Lento violento

Genere musicale
Lento Violento
Origini stilistiche Italodance
Techno Hardcore
Tribal house
Acid house
Hardstyle
Progressive trance
Origini culturali Fine anni novanta in Italia.
Strumenti tipici
Popolarità Alta in Italia e media in Europa e Sud America
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Il lento violento è un sottogenere dell'italodance, il cui nome fu coniato da Gigi D'Agostino, riprendendo un'idea musicale di Ottomix. Vi sono due matrici che danno origine al lento violento: la prima è l'afro degli anni ottanta unita al campionamento di stampo house di suoni e percussioni afro-industriali, che viene alla luce nel 1999 con il brano Voyage (Africanismo Mix), B-side del singolo Bla Bla Bla, stile che poi viene sviluppato tra il 2003 ed il 2005 dai produttori di casa Noisemaker.

La seconda matrice del lento violento è invece l'unione del ritmo a bassi bpm di stampo afro/techno con la canzone italiana: il primo brano è Vorrei fare una canzone, scritta nel 2004 da Gerolamo Sacco appositamente per i live di Gigi D'Agostino e pubblicata in tempi più maturi per il mercato tre anni dopo, nel 2007, in Lento Violento... e altre storie, l'album dove per la prima volta compare il nome "lento violento".

CaratteristicheModifica

Il genere, coniato da Gigi D'Agostino, rappresentò una svolta stilistica importante dell'Italo dance, che fino alla fine degli anni Novanta dominava la scena della musica elettronica mainstream grazie ad armonie accattivanti, divertenti e melodiche. Il Lento Violento invece introduce un aspetto più duro, martellante, di più difficile ascolto e ballo. Come dice il nome, il genere è caratterizzato da un tempo molto lento (dai 70 ai 120 BPM) di ispirazione tribal house, ma anche dalla presenza di violenti e pesanti colpi e bassi, di chiara derivazione techno hardcore. Inoltre spesso il ritmo è cadenzato unicamente dai forti bassi rendendo i brani scarni, semplici e con atmosfere più cupe ed acide: qui chiara è l'influenza della acid house.