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Francesco Morani scultore figlio di Fortunato.

I Morani o Morano furono una famiglia polistenese di pittori e scultori attivi tra il XVIII e il XX secolo.[1][2][3]

Indice

Fortunato MoranoModifica

Fortunato Morano,nacque a San Pietro di Caridà (CZ) 1768 - morì a Polistena il 28 aprile 1844)[4][5] u membro di una famiglia di decoratori di San Pietro di Caridà che operava già nel corso del XVIII secolo. Secondo il costume del tempo, diede vita ad una bottega d'arte, in cui si svolgeva la sua attività. Trasferitosi a Polistena,[6][7] prese parte al più generale fermento artistico e culturale che rivitalizzò la zona della Calabria nell'area di Vibo, dopo la distruzione del terremoto del 1783. Questo rinnovato clima culturale era in larga parte generato dal gruppo di artisti il cui fulcro era l'archeologo ed erudito Vito Capialbi.[8]

La facciata del Santuario di Maria Santissima dell'Itria di Polistena, fu realizzata su progetto di Francesco Morani n. nel 1804, e montate le colonne di granito dal padre di Francesco Jerace (come da nota di pagamento che si conserva). L’edificio originario era stato distrutto dal terremoto del 1783.[9][10]

Opera di Fortunato Morani è anche la statua lignea della Madonna del Rosario di Cittanova nella chiesa Santuario di Maria Santissima del Rosario, tuttavia attribuita da alcuni studiosi a Domenico De Lorenzo[11] morto nel 1812, prima dell'inizio della costruzione della Chiesa (1823)

I discendenti di FortunatoModifica

 
Casa natale dei Morani a sinistra lo stemma di famiglia.[12][13]

Francesco, Giovanni, Vincenzo e Domenico di Fortunato e di Pasqualina Mamone, si formarono nella bottega del padre. Oggi Via Domenicani (prima Rione Pomara sotto la Trinità).
Francesco, il primogenito, la cui nascita e 07-09- 1804 che morì a Polistena il 20-01-1878, si specializzò in opere devozionali e realizzò sculture e decorazioni per diverse chiese della zona di Reggio Calabria. Si ricordano in particolare una statua e gli stucchi nella Chiesa di San Francesco di Paola e le decorazioni della Chiesa di Maria Santissima del Rosario - a cui lavorò insieme ai figli Fortunato, Vincenzo ed Emanuele.[8] Giovanni, nato 1807, fu scultore di statue lignee e decoratore di stucchi nelle Chiese e in case private. Vincenzo, nato a Polistena nel 1809, divenne un affermato pittore e decoratore. Si formò inizialmente nella bottega del padre e in seguito a Napoli. Mutò il cognome paterno in Morani, sia perché spesso i fratelli firmavano le proprie opere collettivamente ed erano conosciuti come "i Morani", sia per ricalcare i cognomi dei grandi artisti dell'epoca, molti dei quali terminanti con una i. Dopo aver raggiunto una certa notorietà nel regno borbonico si trasferì nel 1834 a Roma, dove visse e lavorò fino alla morte nel 1870.[8][14][15][16] Ebbe un figlio, Alessandro, anch'egli pittore e decoratore.[17]

Domenico, quartogenito di Fortunato, nacque a Polistena nel 1812 e si trasferì a Roma insieme al fratello minore Vincenzo; fu allievo di Pietro Tenerani e divenne uno scultore di opere in gesso e marmo di stile purista. Nella Basilica dei Santi XII Apostoli a Roma è conservato un suo angelo in marmo firmato e datato 1859.[18] Nel 1843 realizzò due sculture raffiguranti Menandro e Hendel per il teatro di Villa Torlonia. Una sua statua raffigurante Silvia, personaggio dell'opera Aminta di Torquato Tasso, fu esposta a Firenze nel 1861. Nel Conservatorio di San Pietro a Majella a Napoli è infine conservato un suo busto raffigurante Vincenzo Bellini.[8]

I discendenti di FrancescoModifica

Mariarosa Morani, figlia di Francesco, sposò Fortunato Jerace dando alla luce sette figli, tra cui Francesco, Marino, Vincenzo, Michelangelo, Gaetano Jerace, Anna e Stella che sposò Fortunato Longo e seguirono la vocazione artistica di famiglia[senza fonte]. Francesco fu pittore e scultore e apprese i primi rudimenti artistici nello studio del nonno materno Francesco;[19] Vincenzo fu uno scultore animalista ed è ricordato per la decorazione del palazzo del duca di Guardialombarda a Napoli;[20] Gaetano fu un pittore specializzato in paesaggi e scorci marinari.[21] Marino era Deputato al parlamento e Michelangelo fondò l'educazione fisica nelle Scuole[senza fonte].

