Apri il menu principale
Lago di Guardialfiera
Lago Guardialfiera.jpg
Stato Italia Italia
Regione Molise Molise
Provincia Campobasso Campobasso
Comune Guardialfiera-Stemma.png Guardialfiera

Casacalenda-Stemma.png Casacalenda

Coordinate 41°49′01.43″N 14°50′08.39″E / 41.817065°N 14.835663°E41.817065; 14.835663Coordinate: 41°49′01.43″N 14°50′08.39″E / 41.817065°N 14.835663°E41.817065; 14.835663
Dimensioni
Superficie 7,45 km²
Profondità massima oltre 60 m
Volume 0,173 km³
Idrografia
Origine artificiale
Bacino idrografico 1043 km²
Immissari principali Biferno
Emissari principali Biferno
Mappa di localizzazione: Italia
Lago di Guardialfiera
Lago di Guardialfiera

Il lago di Guardialfiera o del Liscione è un invaso artificiale formato negli anni sessanta-settanta dall'innalzamento di una diga sul fiume Biferno in Molise al fine di fornire acqua potabile ai paesi circostanti per uso domestico, agricolo e industriale.

Lo sbarramento è di tipo "a gravità", costituito da un terrapieno impermeabilizzato nella parte interna con uno spesso strato di calcestruzzo.

Lo specchio d'acqua ha una superficie massima di 7,45 km² e il bacino idrografico sotteso ha un'area di 1043 km²; la profondità del lago varia da 2 a 3 metri con punte di oltre 20 metri e il fondo è prevalentemente sabbioso e ciottoloso. Il lago, di forma allungata da sud-ovest verso nord-est, è per gran parte affiancato dalla strada statale 647 di Fondo Valle del Biferno che con un complesso di viadotti ne sovrasta gran parte.

FaunaModifica

Le specie di pesci autoctone più diffuse sono il cavedano, la tinca e il luccio, tuttavia sono presenti anche specie endemiche meritevoli di particolare tutela perché minacciate di estinzione ossia l'alborella appenninica (Alburnus albidus) e la scardola tirrenica (Scardinius scardafa) che vengono predate dalle specie alloctone, tra le quali: persico trota, carpe, pesci gatto e trote arcobaleno. Questo fa sì che il lago sia meta ambita di pescatori provenienti da ogni parte, soprattutto praticanti di pesca sportiva, ma la pesca nel bacino è consentita solo a chi è munito di regolare licenza.

CuriositàModifica

Per realizzare il lago e la diga un antico ponte presumibilmente romano venne sommerso dalle acque: si tratta del Ponte di S. Antonio o Ponte di Annibale visibile nei periodi estivi di secca, nelle vicinanze del Monte Peloso. Il ponte è tornato visibile dal 1 settembre 2017 fino al 30 novembre 2017 circa.

Riferimenti EsterniModifica

Altri progettiModifica