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Manuel Freire de Andrade
NascitaCarmona, 4 novembre 1767
MorteMadrid, 7 marzo 1835
Dati militari
Paese servitoSpagna Regno di Spagna
Forza armataEsercito reale spagnolo
ArmaEsercito
Anni di servizio1780 - 1814
GradoGenerale
GuerreGuerra peninsulare
Guerra d'indipendenza spagnola
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Manuel Alberto Freire de Andrade y Armijo (Carmona, 4 novembre 1767Madrid, 7 marzo 1835) è stato un generale spagnolo.

BiografiaModifica

I primi anni e i primi scontriModifica

Freire nacque a Carmona (Siviglia), figlio di un ufficiale di cavalleria originario della Galizia, Francisco Freire de Andrade, e da sua moglie Josefa Armijo y Bravo (originaria di Carmona). Intenzionato a intraprendere la carriera militare, entrò nel reggimento di cavalleria del padre ad Alcántara come cadetto minore quando aveva appena sette anni, ed il 1º gennaio del 1780 divenne cadetto ordinario. Prese parte alla sua prima battaglia il 15 maggio 1793, contro le forze rivoluzionarie francesi nel corso della Battaglia di Mas Deu, parte della Guerra dei Pirenei. Freire trascorse i due successivi anni nel Rossiglione ed in Catalogna, prendendo parte alle ultime azioni della guerra durante le quali le forze spagnole ripresero Puigcerda e Bellver.[1] Freire ricevette diverse promozioni durante la guerra venendo premiato col grado di sottotenente già dal 10 ottobre 1793, tenente dal 20 novembre e ayundante dal 13 dicembre 1793, capitano dal 18 febbraio 1794 e capitano di cavalleria dal 28 luglio 1795. Durante il periodo di pace che segu', venne promosso sergente maggiore ed ottenne il comando di uno squadrone il 4 aprile 1801. Prese parte alla campagna contro il Portogallo ad Arronches, prima di venire assegnato all'allenamento dell'esercito a Maiorca.

La guerra peninsulareModifica

Freire fu tra coloro che combatterono contro le forze napoleoniche che invadevano la Spagna e il 15 settembre 1807 prese il comando (col grado di colonnello) di un reggimento di cavalieri volontari a Madrid. L'anno successivo portò avanti delle azioni nell'Extremadura ed in altre località. Venne promosso generale di brigata il 2 marzo 1809 dopo una campagna nella Mancia, e maresciallo di campo dopo la Battaglia di Talavera. Il 10 gennaio 1810 le sue forze si combinarono con la Terza Armata e Freire divenne comandante di cavalleria. Scrisse nel frattempo un manuale di tattica della cavalleria spagnola, pubblicato in Murcia nel 1813.[1]

Dopo aver combattuto i francesi a Murcia, Granada e Valencia (1810-1812), Freire divenne generale e succedette a Francisco Javier Castaños al comando della IV armata, o Armata di Galizia il 12 agosto 1813.[2] Il suo corpo d'armata sconfisse il generale francese Soult nella Battaglia di San Marcial del 31 agosto 1813, facendogli guadagnare la Croce di San Ferdinando. Alla Battaglia della Bidassoa del 7 ottobre successivo, Freire guidò le divisioni dei generali Del Barco e Barcena ad attraversare il fiume per prendere le posizioni francesi a Mont Calvaire.[3] Freire prese parte anche alla Battaglia di Nivelle il 10 novembre successivo.[4] Egli combatté con "cospicua galanteria"[5] nella Battaglia di Tolosa del 1814, dove due sue divisioni vennero separate e trucidate dai francesi a Mont Rave.[6]

Il 7 ottobre 1814, Freire sposò inoltre Beatriz Abbad y Alfaro, la trentantreenne vedova di un suo ufficiale commilitone. La coppia ebbe due figli, Manuel (che morì poco dopo il padre) e Jose (che gli succedette nel titolo di Marchese di San Marcial concesso al padre poco prima della morte).

La carriera militare di Freire continuò, ed egli divenne particolarmente attivo anche in politica durante i turbolenti anni post-bellici. Nel 1818, Freire e tre altri ufficiali pubblicarono congiuntamente "Informe sobre la mejora y aumento de la cría de caballos, dado al Supremo Consejo de Guerra".[7] Due anni più tardi, egli pubblicò altri due libri circa la sua condotta dopo la guerra in Andalusia ed a Cadice.[8]

OnorificenzeModifica

NoteModifica

  1. ^ a b Urquijo Goitia, José Ramón (ES) "Diccionario biográfico de ministros". Instituto de Historia. Consultato 1º settembre 2103.
  2. ^ "El 12 de agosto fue relevado del mando del cuarto ejército español el General Castaños, por haberle llamado las Córtes á desempeñar su plaza de Consejero de Estado, sucediéndole el Mariscal de Campo Manuel Freire, y destinado al ejército de Cataluña al de igual clase Don Pedro Agustin Giron, Comandante general del Centro. Castaños, que conoció el pretesto con que la Regencia le separaba del mando, escribió en estos términos al Ministro de la Guerra: "Tengo la satisfacción de entregar al Mariscal de Campo Freire, sobre la frontera de Francia, el mando del ejército que he tomado en Aldea Gallega, delante de Lisboa". (Muñoz Maldonado, vol. III. p. 420)
  3. ^ Glover, p. 285
  4. ^ Glover, p. 385
  5. ^ Gates, p. 34
  6. ^ Longford, p. 420
  7. ^ Tenientes Generales D. Antonio Amar, Don Manuel Freyre, el Marqués de Casa-Cagigal y el Mariscal de campo D. Diego Ballesteros, "Informe sobre la mejora y aumento de la cría de caballos, dado al Supremo Consejo de Guerra: Extendido por el citado Marqués, individuo de la Junta, y con arreglo a las opiniones de ésta." (Barcelona: A. Roca, 1818).
  8. ^ Manifiesto que da al público el teniente general D. Manuel Freyre para hacer conocer su conducta en el tiempo que tuvo el mando del ejército reunido de Andalucía y de los sucesos acaecidos en Cádiz en 1820. (Sevilla, 1820), and Contestación al expuesto que los procuradores síndicos presentaron al Excmo. Ayuntamiento de la ciudad de Cádiz en 13 de mayo de 1820, por el Teniente General D. Manuel Freyre. (Jerez de la Frontera: D. Manuel Ruiz, 1820).

BibliografiaModifica

  • Gates, David. The Spanish Ulcer: A History of the Peninsular War. Da Capo Press 2001. ISBN 0-306-81083-2
  • Glover, Michael. The Peninsular War 1807-1814. London: Penguin, 2001. ISBN 0-14-139041-7
  • Longford, Elizabeth. Wellington: The Years of The Sword. New York: Harper and Row Publishers, 1969.
  • Muñoz Maldonado, José. Historia política y militar de la Guerra de la Independencia de España contra Napoleon Bonaparte desde 1808 á 1814. Tomo III / escrita sobre los documentos auténticos del gobierno por el Dr. D. José Muñoz Maldonado. Madrid: Imprenta de D. José Palacios, 1833.
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