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Geografia fisicaModifica

La superficie comunale è ripartita in: abitazioni o infrastrutture 83,8%, superfici agricole 14,2%, superfici boschive 2,0%[senza fonte].

StoriaModifica

SimboliModifica

 
Blasone della famiglia De Sacconay

Lo stemma del comune deriva con poche modifiche da quello della famiglia De Saconnay, la cui signoria si estendeva anche al paese di Bursinel, nel Canton Vaud (questo spiega perché gli stemmi dei due comuni siano molto simili tra loro)[senza fonte].

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

 
La chiesa cattolica di Sant'Ippolito
  • Chiesa cattolica di Sant'Ippolito, eretta nel V secolo e ricostruita nel XIII secolo e nel 1847[1];
  • Cappella riformata, eretta nel 1905[1].

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Nel 2006 le Grand-Saconnex è diventato il decimo[senza fonte] comune del cantone di Ginevra a superare i 10 000 abitanti. L'evoluzione demografica è riportata nella seguente tabella[1][2]:

Abitanti censiti

 

Istituzioni, enti e associazioniModifica

A Le Grand-Saconnex hanno la loro sede, tra le altre istituzioni internazionali che fanno capo all'area urbana ginevrina, l'International Campaign to Abolish Nuclear Weapons e l'Organizzazione internazionale per le migrazioni.

Geografia antropicaModifica

Frazioni e quartieriModifica

Le frazioni e i quartieri di Le Grand-Saconnex sono:

EconomiaModifica

L'economia del comune risente in modo notevole della presenza sul suo territorio dell'Aeroporto Internazionale di Ginevra e del Geneva Palexpo, l'area dedicata alle esposizioni di Ginevra e dove si tiene anche il Salone dell'automobile di Ginevra.

Infrastrutture e trasportiModifica

A Le Grand-Saconnex si trovano l'aeroporto di Ginevra-Cointrin con la stazione di Ginevra Aeroporto.

AmministrazioneModifica

Ogni famiglia originaria del luogo fa parte del comune patriziale che ha la responsabilità della manutenzione di ogni bene comune.

NoteModifica

  1. ^ a b c d Jean-Marc Membrez, Le Grand-Saconnex, in Dizionario storico della Svizzera, 17 luglio 2007. URL consultato l'8 giugno 2019.
  2. ^ https://www.bfs.admin.ch/bfs/portal/fr/index/dienstleistungen/publikationen_statistik/cd_roms/uebersicht.Document.69585.zip
  3. ^ Catherine Santschi, Cointrin, in Dizionario storico della Svizzera, 2 agosto 2005. URL consultato l'8 giugno 2019.

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Collegamenti esterniModifica

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