Mohamed M. Atalla

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Mohamed Mohamed Atalla in arabo: محمد محمد عطاالله‎ (Port Said, 4 agosto 1924Atherton, 30 dicembre 2009) è stato un ingegnere, chimico, inventore e imprenditore egiziano naturalizzato statunitense.

Il suo lavoro pionieristico sui semiconduttori gettò le basi per l'elettronica moderna. Fondamentale per lo sviluppo dell'industria elettronica fu la sua invenzione del MOSFET (il transistor a effetto campo su semiconduttore ossido metallico, anche detto transistor MOS) nel 1959, insieme con i suoi lavori precedenti sulla passivazione superficiale e i processi di ossidazione termica, necessari per la produzione dei semiconduttori al silicio (ad esempio per i chip a circuito integrato monolitico). Ḕ anche noto per essere il fondatore dell'azienda di sicurezza informatica Atella Corporation (oggi Utimaco Atalla), nel 1972. Questa azienda commercializzò il primo modulo di sicurezza hardware (Hardware Security Module) e fu alla frontiera della sicurezza di rete. Ha ricevuto la medaglia Stuart Ballantine (oggi nota come medaglia Benjamin Franklin in fisica) ed è stato incluso nella Galleria Nazionale degli Inventori americana (National Inventors Hall of Fame) per i suoi importantissimi contributi alla tecnologia dei semiconduttori e alla sicurezza informatica.

I primi anni e la formazione (1924-1949)Modifica

Nato in Egitto a Port Said, studiò all'università del Cairo e successivamente alla Purdue University negli Stati Uniti, presso la quale conseguì nel 1947 la laurea e nel 1949 il dottorato in ingegneria meccanica.

Bell Labs (1949-1962)Modifica

Nel 1949 cominciò a lavorare per i Laboratori Bell (Bell Labs) e ad usare a scopo lavorativo il nome americano di "John" o "Martin" M. Atalla.

Atalla propose l'idea del circuito integrato MOS (MOSFET) nel 1960, ma la dirigenza lo ignorò perché non erano interessati al mercato degli integrati.

Hewlett-Packard (1962–1969)Modifica

Atalla passò alla Hewlett Packard, dove creò i Laboratori di Ricerca HP (HP Labs), e continuò le sue ricerche sui diodi Schottky[1], che portò in produzione.

Nel 1968 sviluppò il primo display a LED mai commercializzato .

Fairchild Semiconductor (1969-1972)Modifica

Nel 1969, lasciò HP per andare in Fairchild Semiconductor[1], dove ricoprì il ruolo di Vice President e General Manager della divisione Microwave & Optoelectronics,[2] dalla sua costituzione nel maggio 1969 fino a novembre 1971.[3] Continuò a lavorare sui LED, proponendo l'idea di utilizzarli come indicatori luminosi e lettori ottici nel 1971.[4] Lasciò Fairchild nel 1972.[1]

NoteModifica

  1. ^ a b c Ross Knox Bassett, To the Digital Age: Research Labs, Start-up Companies, and the Rise of MOS Technology, Johns Hopkins University Press, 2007, p. 328, ISBN 978-0-8018-8639-3.
  2. ^ Annual Report (PDF), Fairchild Camera and Instrument Corporation, 1969, p. 6.
  3. ^ Solid State Technology, in Solid State Technology, vol. 15, Cowan Publishing Corporation, p. 79.
    «Dr. Atalla was general manager of the Microwave & Optoelectronics division from its inception in May 1969 until November 1971 when it was incorporated into the Semiconductor Components Group.».
  4. ^ Laser Focus with Fiberoptic Communications, in Laser Focus with Fiberoptic Communications, vol. 7, Advanced Technology Publication, 1971, p. 28.
    «Its chief, John Atalla — Greene's predecessor at Hewlett-Packard — sees early applications for LEDs in small displays, principally for indicator lights. Because of their compatibility with integrated circuits, these light emitters can be valuable in fault detection. “Reliability has already been demonstrated beyond any doubt,” Atalla continues. “No special power supplies are required. Design takes no time, you just put the diode in. So introduction becomes strictly an economic question." Bright Outlook for Optical Readers Atalla is particularly sanguine about applications of diodes in high-volume optical readers.».