Moraceae

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Moraceae
Illustration Ficus carica0.jpg
Ficus carica
Classificazione APG IV
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
(clade) Angiospermae
(clade) Eudicotiledoni
(clade) Rosidi
(clade) Eurosidi I
Ordine Rosales
Famiglia Moraceae
Classificazione Cronquist
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Divisione Magnoliophyta
Classe Magnoliopsida
Sottoclasse Hamamelidae
Ordine Urticales
Famiglia Moraceae
(Dumort., 1829) Gaudich., in Trinius, 1835, nom. cons.
Generi

vedi testo

Le Moraceae sono una famiglia di piante con fiori, comprendente circa 40 generi e 1000 specie[1], diffuse soprattutto nelle zone climatiche tropicali e subtropicali, e in misura minore nelle zone temperate. In Italia sono presenti poche specie quasi sempre di antica introduzione come piante coltivate. I due generi della famiglia con il maggior numero di specie sono Ficus e Dorstenia[2].

DescrizioneModifica

Le Moraceae sono per lo più legnose (alberi e arbusti) anche se poche specie non nostrane possono essere erbacee o lianose.

Le Moraceae presentano foglie spiralate con stipole concresciute.

I fiori sono unisessuali e spesso i fiori maschili e quelli femminili sono portati da individui diversi (piante dioiche). Sono attinomorfi con perigonio semplice e sepaloide. Gli stami sono in numero variabile, il gineceo è formato da 2 carpelli che formano un ovario nella maggior parte dei casi supero.

I frutti sono tipicamente infruttescenze carnose alla cui formazione partecipano anche i tepali del perigonio (es. siconi, sorosi).

L'impollinazione è entomogama.

All'interno della famiglia i caratteri morfologici sono molto variabili: l'unica sinapomorfia (overo l'unico carattere condiviso) all'interno delle Moraceae è la presenza di tessuti laticiferi.

TassonomiaModifica

La famiglia delle Moracee è riconosciuta dalla maggioranza delle classificazioni, sia tradizionali sia filogenetiche. La differenza più importante, dal punto di vista della tassonomia, sta nel fatto che le prime includono di solito questa famiglia nell'ordine delle Urticales e la seconda in quello delle Rosales dato che l'ordine delle Urticales non è più considerato valido.

I generi sono una quarantina, tra i quali Morus, Ficus, Artocarpus e Maclura sono quelli con le principali specie sottoposte a coltivazione.

Gli studi recenti[3][4][5] suggeriscono queste relazioni filogenetiche e questa suddivisione in gruppi:


Urticaceae (Outgroup)

Moraceae
Artocarpeae

Batocarpus

Clarisia

Artocarpus

Parartocarpus

Prainea

Moreae

Sorocea

Bagassa

Milicia

Streblus

Morus

Trophis

Maclureae

Maclura

Dorstenieae

Fatoua

Broussonetia

Malaisia

Bleekrodea

Sloetia

Trilepisium

Utsetela

Dorstenia

Brosimum

Trymatococcus

Helianthostylis

Ficeae

Ficus

Castilleae
Antiaropsineae

Sparattosyce

Antiaropsis

Castillineae

Antiaris

Mesogyne

Naucleopsis

Perebea

Pseudolmedia

Maquira

Helicostylis

Poulsenia

Castilla

Generi


Importanza economicaModifica

Molte Moraceae sono usate per il legname, sia come combustibile che come materiale. Tuttavia sono poche le Moracee che sono apprezzate da questo punto di vista, perché in genere il legno non è pregiato.

Diverse specie dei generi Artocarpus (albero del pane), Ficus (fico), Morus (gelso) producono frutti commestibili che sono regolarmente usati nell'alimentazione umana, anche se non rientrano tra i frutti più diffusi a livello commerciale. I frutti commestibili di altre specie (p.es. dei generi Brosimum, Broussonetia) hanno uso locale e limitato, oppure sono stati usati in passato ma non lo sono più oggi.

Alcune Moraceae sono usate per l'allevamento del baco da seta: soprattutto il gelso (Morus), ma anche occasionalmente Maclura.

Broussonetia, Maclura e Morus sono usati per la fabbricazione della carta.

Infine, alcune Moracee sono apprezzate come piante ornamentali, in particolare molte specie di Ficus (anche per interni) e alcune specie di Morus, Maclura, Broussonetia.

NoteModifica

  1. ^ Maarten J.M. Christenhusz e James W. Byng, The number of known plants species in the world and its annual increase, in Phytotaxa, vol. 261, n. 3, 20 maggio 2016, pp. 201, DOI:10.11646/phytotaxa.261.3.1. URL consultato il 15 aprile 2020.
  2. ^ Jules Bouharmont e Charles-Marie Évrard, Botanique systématique : une perspective phylogénétique, De Boeck université, 2002, ISBN 2-7445-0123-9, OCLC 49911925. URL consultato l'8 aprile 2021.
  3. ^ (EN) Shannon L. Datwyler e George D. Weiblen, On the origin of the fig: phylogenetic relationships of Moraceae from ndh F sequences, in American Journal of Botany, vol. 91, n. 5, 2004-05, pp. 767–777, DOI:10.3732/ajb.91.5.767. URL consultato il 15 aprile 2020.
  4. ^ (EN) Wendy L. Clement e George D. Weiblen, Morphological Evolution in the Mulberry Family (Moraceae), in Systematic Botany, vol. 34, n. 3, 1º luglio 2009, pp. 530–552, DOI:10.1600/036364409789271155. URL consultato il 15 aprile 2020.
  5. ^ (EN) Nyree J.C. Zerega, Wendy L. Clement e Shannon L. Datwyler, Biogeography and divergence times in the mulberry family (Moraceae), in Molecular Phylogenetics and Evolution, vol. 37, n. 2, 2005-11, pp. 402–416, DOI:10.1016/j.ympev.2005.07.004. URL consultato il 15 aprile 2020.

BibliografiaModifica

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Collegamenti esterniModifica

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