NoteModifica

  1. ^ Rosa Maria Cagliostro, Atlante del barocco in Italia: Calabria, De Luca Editori d'Arte, 2002, ISBN 8880164538. URL consultato il 9 dicembre 2013.
  2. ^ Comune di Polistena Archiviato il 17 febbraio 2015 in Internet Archive.
  3. ^ A. Caruso, La famiglia Morani di Polistena, in Calabria Letteraria, XL (1992), 7-9, pp. 99 s.
  4. ^ Fortunato Morano nato a Soriano Calabro il 25 febbraio 1778 da Francesco e da Geltrude Frangipane. Libro di Giovanni Russo su Fortunato Morano. Centro Studi Polistenesi, 2000.
  5. ^ Fortunato Morano, in Dizionario degli artisti calabresi nati dell'ottocento, p. 143.
  6. ^ L'ORIGINARIA CASA DEI MORANI FU QUELLA ... - L'Alba della Piana (PDF), su lalbadellapiana.it. URL consultato l'11 maggio 2017 (archiviato dall'url originale il 17 novembre 2017).
  7. ^ La Bottega dei Morani storia nobiliare - Digilander - Libero
  8. ^ a b c d Vincenzo Morani, in Dizionario biografico degli italiani, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
  9. ^ Santuario di Maria Santissima dell'Itria di Polistena - guida e ...
  10. ^ Francesco Morani Chiesa di Sant’Anna Polistena...
  11. ^ Le Chiese - .:: Comune di Polistena - portale istituzionale Archiviato il 23 settembre 2015 in Internet Archive.
  12. ^ GAGLIATO (Provincia di Catanzaro) - Calabresi.net.- Lo stemma in pietra che si trova sulla casa di Polistena e quello che sta a indicare il cognome della famiglia Morano che Gioacchino da Fiore indicò: “nobile famiglia di Giuristi di Catanzaro”, Gagliato è in territorio di Catanzaro dove i Morano possedevano un feudo e poi furono spodestati dai Sanseverino.
  13. ^ Della Calabria illustrata i Morano, su books.google.it.
  14. ^ 800 Calabrese - Galleria Il Triangolo
  15. ^ Vincenzo Morani - Storia
  16. ^ I dipinti / La collezione - Museo di Roma in Trastevere Archiviato il 30 settembre 2015 in Internet Archive.
  17. ^ Alessandro Morani, in Dizionario biografico degli italiani, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
  18. ^ Basilica dei Ss. XII Apostoli di Roma, su frescobaldifestival.it. URL consultato il 25/04/2017.
  19. ^ Francesco Jerace, in Dizionario biografico degli italiani, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
  20. ^ Vincenzo Jerace, in Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 15 marzo 2011.
  21. ^ Gaetano Jerace, in Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 15 marzo 2011.

BibliografiaModifica

  • Frangipane: L'arte in Calabria, pag. 38.
  • A. Giorno: La Calabria nell'Arte, pp. 244–245.
  • Lavagnino: L'arte moderna, vol. 1, pp. 332–448-450 e 451.
  • Ugo Campisani: Artisti Calabresi ottocento e novecento pittori-scultori-storia-opere, pag.277.
  • Giovanni Russo libro, Fortunato Morano C.S.P. - 2000
  • Enzo Le Pera, Arte di Calabria tra Otto e Novecento. Dizionario degli artisti calabresi nati nell'Ottocento, Rubbettino Editore, 2001.
  • Francesco Morani BIOGRAFIA di Francesco Morani (Scultore statuario e Professore di Stucchi) Arte Poligrafiche Varamo 2007
  • Giovanni Russo libro, Francesco Jerace e Polistena in: Francesco Jerace scultore (1853–1937) - EdE Erminia Corace - Roma - 2002