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I movimenti del potenziale umano (MPU) è una definizione applicata da alcuni studiosi delle religioni a quei gruppi e movimenti che propongono alle persone «un radicale miglioramento delle proprie potenzialità e delle proprie capacità attraverso tecniche che non fanno immediato o principale riferimento né al Cristianesimo né alle religioni orientali».[1]

Storicamente viene individuata la nascita di questi movimenti nell'incontro tra parti della psicologia umanista, gruppi orientalisti e scuole di formazione per manager presenti negli Stati Uniti dalla fine degli anni cinquanta.[2] Il rapporto Le sette religiose e i movimenti magici in Italia (1998) del ministero dell'Interno italiano[3] ha soprattutto messo in evidenza la pericolosità di taluni movimenti del potenziale umano (chiamati nel rapporto del Ministero "Movimenti per lo sviluppo del potenziale" o "psicosette") e i rischi di dipendenza psicologica ed affettiva per i partecipanti e i formatori che aderiscono alle proposte formative di questi movimenti. Secondo tale rapporto, le psico-sette sarebbero capaci di provocare una «completa destrutturazione mentale negli adepti, conducendoli spesso alla follia e alla rovina economica», ed è principalmente su di loro che si accentrano accuse di «indebito arricchimento ai danni degli affiliati».

NoteModifica

  1. ^ M. Introvigne, Le nuove religioni, Milano 1989, p. 359.
  2. ^ I Movimenti del Potenziale Umano (MPU) e Dianetics/Scientology, articolo critico su Cultura Cattolica
  3. ^ Rapporto del dipartimento di pubblica sicurezza del ministero degli interni

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