La casa dei massacri

film del 2004 diretto da Tobe Hooper
La casa dei massacri
Screenshot del film La casa dei massacri.PNG
Angela Bettis in una scena del film
Titolo originaleToolbox Murders
Lingua originaleInglese
Paese di produzioneStati Uniti d'America
Anno2004
Durata95 min
Rapporto1.85:1
Genereorrore, thriller
RegiaTobe Hooper
SoggettoTobe Hooper
SceneggiaturaJace Anderson, Adam Gierasch
ProduttoreStraw Weisman
Produttore esecutivoFrank Strausser
Casa di produzioneTriStar Pictures, Columbia Pictures
Distribuzione in italianoEagle Pictures
FotografiaSteve Yedlin
MontaggioAndrew Cohen
Effetti specialiRichard Donahue
MusicheJoseph Conlan
ScenografiaPeggy Paola
CostumiShon LeBlanc
TruccoStarr Jones
StoryboardDave Matherly
Art directorSteven R. Miller
Character designYuda Acco
Interpreti e personaggi

La casa dei massacri è un film horror prodotto negli Stati Uniti nel 2004 diretto da Tobe Hooper e scritto da Jace Anderson e Adam Gierasch.

TramaModifica

Daisy Rain, venuta a Hollywood per cercare fortuna, alloggia al Lusman Arms, uno storico condominio ora in ricostruzione. Entrata nella sua stanza viene aggredita da un uomo col passamontagna che la uccide con un martello.

In un altro appartamento del condominio, l'insegnante Nell e il medico Steven hanno appena traslocato e avvertono Byron, l'amministratore della struttura, del malfunzionamento della doccia e dei rubinetti. La ragazza scopre che i vicini litigano spesso e fa la conoscenza di Julia, della spericolata Saffron, di Ned, l'addetto alla manutenzione, e di Chas Rooker, un uomo che abita nel palazzo dal '47 e le spiega che la struttura è stata costruita da Jack Lusman che avrebbe voluto che fosse un posto d'incontro per le star del cinema. Nell, mettendo a posto i mobili trova dei denti umani e ne rimane completamente sconvolta. La donna vuole andarsene dal motel perché ha una brutta sensazione, ma Steven le rivela che non sono pronti economicamente per un altro trasloco.

Saffron viene uccisa con lo sparachiodi dall'uomo con il passamontagna. Nell sente tutto e chiama la polizia, che non trovando il corpo crede a un falso allarme. Sentendosi sola per la continua assenza di Steven, la ragazza instaura un rapporto d'amicizia con Julia e le rivela della morte del padre avvenuta tre settimane prima. La sera, quando Julia torna in camera, viene anch'ella aggredita e uccisa con un trapano dall'uomo mascherato. Nell si dispera per la scomparsa dell'amica e mentre la cerca riceve da Chas una rivista, all'interno della quale l'uomo ha inserito un foglio su cui si legge di cercarla nella stanza 504. Il problema sorge quando si scopre che la stanza in questione non esiste, che il creatore del motel aveva a che fare con la magia nera e che il simbolo che appare più volte nella struttura fa parte di una maledizione. La 504 e le altre si trovano all'interno del palazzo ma non c'è alcun modo pratico per raggiungerle.

Nell cerca un passaggio segreto attraverso i simboli e trova una botola all'ultimo piano della struttura. Austin, un ragazzino che spiava Julia, scopre dalle vecchie registrazioni che la donna è morta. Si dirige quindi da Nell, ma invece di trovare lei trova suo marito Steven. Si scopre che lo scopo dell'uomo con il passamontagna è quello di impedire la ricostruzione del palazzo, visto che lui è stato generato dalla magia nera della struttura e se questa venisse cambiata, lui morirebbe. L'uomo uccide Ned, Luis e Byron e Chas che poco prima di morire rivela a Nell e Steven che l'assassino è uscito dal grembo di sua madre morta, ed è per questo nato dalla morte. Uno Steven ferito riesce a sconfiggere il serial killer e a chiamare la polizia.

Il pronto soccorso porta Steven in ospedale. La polizia non riesce a trovare il corpo dell'aggressore. Nell, prepara le valigie per andarsene dalla casa, quando viene aggredita dall'uomo con il passamontagna. Grazie all'aiuto dei simboli sul suo braccio, e all'intervento dei poliziotti, il mostro viene raggiunto da colpi d'arma da fuoco e cade per la finestra. Quando si crede che tutto sia finito, si scopre che l'uomo è scomparso un'altra volta.

Collegamenti esterniModifica

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