Javad Khan

Jafar al-Javad Khan Ziyad oghlu Qajar (17481804) è stato un sovrano azero[1].

Tomba di Javad Khan, Gäncä, Azerbaigian

BiografiaModifica

Javad Khan era figlio di Shahverdi Khan e fratello di Rahim Khan. Succedette a suo fratello dopo la deposizione di quest'ultimo nel 1786. Come i membri della Dinastia Qajar di origine turca,[2][3][4][5][6] che regnò in Persia (Iran) dal 1785 al 1925,[7][8] apparteneva alla tribù Qajar.[9][10] Con l'accesso al potere, Javad Khan dovette affrontare una minaccia dalla Georgia. Nel settembre del 1787, un'armata combinata di Georgia ed esercito russo, sotto il comando del colonnello Burnashev, marciò verso Gäncä, ma la guerra russo-turca costrinse gli alleati russi a ritirarsi. Seguì una fragile pace e il re di Georgia, Eraclio II, concesse a Javad Khan il controllo di Shamshadilu, ma il khan di Gäncä non riuscì a sottomettere il distretto. All'inizio del 1789 Eraclio II, ora alleato con Fath Ali Khan del Khanato di Quba e Muhammad Hasan Khan del Khanato di Shaki, attaccò Gäncä e Javad Khan dovette abbandonare la sua capitale senza combattere. Dopo tre mesi, in seguito alla morte di Fath Ali Khan, Javad riuscì a riconquistare il suo regno. Il suo orientamento politico era pro-iraniano e lo portò in conflitto con la Georgia e la Russia. Nel 1795 Javad Khan si unì alla spedizione iraniana contro la Georgia. Eraclio II reagì bloccando Gäncä nel 1796, ma il khan di Karabakh mediò la pace. Nel settembre 1796 Gäncä fu temporaneamente occupata dal generale russo Valerian Zubov durante la sua spedizione persiana del 1796.[1]

Durante la prima guerra russo-persiana (1804-1813), Gäncä venne considerata dai russi una città di primaria importanza. Il generale Pavel Tsitsianov incontrò diverse volte Javad Khan chiedendogli di sottomettersi allo zar di Russia, ma ottenne sempre dei rifiuti. Nel novembre 1803, l'esercito russo partì da Tbilisi e in dicembre, Tsitsianov iniziò la preparazione dell'assedio. Dopo pesanti bombardamenti dell'artiglieria, il 3 gennaio 1804, Tsitsianov diede l'ordine di attaccare la fortezza.[11] Durante la cruenta battaglia, gli armeni residenti in città aprirono le porte e i russi espugnarono la fortezza uccidendo Javad Khan[11] assieme ai suoi figli.

Alcuni membri della famiglia riuscirono a fuggire a Tabriz, mentre altri rimasero a Gäncä. I discendenti di Javad Khan nell'Impero russo presero il soprannome di Ziatkhanov. Ismail Khan Ziatkhanov fu un membro della Prima Duma Russa e poi un attivista della nascente Repubblica Democratica di Azerbaigian.

NoteModifica

  1. ^ a b Alexander V Akopyan, Ganja Coins of Georgian Types, AH 1200–1205 (PDF), in Journal of the Oriental Numismatic Society, vol. 197, Supplement: Caucasian Numismatics, Papers on the Coinage of Kartl-Kakheti (Eastern Georgia), 1744-1801, Autumn 2008, pp. 47–52 (archiviato dall'url originale l'11 dicembre 2013).
  2. ^ Genealogy and History of Qajar (Kadjar) Rulers and Heads of the Imperial Kadjar House, su kadjarfamily.org. URL consultato il 29 maggio 2017 (archiviato dall'url originale il 29 luglio 2018).
  3. ^ Cyrus Ghani. Iran and the Rise of the Reza Shah: From Qajar Collapse to Pahlavi Power, I.B. Tauris, 2000, ISBN 1-86064-629-8, p. 1
  4. ^ William Bayne Fisher. Cambridge History of Iran, Cambridge University Press, 1993, p. 344, ISBN 0-521-20094-6
  5. ^ Dr Parviz Kambin, A History of the Iranian Plateau: Rise and Fall of an Empire, Universe, 2011, p.36, online edition.
  6. ^ Jamie Stokes, Anthony Gorman, Encyclopedia of the Peoples of Africa and the Middle East, 2010, p.707, Online Edition, The Safavid and Qajar dynasties, rulers in Iran from 1501 to 1722 and from 1795 to 1925 respectively, were Turkic in origin.
  7. ^ Abbas Amanat, The Pivot of the Universe: Nasir Al-Din Shah Qajar and the Iranian Monarchy, 1831–1896, I.B.Tauris, pp 2–3; "In the 126 years between the fall of the Safavid state in 1722 and the accession of Nasir al-Din Shah, the Qajars evolved from a shepherd-warrior tribe with strongholds in northern Iran into a Persian dynasty.."
  8. ^ Choueiri, Youssef M., A companion to the history of the Middle East, (Blackwell Ltd., 2005), 231,516.
  9. ^ George A. Bournoutian, The Khanate of Erevan Under Qajar Rule: 1795-1828, Mazda Publishers, 1992, p. 8, ISBN 978-0-939214-18-1.
    «Mohammad Hosein Khan of Erevan, Kalb 'Ali Khan of Nakhichevan, and Javad Khan of Ganje, all Qajars (...)»
  10. ^ Babak Rezvani, Conflict and Peace in Central Eurasia: Towards Explanations and Understandings, BRILL, 2014, p. 137, ISBN 978-90-04-27636-9.
  11. ^ a b Tadeusz Swietochowski, Russia and Azerbaijan: A Borderland in Transition, Columbia University Press, 1995, p. 4, ISBN 0-231-07068-3.

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