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Eracle combatte Cirno

Lo scudo di Eracle (Ἀσπὶς Ἡρακλέους, Aspis Hērakleous) è un poemetto greco arcaico di 480 versi esametri, dapprima ritenuto di Esiodo ma già da Aristofane di Bisanzio non attribuito a lui.[1] Nel poemetto si imita la descrizione omerica dello scudo di Achille.[2]

TramaModifica

Il poema inizia con la celebrazione di Alcmena, madre di Eracle, e prosegue con la battaglia di Ercole contro Cicno, sanguinario brigante figlio di Ares, ma gran parte è dedicata alla descrizione dello scudo dell'eroe.

Da segnalare la ricerca costante dell'orrido.

NoteModifica

  1. ^ Enciclopedia Italiana Treccani alla voce "Esiodo".
  2. ^ Omero, Iliade, libro XVIII.

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