011 – Key Indicators – Latvijas statistika, su www.csb.gov.lv.
  17. ^ Valsts valodas likums, Vvk.lv. URL consultato il 15 febbraio 2012.
  18. ^ Tabella della popolazione per lingua madre in inglese o in lettone dal database dell'archivio statistico per il censimento del 2000
  19. ^ LR CSP preses izlaidums: 2000. Gada Tautas Skaitīšana Latvijā; 07.11.2000
  20. ^ (LV) Valodas referendums notiks 18.februārī, Delfi.lv. URL consultato il 23 gennaio 2012.
  21. ^ Jarinovska, Kristine. "Popular Initiatives as Means of Altering the Core of the Republic of Latvia", Juridica International. Vol. 20, 2013. p. 152, ISSN 1406-5509 (WC · ACNP)
  22. ^ :: CVK » 2012. gada 18. februāra tautas nobalsošana par likumprojekta "Grozījumi Latvijas Republikas Satversmē" pieņemšanu » Provizoriskie rezultāti, Tn2012.cvk.lv, 18 febbraio 2012. URL consultato il 23 febbraio 2012.
  23. ^ Ethnic and Language Policy of the Republic of Lithuania: Basis and Practice, Jan Andrlík (PDF), alppi.eu.
  24. ^ The Constitution of the Russian Federation - Chapter 3. The Federal Structure, Article 68, su constitution.ru. URL consultato il 22 aprile 2015.
  25. ^ Демоскоп Weekly. Об итогах Всероссийской переписи населения 2010 года. Сообщение Росстата, Demoscope.ru, 8 novembre 2011. URL consultato il 23 aprile 2014.
  26. ^ Results / General results of the census, su censimento dell'Ucraina del 2001. URL consultato il 15 marzo 2017.
  27. ^ Падение статуса русского языка на постсоветском пространстве, su demoscope.ru.
  28. ^ Europeans and their Languages (PDF), su europa.eu, 2006. (archiviato dall'url originale il 21 maggio 2009).
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  30. ^ Russian, ethnologue.com.
  31. ^ (EN) The Languages spoken in Kazakhstan, su Studycountry. URL consultato l'11 agosto 2017.
  32. ^ Kazakh language to be converted to Latin alphabet – MCS RK. Inform.kz (30 gennaio 2015).
  33. ^ Results Of The 2009 National Population Census Of The Republic Of Kazakhstan (PDF), Deutsche Gesellschaft für Internationale Zusammenarbeit. URL consultato il 31 ottobre 2015.
  34. ^ a b Population And Housing Census Of The Kyrgyz Republic Of 2009 (PDF), UN Stats. URL consultato il 1º novembre 2015 (archiviato dall'url originale il 10 luglio 2012).
  35. ^ Law on Official Language (PDF), Government of Uzbekistan. URL consultato il 2 dicembre 2016.
  36. ^ a b Languages in Uzbekistan – Facts and Details
  37. ^ Uzbekistan's Russian-Language Conundrum, Eurasianet.org, 19 settembre 2006. URL consultato il 2 maggio 2010.
  38. ^ James Brooke, For Mongolians, E Is for English, F Is for Future, in The New York Times, New York Times, 15 febbraio 2005. URL consultato il 16 maggio 2009.
  39. ^ (RU) Русский язык в Монголии стал обязательным [Russian language has become compulsory in Mongolia], New Region, 21 settembre 2006. URL consultato il 16 maggio 2009 (archiviato dall'url originale il 9 ottobre 2008).
  40. ^ Alan Dowty, Critical issues in Israeli society., Westport (Conn), 2004, Praeger. ISBN 9780275973209, pagina 95.
  41. ^ К визиту Нетаньяху: что Россия может получить от экономики Израиля Алексей Голубович, Forbes Russia, 9 marzo 2017
  42. ^ Awde and Sarwan, 2003
  43. ^ Belarus, su The World Factbook, Central Intelligence Agency.
  44. ^ Kazakhstan, su The World Factbook, Central Intelligence Agency.
  45. ^ Kyrgyzstan, su The World Factbook, Central Intelligence Agency.
  46. ^ Russia, su The World Factbook, Central Intelligence Agency.
  47. ^ Article 16 of the Legal Code of Gagauzia, gagauzia.md.
  48. ^ Official languages of the United Nations, un.org.
  49. ^ gaianews.it, http://gaianews.it/scienza-e-tecnologia/spazio/paolo-nespoli-sulla-stazione-spaziale-procede-con-gli-esperimenti-e-scherza-su-twitter-5974.html .
  50. ^ Alfabeto russo: un progetto fallito di latinizzazione
  51. ^ Демографические изменения - не на пользу русскому языку
  52. ^ Русский язык на рубеже XX-ХХI веков. страница № 387 — М.: Центр социального прогнозирования и маркетинга, 2012.
  53. ^ a b c d e f Breve prontuario della grammatica russa - I. M. Pul'kina - editrice "Russkij Jazyk", 1981
  54. ^ la parola russa contiene infatti al proprio interno la desinenza di genitivo "-его", poiché risulta dall'unione dell'espressione in genitivo "сего дня", in nominativo "сей день", "questo giorno"
  55. ^ il suono è più duro di una l italiana e viene reso tenendo la lingua più sollevata nella parte centrale

BibliografiaModifica

 
Ettore Lo Gatto, iniziatore della slavistica italiana, in un ritratto di Igor Grabar del 1932.

