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BiografiaModifica

Sotto la guida del padre Angelo, reduce della Prima guerra mondiale, con i fratelli Elio, Giorgio e Adriano, ha gestito nel primo dopoguerra un celebre locale del Ponente ligure: il Caffè Roma di Alassio. Negli anni della grande ripresa il Caffè Roma divenne il ritrovo preferito di artisti di fama nazionale ed internazionale, tra cui Ernest Hemingway che divenne suo stretto amico.

Mario Berrino sottopose all'amico Ernest Hemingway l'idea di trasformare un muretto di fronte al bancone del suo bar Cafè Roma, "un rustico muricciolo che arginava il giardino pubblico in un susseguirsi di piastrelle irregolari, vivacemente colorate"[1] che avrebbero riportato le firme dei più illustri clienti del Cafè Roma, tra cui Carlo Biotti, l'idea subito piacque ad Ernest Hemingway, che dialogava frequentemente con Biotti, e fu così che la approvò con entusiasmo.

Non avendo un'apposita autorizzazione da parte del Comune di Alassio le prime tre piastrelle in ceramica, realizzate dal ceramista Ivos Pacetti e con le firme dello scrittore, del Quartetto Cetra e del chitarrista Cosimo Di Ceglie, furono apposte da Mario Berrino ed Ernest Hemingway quasi segretamente all'alba del 1953. Nacque così il Muretto di Alassio, considerata una Installazione interattiva destinata a continuare la sua evoluzione anche dopo la morte.

 
Il muretto di Alassio

Vulcanico ideatore di iniziative, è ricordato anche per il concorso di bellezza Miss Muretto[2] iniziato nel 1953; l'Aria Pura di Alassio, venduta in barattoli a 500 lire ed esportata in mezza Europa; lo Sciaccagiara, con piloti di Formula 1 in gara su rulli compressori, alla quale parteciparono tra gli altri anche diverse celebrità monegasche, oltre a Clay Regazzoni e James Hunt[3]; la Festa degli Innamorati, dove la più bella lettera d'amore viene premiata sul Muretto il giorno di San Valentino, che continua tuttora. Fu lui a creare il logo dei "pesci che si baciano", usato dalla città di Alassio in più occasioni.

Uno spazio del Caffè Roma, chiamato La buca del Muretto, era dedicato all'arte, e lì esponevano importanti artisti come Lucio Fontana, Wilfredo Lam, Aligi Sassu, Umberto Lilloni, Franco Balan, i ceramisti e gli scultori di Albisola.

La loro conoscenza, assieme agli studi artistici del professor Busnelli sulle tecniche dell'acquarello, tempera, encausto e olio, lo stimolarono alla ricerca e gli diedero l'impulso per iniziare a dipingere ed esporre le sue tele. Nel 1960 è già un pittore affermato con quotazioni stabili[4].

Nel 1972 un cinegiornale prodotto dalla Radar Cinematografica dedicò uno speciale servizio alla sua mostra personale tenutasi a Busto Arsizio[5].

Nel luglio 1974 fu vittima di un sequestro di persona[6]. I rapitori chiesero un riscatto di 300 milioni di lire, ma Berrino riuscì a fuggire tre giorni dopo, presentandosi poi ai carabinieri[7].

Dal 1976 si è dedicato completamente alla pittura. I suoi quadri sono esposti in permanenza in due gallerie a lui dedicate ad Alassio e a Monte Carlo.

 
La Fiat 500 Ghia Jolly di Berrino,

Il 14 febbraio 1994 è stato nominato primo Console Onorario del Principato di Seborga (un comune ligure) da parte del principe Giorgio I.[8]

Nel 2007 ha contribuito attraverso suoi suggerimenti e costante vicinanza, alla nascita, con Davide Pagani, del concorso letterario Scrivi l'amore che dal settembre 2011 diviene Scrivi l'amore-Premio Mario Berrino organizzato dall'associazione culturale "Amici di Mario Berrino".

Berrino è morto il 3 agosto 2011, a 90 anni[9]. Aveva tre figlie, tra cui la conduttrice radiofonica Luisella Berrino.

NoteModifica

  1. ^ Quel muretto lungo 50 anni, WSM editore
  2. ^ Sito web di Miss Muretto, su missmuretto.com. URL consultato il 10 settembre 2019 (archiviato dall'url originale il 4 aprile 2019).
  3. ^ "L'Unità" del 9 settembre 1977 Archiviato il 4 marzo 2016 in Internet Archive.
  4. ^ Pittori e pittura contemporanea, Giorgio Falossi, Edizioni Il Quadrato, 1968
  5. ^ Archivio Storico Istituto Luce - video, su www.archivioluce.com. URL consultato il 14 febbraio 2018 (archiviato dall'url originale il 20 settembre 2016).
  6. ^ "La Stampa" del 3 settembre 1974
  7. ^ Sentenza Berrino
  8. ^ La 500 di Mario Berrino, targata Seborga, al Museo di Garlenda, La Gazzetta di Seborga, 2 ottobre 2014
  9. ^ Morto Berrino il patron del Muretto, Il Giornale, 4 agosto 2011

BibliografiaModifica

  • Mario Berrino, 40 Anni di Pittura
  • Quel muretto lungo 50 anni, WSM editore
  • Colpi di luce, monografia
  • The Society, The Hemingway Newsletter: Publication of the Hemingway Society, Edizioni 29-32, 1995
  • Domenico Anastasi, Lambda '70: Autori e artisti italiani d'oggi, 1969
  • Mirella Casamassima, Giustina Coda, Arte in regione: la collezione d'arte contemporanea della Regione Puglia - 1999 -

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