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VitaModifica

Nato a Londra, ottenne la laurea in chimica all'Università di Oxford nel 1948 e il PhD nel 1953. Durante un periodo di post-dottorato negli Stati Uniti lavorò con Linus Pauling al California Institute of Technology, dove conobbe anche Alexander Rich e James Dewey Watson, e con Robert Mulliken all'Università di Chicago. Nel 1955 tornò in Inghilterra presso il Dipartimento di Chimica Teorica all'Università di Cambridge dove sviluppò le sue ricerche sulla chimica dei metalli di transizione che gli valsero l'elezione a membro della Royal Society nel 1962. A Cambridge ebbe frequenti discussioni con Sydney Brenner e Francis Crick, che contribuirono a spostare i suoi interessi sempre più verso la biologia molecolare, finché nel 1964 si traferì negli Stati Uniti, nominato direttore del Laboratorio di Evoluzione Chimica al Salk Institute for Biological Studies di La Jolla. Qui condusse ricerche sull'origine della vita e l'autoreplicazione di molecole, fino alla morte avvenuta nel 2007 a causa di un tumore al pancreas. Lasciò la moglie Alice Levinson, tre figli e cinque nipoti.[4]

ContributiModifica

Chimica teoricaModifica

Orgel si affermò dapprima come chimico teorico in campo inorganico. Combinò la teoria del campo cristallino con la teoria degli orbitali molecolari dando origine alla teoria del campo dei leganti.[1][2] Introdusse i diagrammi di Orgel, utili ad interpretare le transizioni elettroniche in complessi ad alto spin. Si interessò della stabilità del ferrocene, di suscettività magnetica e spettroscopia NMR dei complessi e altri problemi di fisica dello stato solido.[4]

BiologiaModifica

Oltre che come chimico teorico, Orgel è noto come biologo molecolare per i suoi studi sull'origine della vita. I suoi studi hanno spaziato dalla sintesi prebiotica che ha portato alla formazione degli acidi nucleici, ai processi di unione dei nucleotidi per formare polinucleotidi, e alla possibilità del RNA di autoreplicarsi senza bisogno di enzimi.[5]

Negli anni sessanta assieme a Francis Crick e Carl Woese fu tra i primi a ipotizzare che le più antiche forme di vita fossero basate interamente su RNA in grado di autoreplicarsi, prima che l'evoluzione portasse al DNA e alle proteine.[6] Questa ipotesi fu poi denominata ipotesi del mondo a RNA.[7]

Nel suo libro The Origins of Life[3] Orgel coniò il termine "complessità specificata" (specified complexity) per descrivere ciò che distingue gli organismi viventi dagli oggetti inanimati.

Negli anni 70 assieme a Francis Crick prese in esame l'ipotesi della panspermia guidata.[8] Secondo tale teoria le prime forme di vita sulla Terra sarebbero state deliberatamente introdotte da esseri intelligenti di un altro pianeta.

RiconoscimentiModifica

Per le sue ricerche Orgel ricevette vari riconoscimenti, tra i quali:

NoteModifica

BibliografiaModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN28461073 · ISNI (EN0000 0000 6348 762X · LCCN (ENn83825792 · GND (DE1105198502 · WorldCat Identities (ENn83-825792