Leptopleuron lacertinum

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Leptopleuron
Leptopleuron BW.jpg
Ricostruzione di Leptopleuron lacertinum
Stato di conservazione
Fossile
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Subphylum Vertebrata
Classe Reptilia
Sottoclasse Anapsida
Ordine Procolophonia
Superfamiglia Procolophonoidea
Famiglia Procolophonidae
Genere Leptopleuron
Specie L. lacertinum

Il leptopleuro (Leptopleuron lacertinum), noto anche come Telerpeton, è un rettile estinto, appartenente ai procolofoni. Visse nel triassico superiore (carnico, circa 228 milioni di anni fa) e i suoi resti fossili sono stati ritrovati in Scozia.

DescrizioneModifica

Questo animale dall'aspetto tozzo era lungo circa 20 centimetri e aveva un aspetto che doveva ricordare quello dell'attuale rospo cornuto del deserto nordamericano (gen. Phrynosoma). Leptopleuron possedeva un cranio triangolare se visto dall'alto, dotato di spine robuste nella parte posteriore che dovevano difenderlo dai predatori. Le orbite erano eccezionalmente allungate. Le mascelle profonde erano dotate di una fila di denti molariformi allargati trasversalmente, che formavano un efficiente meccanismo triturante.

ClassificazioneModifica

Questo animale, i cui resti vennero ritrovati nelle arenarie di Lossiemouth in Scozia, venne descritto per la prima volta da Richard Owen nel 1851. Per lungo tempo venne considerato variamente come una lucertola (dallo stesso Owen e in seguito da Thomas Huxley) o un anfibio (da Gideon Mantell, nel 1852, che lo chiamò Telerpeton elginense), ma fu solo nel 1904 che le sue reali parentele vennero definite: fu Boulenger a notare le sue affinità con una forma sudafricana, Procolophon, e a classificarlo tra i Procolophonia nell'ordine dei Cotylosauria, ovvero i rettili più antichi e primitivi. Leptopleuron attualmente è considerato un membro specializzato dei procolofoni, strettamente imparentato con una forma nordamericana di grosse dimensioni, Hypsognathus, e con una forma cinese, Paotedon.

PaleoecologiaModifica

È probabile che Leptopleuron fosse dotato di mascelle e denti trituranti che gli permettevano di nutrirsi di una grande varietà di cibi, tra cui piante e insetti. Le protuberanze nella parte posteriore del cranio dovevano permettere all'animale di difendersi efficacemente dagli attacchi dei predatori.

NoteModifica


BibliografiaModifica

  • Owen, R. (1851) Vertebrate air-breathing life in the Old Red Sandstone. Literary Gazette, 1851 , p. 900.
  • Mantell, G.A. (1852) Description of the Telerpeton elginense and observations on supposed fossil ova of batrachians in the Lower Devonian strata of Forfarshire. Quarterly Journal of the Geological Society of London, 8,100-9.
  • Huxley, T.H. (1867) On a new specimen of Telerpeton elginense. Quarterly Journal of the Geological Society oJ London, 23, 77-84.
  • Boulenger, G.A. (1904) On the characters and affinities of the Triassic reptile Telerpeton elginense. Proceedings of the Zoological Society of London, 1904,470-80.
  • Patrick S. Spencer (March 2000). "The braincase structure of Leptopleuron lacertinum Owen (Parareptilia: Procolophonidae)". Journal of Vertebrate Paleontology 20 (1): 21–30.

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