Libreria Internazionale Hoepli

La Libreria Internazionale Hoepli fu fondata nel 1870 dallo svizzero Ulrico Hoepli in Galleria de Cristoforis a Milano, che aveva rilevato una piccola libreria di Theodor Laengner. Acquisì in breve una preminenza per quello che riguarda il settore scientifico e tecnico e fu punto di riferimento e di ritrovo della borghesia illuminata milanese. Dall'attività di libreria internazionale si sviluppò poi in breve anche come editore, specialmente di manuali tecnici.

Corso Vittorio Emanuele, a destra la Galleria de Cristoforis con le insegne della libreria di Ulrico Hoepli

Colpita dai bombardamenti della II guerra mondiale, si trasferì provvisoriamente in Corso Matteotti e poi dietro piazza San Fedele, in una via poi intitolata ad Ulrico Hoepli, finendo per occupare un intero stabile (progettato dagli architetti Figini e Pollini), di sei piani con un assortimento librario di oltre 175.000 titoli e 500.000 volumi sia italiani che stranieri.

Dal 1907 e fino al 1963 lavorò nella libreria per cinquantasei anni, dapprima come garzone di bottega fino a divenirne direttore, Cesarino Branduani che, per la sua competenza professionale, fu definito il principe dei librai.[1]

Indice

NoteModifica

  1. ^ Gian Paolo Serino Cesarino il principe dei librai, 11 maggio 2005, Archivio de la Repubblica.

BibliografiaModifica

  • Enrico Decleva (a cura di), Ulrico Hoepli 1847-1935 editore e libraio, Milano, Hoepli, 2001, ISBN 88-203-2806-2.

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