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Il magnetone di Bohr (simbolo ) è una costante fisica e costituisce l'unità naturale per esprimere la misura del momento magnetico di dipolo[1] . Il suo nome fu dato nel 1920 da Wolfgang Pauli, in onore del celebre fisico danese. Il valore del magnetone fu pubblicato per la prima volta nel 1911 dal fisico rumeno Ştefan Procopiu [2][3] e successivamente, nel 1913, da Niels Bohr, che lo ottenne come naturale conseguenza del suo modello atomico.

Il magnetone di Bohr è definito nel Sistema Internazionale di unità di misura come:[4]

dove:

Il suo valore nel Sistema Internazionale di unità di misura è:

= 9,27400949(80) × 10-24 J·T-1

Nel sistema cgs viene espresso come:

dove è la velocità della luce e il valore è:

= 9,27400949(80) × 10-21 erg·G-1

NoteModifica

  1. ^ Eisberg, Robert Martin., Quantum physics of atoms, molecules, solids, nuclei, and particles, Wiley student ed. 2nd ed, Wiley-India, 1985, ISBN 9788126508181, OCLC 774884929.
  2. ^ Ştefan Procopiu, Sur les éléments d’énergie, in Annales scientifiques de l'Université de Jassy, vol. 7, 1911–1913, p. 280.
  3. ^ Ştefan Procopiu, Determining the Molecular Magnetic Moment by M. Planck's Quantum Theory, in Bulletin scientifique de l’Académie roumaine de sciences, vol. 1, 1913, pp. 151.
  4. ^ (EN) IUPAC Gold Book, "Bohr magneton"

Voci correlateModifica