Grammatiche e corsiModifica

  • P.G. Sperandeo, Manualetto della lingua russa, Seconda edizione, Milano, Hoepli, 1906
    (ristampa anastatica: Milano, Cisalpino-Goliardica, 1988, ISBN 88-205-0595-9)
  • Alfredo Polledro e Rachele Gutman-Polledro, Grammatica russa teorico-pratica, Torino, S. Lattes & C., 1917 (ultima riedizione 1972)
  • Nina Potapova, Grammatica russa (a cura di Ignazio Ambrogio), Roma, Editori Riuniti, 1957
  • Ettore Lo Gatto, Grammatica della lingua russa, Milano, Signorelli, 1963
  • Peter Norman, Russkij jazyk bystro i uspesno: la lingua russa presto e bene, Firenze, Valmartina, 1964
  • Salvatore Petix, Grammatica della lingua russa, Milano, Signorelli, 1965
  • L. Muravjova, I verbi di moto in russo, Mosca, Russkij jazyk, 1976
  • E.M. Stepanova, Il russo per tutti (3 voll.), Mosca, Russkij jazyk, 1979
  • A. Lyanova, N. Kalmikova, Avviamento alla conoscenza della lingua russa, Milano, Hoepli, 1980, ISBN 88-203-0059-1
  • I.M. Pul'kina, Breve prontuario della grammatica russa, Mosca, Russkij jazyk, 1981
  • Ljudmila Grieco, Lucetta Negarville, Rossana Platone, Diciamolo in russo. Corso televisivo di lingua russa (2 voll.), Torino, Nuova ERI Edizioni Rai
  • R.V. Makoveckaja, L.B. Trušina, Il russo. Corso elementare (a cura di D.E. Rosental),
    Quarta edizione riveduta e aggiornata, Mosca, Russkij jazyk, 1988
  • E. Vasilenko, E. Lamm, Impariamo il russo, Genova, Edest, 1988
  • Nikolai Mikhailov, Michael Yevzlin, Roberto Antoniolli, Elementi fondamentali della grammatica russa. Morfologia (a cura di Sergio Pescatori),
    Trento, Edizioni di Michael Yevzlin (M.Y.), 1992
  • Ludmila Koutchera Bosi, Il russo oggi, Milano, LED, 1994, ISBN 88-7916-042-7
  • J.A. Dobrovol'skaja, Il russo per italiani, Venezia, Cafoscarina, 1988
  • J.A. Dobrovol'skaja, ABC della traduzione, Venezia, Cafoscarina, 1993
  • J.A. Dobrovol'skaja, Grammatica russa, Milano, Hoepli, 2000
  • Ju.G. Ovsienko, Il russo. Corso base, Roma, Il Punto, 2002
  • S.A. Chavronina, A.I. Širočenskaja, Il russo. Esercizi, Roma, Il Punto, 2007
  • Erica Tancon e Maria Chiara Pesenti, Grammatica russa, Bologna, Zanichelli, 2008
  • Natalia Nikitina, Esercizi di lingua russa. Morfologia: livello avanzato. Con soluzioni, Milano, Hoepli, 2015, ISBN 978-88-203-5959-1
  • John Langran, Natalia Vešnieva, Dario Magnati, Molodez! Parliamo russo. Corso comunicativo di lingua russa, Milano, Hoepli, (3 voll.)
  1. Livello A1, 2011, ISBN 978-88-203-4929-5
  2. Livello A2, 2012, ISBN 978-88-203-4930-1
  3. Livello B1, 2014, ISBN 978-88-203-6296-6

Lingua e culturaModifica

  • Daniela Bonciani, Raffaella Romagnoli, Natalia Smykunova, Mir Tessen. Fondamenti di cultura russa, Milano, Hoepli, 2015, ISBN 978-88-203-7200-2

FrasariModifica

  • Scribedit, Parole per viaggiare. Russo, Bologna, Zanichelli, ISBN 978-88-08-32784-0
  • Boris Lohov, Bruno Valmartina, Parliamo russo, Firenze, Valmartina, 1956

DizionariModifica

  • Vladimir Kovalev, Dizionario Russo-Italiano Italiano-Russo, Bologna, Zanichelli, ISBN 978-88-08-19381-0 (Versione base)
  • Vladimir Kovalev, Il Kovalev minore. Dizionario Russo-Italiano Italiano-Russo, Bologna, Zanichelli, ISBN 978-88-08-16602-9 (Versione base)
  • Edigeo, Russo compatto. Dizionario Russo-Italiano Italiano-Russo, Bologna, Zanichelli, ISBN 978-88-08-10330-7
  • Edigeo, Russo essenziale. Dizionario Russo-Italiano Italiano-Russo, Bologna, Zanichelli, ISBN 978-88-08-20340-3
  • Edigeo, Il Mini di Russo. Dizionario Russo-Italiano Italiano-Russo, Bologna, Zanichelli, 978-8808-13807-1
  • (a cura di) N.M. Shanski, Le 4000 parole più usate della lingua russa. Vocabolario elementare per stranieri (sussidiario per la scuola media), Mosca, Russkij jazyk, 1978

Voci correlateModifica

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