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La finestra dei Rouet

romanzo scritto da Georges Simenon
La finestra dei Rouet
Titolo originaleLa fenêtre des Rouet
AutoreGeorges Simenon
1ª ed. originale1945
Genereromanzo
Sottogenerepsicologico
Lingua originalefrancese
AmbientazioneParigi
ProtagonistiDominique Salès, Antoinette Rouet

La finestra dei Rouet è un romanzo di Georges Simenon terminato di scrivere il 7 luglio 1942 e pubblicato per la prima volta presso le Editions de la Jeune Parque il 15 marzo 1945. La prima edizione italiana, tradotta da Elena Cantini, è apparsa da Arnoldo Mondadori Editore nel 1962 (nella collana "L'altro Simenon" al n° 2). Nel romanzo Simenon fa vivere alla protagonista un'esperienza extrasensoriale, descrizione unica nella vasta produzione dell'autore.

TramaModifica

Un libro tutto al femminile e claustrofobico dato che il punto di vista è prevalentemente la finestra di un dimesso appartamentino di Faubourg Saint-Honoré. Da questa finestra Dominique Salès, una quarantenne nubile che ha accudito sino alla morte il padre dispotico ed egoista e che ha avuto nella vita un solo unico amore platonico, più che osservare, spia le altre vite nelle case di fronte alla sua.

In particolare è attratta da una delle finestre di casa Rouet, quella di Antoinette e Hubert, una coppia che occupa il primo piano della bella casa borghese nella quale, al secondo piano, abitano i genitori di lui. Hubert giace a letto malato da tempo e da sempre succube della madre la quale, anche se quasi immobilizzata sulla sua poltrona per l'obesità, controlla e sorveglia ogni cosa grazie alla devota serva Cecilie. Antoinette, lei che ha così voglia di vivere e divertirsi, considera il marito insignificante; l'ha sposato per sistemarsi e lo sente ormai come un peso, ma vuole salvare le apparenze per non privarsi delle comodità dello status acquisito.

In fondo in fondo Dominique ammira Antoinette soprattutto per la sua capacità di affrontare la vita con leggerezza. Dominique vive con i pochi risparmi lasciatile dal padre e centesima le spese per arrivare alla fine del mese. A volte salta il pasto e arriva sino al punto di chiedere ai negozianti di togliere i pochi grammi in più sul cibo che sta comperando. Per tirare avanti è stata anche costretta, a malincuore, ad affittare una stanza del suo già piccolo appartamento ad una coppia di sposini spensierati e squattrinati che passano il tempo a fare l'amore. Dominique sente ogni cosa e ne prova attrazione e repulsione insieme.

Un giorno, nascosta dalle persiane, assiste ad un fatto che segnerà il resto della sua esistenza. Capisce che Hubert ha una crisi respiratoria e vede poi la moglie versare la medicina in un bicchiere ma, anziché passarla al marito, rovesciarla nel vaso della pianta accanto al letto e assistere cinicamente alla sua fine. Solo quando sarà certa della sua morte, assumerà un'aria disperata e salirà ad avvertire la suocera.

Da quel momento Dominique sa, è l'unica a sapere, a conoscere la verità. Ma userà quella conoscenza solo per tentare invano di avvicinare Antoinette, non sapendo bene nemmeno lei perché. La segue, dapprima di nascosto poi sempre più apertamente, per le vie di Parigi, l'aspetta fuori dagli alberghetti dove Antoinette incontra i suoi amanti, ma non le rivolge mai la parola, cerca invano un dialogo solo con gli occhi. Un giorno i giovani affittuari l'avvisano che lasceranno il locale. Dominique non ha voglia di cercare altre persone. Sente di essere arrivata ad un punto morto della sua insignificante esistenza e non le rimane che una cosa da fare. La farà in silenzio e discrezione così come ha condotto tutta la vita.

Adattamenti cinematografici e televisiviModifica

Edizioni italianeModifica

NoteModifica

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica

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