Martin Schwarzschild

astronomo tedesco

Martin Schwarzschild (Potsdam, 31 maggio 1912Langhorne, 10 aprile 1997) è stato un astronomo tedesco naturalizzato statunitense, figlio di Karl Schwarzschild, si dedicò in particolar modo allo studio della struttura stellare e dell'evoluzione stellare.

BiografiaModifica

Schwarzschild nacque a Potsdam in una famiglia ebrea tedesca. Il padre fu il fisico Karl Schwarzschild e lo zio l'astrofisico Robert Emden. Si spostarono a Göttingen nel 1916. Schwarzschild studiò alla Università di Gottinga e si laureò nel dicembre 1936. Lasciò la Germania verso la Norvegia e poi gli USA. Schwarzschild servì nello US Army. Prese la Legion of Merit e la Stella di bronzo, per i servigi durante la guerra. Dopo la guerra sposò Barbara Cherry.[1] Nel 1947, Martin Schwarzschild incontrò Lyman Spitzer alla Princeton University, amicizia che durò tutta la vita, Spitzer morì dieci giorni prima di Schwarzschild.

Schwarzschild lavorò nel campo delle strutture stellari e nella evoluzione delle stelle. Con Fred Hoyle, fece calcoli innovativi sul nucleo delle stelle.[2][3][4] Nel 1958 pubblicò Structure and Evolution of the Stars.[5]

Negli anni '50-'60 lavorò per il progetto Stratoscope. Negli anni'80 lavorò sul modello delle galassie triassiali.[6]

Schwarzschild fu l'Eugene Higgins Professor Emeritus di astronomia della Princeton University.[7]

OnorificenzeModifica

L'asteroide 4463 Marschwarzschild fu nominato così in suo onore.

NoteModifica

  1. ^ Virginia Trimble, Martin Schwarzschild (1912-1997), in Publications of the Astronomical Society of the Pacific, vol. 109, Astronomical Society of Pacific, dicembre 1997 [1º dicembre 1916], p. 1289, Bibcode:1997PASP..109.1289T, DOI:10.1086/134011.
  2. ^ F. Hoyle e M. Schwarzschild, On the Evolution of Type II Stars, in Astrophysical Journal Supplement Series, vol. 2, 1955, p. 1, Bibcode:1955ApJS....2....1H, DOI:10.1086/190015.
  3. ^ M. Schwarzschild e R. Härm, Thermal Instability in Non-Degenerate Stars., in Astrophysical Journal, vol. 142, 1965, p. 855, Bibcode:1965ApJ...142..855S, DOI:10.1086/148358.
  4. ^ M. Schwarzschild e R. Härm, Hydrogen Mixing by Helium-Shell Flashes, in Astrophysical Journal, vol. 150, 1967, p. 961, Bibcode:1967ApJ...150..961S, DOI:10.1086/149396.
  5. ^ M. Schwarzschild, Structure and evolution of the stars, Princeton University Press, Princeton, 1958, Bibcode:1958ses..book.....S.
  6. ^ J. P. Ostriker, Obituary: Martin Schwarzschild (1912-97), in Nature, vol. 388, n. 6641, 1997, p. 430, Bibcode:1997Natur.388..430., DOI:10.1038/41230.
  7. ^ DAVID M. HERSZENHORN, Martin Schwarzschild, 84, Innovative Astronomer, su nytimes.com, The New York Times, 12 aprile 1997. URL consultato il 24 luglio 2010.

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