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Milvago chimachima

specie di uccello

DescrizioneModifica

 
Dettaglio del capo

È un rapace di media taglia, lungo 40–45 cm e con un'apertura alare di 74–95 cm. Il peso va da 277 a 364 g, le femmine sono leggermente più grandi dei maschi.[3]

Il piumaggio degli adulti è di colore marrone scuro, quasi nero, sul dorso e bianco crema sul ventre. La testa è di colore bianco crema, con una cera giallastra attorno agli occhi e alla base del becco, e una striscia superciliare nera che dagli occhi si estende fino alla nuca. La coda è lunga, con una larga fascia terminale marrone scuro.

BiologiaModifica

AlimentazioneModifica

 
Esemplare sul dorso di un capibara

È una specie opportunista che si nutre di una ampia varietà di specie (piccoli roditori, rettili, rane, artropodi), nonché di carogne.[3] Alcuni esemplari sono stati osservati mentre si nutrivano di frutta, in particolare di dendè (Elaeis guineensis) e pequi (Caryocar brasiliense).[4] È frequente osservarli inoltre appollaiati sul dorso dei bovini o di altri grossi mammiferi, intenti a nutrirsi di zecche ed altri parassiti, al pari dei bufagidi africani.[5]

Distribuzione e habitatModifica

TassonomiaModifica

Sono note le seguenti sottospecie:[2]

  • Milvago chimachima cordata Bangs & Penard, 1918 - presente da Costarica e Panama sino alla parte settentrionale dell'Amazzonia
  • Milvago chimachima chimachima (Vieillot, 1816)- presente dalla parte meridionale dell'Amazzonia sino al nord dell'Argentina e dell'Uruguay.

NoteModifica

  1. ^ a b (EN) BirdLife International 2018, Milvago chimachima, su IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2019.2, IUCN, 2019. URL consultato il 13 dicembre 2018.
  2. ^ a b (EN) Gill F. and Donsker D. (eds), Family Falconidae, in IOC World Bird Names (ver 9.2), International Ornithologists’ Union, 2019. URL consultato il 13 dicembre 2018.
  3. ^ a b (EN) Bierregaard, R.O., Jr, Kirwan, G.M., Boesman, P. & Marks, J.S., Yellow-headed Caracara (Milvago chimachima), su Handbook of the Birds of the World Alive, 2018. URL consultato il 13 dicembre 2018.
  4. ^ (PT) Olmos F., Pacheco J.F. & Silveira L.F., Notas sobre aves de rapina (Cathartidae, Acciptridae e Falconidae) brasileiras (PDF), in Revista Brasileira de Ornitologia, vol. 14, nº 4, 2006, pp. 401-404.
  5. ^ (EN) Kirschbaum, K. 2004, Falconidae, su Animal Diversity Web. URL consultato l'11 dicembre 2018.

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Collegamenti esterniModifica

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