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Lemmo Rossi-Scotti

pittore italiano

Lemmo Rossi-Scotti (Perugia, 1848Roma, 1926) è stato un pittore e decoratore italiano.

BiografiaModifica

Lemmo Rossi-Scotti, conte di Montepetriolo, uno dei più prolifici pittori ottocenteschi di battaglie, era figlio di Gaspare, che era stato allievo e amico del pittore purista Tommaso Minardi. Lemmo si formò presso l'Accademia di Belle Arti di Perugia, sotto la guida di Silvestro Valeri (1814 -1902), uno degli allievi di Minardi all'Accademia di San Luca di Roma. Si trasferì poi a Roma, dove completò la sua formazione.

 
Perrone di San Martino a Custoza nel 1866

Dipinse tele ispirate a temi militari del Risorgimento, secondo il gusto e assecondando certe aspettative artistiche del tempo. La sua Battaglia di Custoza fu presentata a Milano e a Roma, nel 1879[1]. Partecipò a diverse mostre, con soggetti di battaglia trattati con piglio narrativo, come La carica del generale Kellerman a Marengo, dipinto che fu esposto a Milano nel 1887. Partecipò all’Esposizione Nazionale di Torino del 1880, attirando l'interesse dei Savoia. Eseguì il ritratto del Principe di Napoli, esposto a Londra nel 1888. Dipinse a fresco la lunetta nell'aula Magna dell’università di Perugia. Nei primi anni del 1900 Lemmo Rossi-Scotti eseguì vari decori a villa Lubin (già sede dell'Istituto internazionale di agricoltura e ora sede del CNEL) a Roma: in stucco e pittura, i soffitti del salone di rappresentanza, detto "Sala Gialla", con Il trionfo di Cerere, seguita dal corteggio delle nazioni; i decori delle due stanze laterali simmetriche e dello scalone d'onore.

Lemmo Rossi-Scotti ha dipinto anche paesaggi e soggetti ispirati a temi attuali, avvolgendoli in un'atmosfera delicata, tenue e sognante.

Nel 1891, insieme ad Annibale Brugnoli, rappresentò il mondo dell'arte nel Comitato per erigere a Perugia un monumento al Perugino. Ha partecipato alle associazioni artistiche la Scuola Etrusca e In arte libertas, create dal pittore romano Nino Costa. L’amicizia con i protagonisti di questi due gruppi di artisti e con pittori inglesi ad essi collegati, favorì scambi culturali tra fra Roma e Perugia. Lemmo Rossi-Scotti ospitava i suoi amici artisti nella sua villa Santa Petronilla, vicino Perugia, al secondo chilometro della Via Eugubina. A Perugia, dal 1878, vennero in visita Frederic Leighton e Nino Costa che rimasero in costanti rapporti con Lemmo Rossi Scotti e con il cenacolo internazionale, culturale e artistico perugino di Villa Gallenga-Stuart.

La villa Santa Petronilla, che Lemmo Rossi-Scotti ricostruì negli anni Ottanta dell'Ottocento, partendo dalle rovine di un monastero del duecento e creando un castello neogotico, tipico del gusto eclettico dell’epoca, è chiamata oggi Castello Lemmo Rossi Scotti. Ha torre a campanile, guglie e merli, limonaia e scuderie: un'atmosfera tra realtà e leggenda.

Ugo Mazzari ha così elogiato Lemmo Rossi-Scotti: «L’arte di Lemmo Rossi Scotti che si compiacque sovente di svolgere temi guerreschi, non ha nulla di comune con quella di Giovanni Fattori, fiorentino. A parte il valore del disegno e della tecnica in cui Rossi Scotti supera certamente il pittore toscano.»[2] Lemmo Rossi-Scotti è presente nei classici dizionari Benezit e Comanducci. La sua riscoperta è recente.

Altre opereModifica

 
Il trionfo di Cerere, detta anche Europa, seguita dal corteggio delle Nazioni (Sala Gialla di villa Lubin, Roma, 1908)
  • Fiore di grano.
  • Venezia, San Marco.
  • Venezia, palazzo Ducale.
  • Venezia, riviera.
  • Scorcio della cupola di San Pietro con ragazza in costume.
  • Ritorno dalla festa in paese.
  • Stampe pubblicate sulla rivista "L'Italia - periodico artistico illustrato, 1884.

NoteModifica

  1. ^ Galleria nazionale d'arte moderna e contemporanea, Roma
  2. ^ Rivista Umbra, 1910, p. 42.

BibliografiaModifica

  • Michele A. Lazzaroni, Cristoforo Colombo: osservazioni critiche sui punti più rilevanti e controversi della sua vita, con disegni di Lemmo Rossi Scotti, Milano, F.lli Treves, 1892.
  • Lemmo Rossi-Scotti, Nozze Symonds-Vaughan. A miss Margaret Symonds nel giorno de' suoi sponsali, Giuseppe e Lemmo Rossi Scotti questi ricordi del folklore umbro in segno di felicitazione e di augurio dedicano, Perugia, unione tip. cooperativa, 1898.
  • Giovanni Luisè, La patria adolescente nei disegni guerreschi di Lemmo Rossi Scotti, Rimini, Luisè, 2014. (Catalogo mostra)

Altri progettiModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN96312820 · ISNI (EN0000 0000 6833 5932 · LCCN (ENno2016038797 · ULAN (EN500087169 · WorldCat Identities (ENno2016-038797