Limnoscelis paludis

specie di Animalia
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Limnoscelis
Limnoscelis(Cast)-RedpathMuseumMontreal-June6-08.png
Fossile di L. paludis, al Redpath Museum, Montréal.
Stato di conservazione
Fossile
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Superclasse Tetrapoda
Classe Amphibia (sensu lato)
Ordine † Reptiliomorpha
Sottordine † Diadectomorpha
Famiglia † Limnoscelididae
Genere Limnoscelis
Williston, 1911
Nomenclatura binomiale
† Limonoscelis paludis
Williston, 1911
Specie
  • L. paludis
    Williston, 1911
  • L. dynatis
    Berman & Sumida, 1990

Limnoscelis (il cui nome significa "piede di palude") è genere estinto di anfibio (sensu lato) reptiliomorpho, appartenente ai diadectomorphi (una famiglia di anfibi simili a rettili), vissuto nel Permiano inferiore, circa 280 milioni di anni fa (Artinskiano), in Nordamerica. Il genere contiene due specie: L. paludis, la specie tipo e L. dynatis.

DescrizioneModifica

 
Ricostruzione di L. paludis

Il Limnoscelis è un reptiliomorpho di grandi dimensioni con circa 1,50 metro di lunghezza totale. La fisionomia dell'animale era molto simile a quella degli odierni varani.[1] Tuttavia al contrario della maggior parte dei diadectomorphi, sembra che il Limnoscelis fosse carnivoro. Anche se lo scheletro postcranico è molto simile a quello dei primi grandi rettili come pelicosauri e pareiasauridae, l'animale non possedeva artigli e le ossa della caviglia erano fuse come negli reptiliomorphi.

ClassificazioneModifica

In passato il Limoscelis era considerato un rettile molto primitivo e antico, nel gruppo dei cotilosauri. Tuttavia in seguito l'animale è stato classificato come come un anfibio con caratteristiche rettiliane. Oggi il Limnoscelis appartiene a un gruppo di animali affini ai rettili, i Reptiliomorpha, che includono anche l'erbivoro Diadectes.

PaleobiologiaModifica

 
Illustrazione del cranio di L. paludis

Lungo circa un metro e ottanta, il Limnoscelis assomigliava forse a un varano particolarmente robusto, con una lunga coda, un cranio compatto dalla forma vagamente triangolare e dotato di lunghi denti aguzzi. Molto probabilmente le sue prede preferite erano i piccoli vertebrati terrestri o con molta probabilità anche pesci e anfibi acquatici. Sebbene il suo scheletro postcranico sia molto simile a quello dei primi grandi rettili come pelicosauri e pareiasauridae, gli arti dell'animale non avevano artigli, e le ossa delle caviglia erano fuse come negli altri reptiliomorphi. Ciò impediva all'animale di camminare efficacemente sulla terraferma, mentre le sue dita che dovevano essere simili a ventose erano ottime per rimanere fermo e stazionario, indicando che il Limnoscelis cacciasse principalmente prede lente stando fermo immobile acquattato in attesa che la preda gli passasse davanti.

Nella cultura di massaModifica

 
Fossile di L. paludis, conservato al Museo civico di storia naturale, di Milano

Un eccezionale esemplare fossile di Limnoscelis paludis proveniente dai terreni permiani del Texas è conservato al Museo di Storia Naturale di Milano.

NoteModifica

  • Bringing Fossils To Life: An Introduction To Paleobiology by Donald R. Prothero

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