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Minervio (latino: Minervius) fu un politico romano del IV secolo.

Ricopriva l'incarico di consularis. Precedentemente al maggio 371, fece parte di una ambasciata formata insieme a Vettio Agorio Pretestato e Volusio Venusto e inviata dal Senato romano presso l'imperatore Valentiniano I, a cui chiesero con successo di non sottoporre a tortura i senatori coinvolti nei processi di Massimino.[1]

È possibile che vada identificato col padre di Minervio, Protadio e Florentino, tre prominenti amici di Quinto Aurelio Simmaco, e come tale nativo di Treviri. Alternativamente potrebbe essere stato il retore Tiberio Vittore Minervio, nativo di Bordeaux e amico di Decimo Magno Ausonio.

NoteModifica

  1. ^ Ammiano Marcellino, xxviii 1,24-25.

BibliografiaModifica

  • Jan Willem Drijvers, Dani L. Hengst, Hans Teitler, Philological and Historical Commentary on Ammianus Marcellinus XXVIII, pp. 54-55.
  • Cristiana Sogno, Q. Aurelius Symmachus: A Political Biography, University of Michigan Press, 2006