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Juste-Aurèle Meissonnier

pittore, scultore e decoratore francese

Juste-Aurèle Meissonnier (Torino, 1695Parigi, 31 luglio 1750) è stato un pittore, orafo, architetto e disegnatore francese.

Ritratto di Juste Aurelle Meissonnier

BiografiaModifica

 
Juste-Aurèle Meissonnier, "Carro di Apollo," disegno per il Count Bielinski's Cabinet, Cooper Hewitt, Smithsonian Design Museum (Varsavia)
 
Juste-Aurèle Meissonnier Studio per macchina per feste, (Metropolitan Museum)[1]
 
Juste-Aurèle Meissonnier, Candelabro, part., (Metropolitan Museum)[2]

Juste-Aurèle Meissonnier (o Meissonier) era figlio di un orafo provenzale che si era trasferito in Italia. Giunse a Parigi intorno al 1714 e qualche anno più tardi ricevette dal re Luigi XV la qualifica di dessinateur du Cabinet e di orfèvre du Roi, grazie alle sue fantasiose e innovative realizzazioni.

Artista versatile e geniale, disegnatore di macchine per le feste come d'apparati funebri, di mobili d'arredamento, di bronzi e di argenterie, era anche orafo, pittore e scultore. i suoi contemporanei lo consideravano un maestro dello stile rococò francese. Ha progettato anche la camera da letto e il cabinet del re di Francia Luigi XV.

Superate le regole rigide della simmetria, egli preferì disegnare oggetti con facce disomogenee, con forme arrotondate e a volte ritorte, con motivi a conchiglia e con fantasiosi, esagerati rigonfiamenti vegetali. Molti suoi disegni per argenteria furono realizzati dall'orafo Duvivier.

Pubblicò nel 1734 una raccolta di 119 suoi disegni, nel Livre d'ornements inventez et dessinez par J. O. Meissonnier.[3]

Come architetto, Juste-Aurèle Meissonnier disegnò un progetto per la chiesa di Saint-Sulpice che non fu tuttavia realizzato. Fu invece costruita su suo disegno, tra il 1729 e il 1734, la dimora a Bayonne del finanziere Léon de Brethous.

Incisioni tratte da suoi disegniModifica

  • Pierre Chenu Decorazione di una stanza a Palazzo Bieliński a Varsavia da Juste-Aurèle Meissonnier, incisione su carta, 540× 340 mm, 1745 circa, Istituto Nazionale Ossoliński, Breslavia.

NoteModifica

  1. ^ Gessetto bianco nero e rosso, 319x446 mm, inventario numero 68.729.3.
  2. ^ Paio di candelabri in bronzo dorato al mercurio, altezza cm 26, numero inventario 1974.356.184 e 185.
  3. ^ Juste-Aurèle Meissonnier, Recueil des oeuvres de J.-A. Meissonnier: contenant un grand nombre de motifs parmi lesquels on remarque chandeliers de sculpture en argent [...] a l'usage des architectes et decorateurs, Parisr, Librairie d'art industriel et d'economie domestique E. Rouveyre, 1888, SBN IT\ICCU\VIA\0082681.

BibliografiaModifica

  • (DE) Ulrich Becher, Felix Thieme, Allgemeines lexikon dei bilden den kunstler von der antike: bis zur gegenwart, Leipzig, E. A. Sumann, 1930, vol. 24, p. 347, SBN IT\ICCU\RMS\1469365.
  • Luca Beltrami, Disegni di Giusto Aurelio Meissonnier, artista italiano alla corte di Luigi Disegni di Giusto Aurelio Meissonnier, artista italiano alla corte di Luigi 15. / Luca Beltrami, Milano, U. Allegretti, 1916, SBN IT\ICCU\MIL\0244703.
  • (EN) Desmond Fitz-Gerald, Juste Aurele Meissonnier and others, New York, Seiferheld Gallery, 1963, SBN IT\ICCU\TO0\1674022.
  • (FR) Juste-Aurèle Meissonnier, Oeuvre de Juste Aurele Meissonnier, New York, B. Blom, 1969, SBN IT\ICCU\VEA\0064336. Introduzione di Dorothea Nyberg.
  • (FR) Bénézit, Dictionnaire critique et documentaire des peintres, sculpteurs, dessinateurs et graveurs de tous les temps et de tous les pays, Paris, Gründ, 1999, SBN IT\ICCU\VEA\0108356. Nuova edizione, interamente rifatta sotto la direzione Jacques Busse.

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Controllo di autoritàVIAF (EN7556191 · ISNI (EN0000 0001 1487 4540 · LCCN (ENn87916364 · GND (DE122109899 · BNF (FRcb13573339g (data) · ULAN (EN500125186 · CERL cnp00568003 · WorldCat Identities (ENn87-916364