Matteo dei Libri

notaio italiano

Matteo dei Libri, in latino Matthaeus de libris (Bologna, 1214Bologna, 1275), è stato un notaio e scrittore italiano. È noto per aver composto quattro opere di ars dictandi.

BiografiaModifica

Matteo, figlio del libraio Alberto da Segalara, nacque a Bologna nel 1214.

Nella città natale seguì probabilmente i corsi di ars notaria di Ranièro da Perugia. Frequentò anche corsi di ars dictandi.

Dal 1232, ricevuta la nomina dall'imperatore Federico II, poté esercitare la professione di notaio a Bologna.

Oltre all'attività lavorativa si dedicò alla didattica. Tenne corsi di ars notaria e ars dictandi, di cui si trovano riferimenti nelle sue opere.

Il 13 aprile 1275 fece redigere il suo testamento, nel quale nominò i poveri suoi eredi. Morì a Bologna nello stesso mese.[1]

OpereModifica

Sono note tre opere in latino del Libri riguardanti l'ars dictandi:

  • Summa dictaminis: La prima Summa dictaminis è un breve testo, scritto probabilmente in età giovanile. Consiste in un elenco di regole per la composizione di lettere, accompagnato da alcuni modelli.
  • Doctrina salutationum: È un trattato teorico riguardante gli esordi delle lettere.
  • Summa dictaminis: La seconda Summa dictaminis è un testo della maturità. È composta da un proemio seguito da 355 esempi di missive con le relative risposte.

E un'opera in volgare:

  • Dicerie: Raccolta di 66 dicerie.

NoteModifica

  1. ^ Matteo Libri, in Dizionario biografico degli italiani, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.

BibliografiaModifica

Collegamenti esterniModifica

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