Il termine Mudang si riferisce agli sciamani che officiano rituali ed eseguono divinazioni nella religione tradizionale coreana. Il loro ruolo è quello di intermediari tra gli spiriti/dei e gli uomini al fine di risolvere problemi di vita.

Nell’antichità il termine era riservato esclusivamente alle donne sciamane mentre gli sciamani uomini erano chiamati Paksu o Paksa. Tuttavia, al giorno d’oggi, il termine ha perso la sua connotazione femminile e rappresenta indiscriminatamente gli sciamani coreani pur essendo affiancato da una serie di varianti regionali come Beopsa/Bosal nella provincia di Chungcheong, Hwaraengi/Yangjung nella zona di Kyeongsang, Dangolle nella provincia del Jeolla e Simbang/Somi sull’isola di Jeju. Nella parte nord del Paese e nella zona di Seoul (che ha ricevuto l’influenza degli sciamani del nord durante la Guerra di Corea) una sciamana è detta Mansin mentre uno sciamano è detto Paksu.[1] Anche al giorno d’oggi vi sono molti sciamani in Corea. Quello dello sciamano è considerato un lavoro a tutti gli effetti ed alcuni dei loro rituali sono riconosciuti come patrimonio umanitario intangibile dell’UNESCO.[2]

OrigineModifica

Non sappiamo con certezza quando la figura dello sciamano è sorta nella penisola coreana, ma una forma di sciamanesimo si identifica nel ruolo degli antichi capi politici i quali rappresentavano anche il ruolo di officianti nei rituali di adorazione degli spiriti celesti. Poiché alcuni di questi capi fanno riferimento alle origini leggendarie del Paese come nel caso di Tangun, il fondatore del mitico regno di Gojeoson, lo sciamanesimo coreano è generalmente considerato la prima forma di culto e il primo culto autoctono della Corea. La classe sociale degli sciamani è esistita a livello formale sino agli inizi della Dinastia Goryeo. Tuttavia, quando il Neoconfucianesimo è diventato religione di stato, essa è stata eliminata e lo sciamanesimo bandito. Tale avvenimento storico ha fatto sì che le pratiche sciamaniche abbiano perso molto del loro prestigio e siano state bollate come dannose per la società sino all’epoca moderna. Oggi, del resto, lo sciamanesimo ha perso la sua forma di religione e sopravvive soprattutto come attività economica, dopo che una vasta parte delle sue componenti ereditarie (danze, rituali, etc) sono andate perdute nel tempo. Sembra che il termine Mudang sia nato proprio nel contesto dell’ostracismo degli sciamani dal sistema sociale durante il predominio del Confucianesimo in Corea. Infatti, il termine Mudang e il termine Paksa (utilizzato anticamente per gli sciamani uomini) sono “semplici termini purocoreani”, ovvero non sono parole derivanti dal cinese. Questo le rendeva, all’epoca della Corea confuciana, inferiori ed il loro utilizzo insultava, appunto per questo motivo, gli sciamani di professione.[3]

Caratteristiche e TipologieModifica

I Mudang sono categorizzati in due gruppi a seconda del loro processo di iniziazione: i Gangsinmu (강신무) e i Seseummu (세습무). I Gangsinmu, o sciamani posseduti, sono sciamani chiamati da uno spirito. Una volta che la chiamata spirituale è confermata, si tiene un rituale di possessione (naerimgut) per accettare formalmente l’invito, seguito da un lungo periodo di formazione sulle procedure e i metodi rituali con una madre spirituale (sineomeoni) o un padre spirituale (sinabeoji). Gli sciamani che sono stati iniziati attraverso l’esperienza di possessione sono capaci di avere un contatto diretto con gli spiriti quando officiano i rituali. I Seseummu, o sciamani ereditari, ereditano la chiamata come una sorta di marchio di famiglia, iniziando in tenera età la formazione nelle abilità necessarie ai rituali incluso il canto e la danza. Questi non sperimentano la possessione né nello stadio di iniziazione né in qualità di officianti, ma si concentrano nell’impressionare gli spiriti con musica e balli. Mentre i primi comunicano la prospettiva umana agli spiriti attraverso un contatto diretto, i secondi comunicano i desideri degli umani attraverso le loro esibizioni.

Geograficamente, gli sciamani posseduti erano più frequenti a nord del fiume Han, mentre quelli ereditari erano prevalenti soprattutto a sud dell’Han. Tuttavia, è importante considerare che la categorizzazione generica non prescinde da varianti locali e sottocategorie. Gli Simbang dell’isola di Jeju, ad esempio, possono essere definiti sciamani ereditari dal momento che la loro chiamata è soggetta a legami di sangue e dal momento che comunicano con gli spiriti tramite divinazione (e non possessione), tuttavia ci sono anche delle differenze. Esse includono ad esempio un’enfasi sui poteri soprannaturali e un forte credo negli spiriti. Nelle regioni a sud, incluso il Sud del Jeolla, i Myeongdu sono indovini che comunicano con i fantasmi dei bambini defunti e ciò li rende simili agli sciamani posseduti, tuttavia, a differenza di questi, non officiano i rituali sciamanici. Infine, i Beopsa della provincia di Chungcheong officiano esorcismi recitando delle scritture sciamaniche accompagnate dal tamburo e dal gong ed alcuni di loro sperimentano la possessione.[1]

Seseummu Gangsinmu
Esperienza sciamanica Luoghi Sacri Il proprio corpo
Vita Quando non vi sono festività si limitano a pregare e alle pratiche ascetiche; non differiscono tuttavia molto dagli uomini comuni. Indossano sempre le vesti di sciamano e pregano moltissimo per accogliere la divinità nel proprio corpo.

Le Divinità servite dai MudangModifica

Le divinità servite o in cui credono i Mudang includono spiriti, anime e defunti personaggi famosi. I Mudang, infatti, ritengono che “gli dèi” non siano necessariamente degli esseri trascendenti. Tra le divinità umane si contano ad esempio innumerevoli eroi e capi guerrieri del passato come il Re Munmu di Silla, Choi Young di Goryeo ed Yi Sun Shin di Joseon. Naturalmente, ci sono anche divinità naturali e trascendenti come l’Imperatore di Giada, la divinità Chisong, Buddha, etc. Inoltre, il tradizionale sciamanesimo coreano proprio per la sua concettualizzazione delle divinità non aveva problemi ad accettare dei di altre religioni. Esiste una leggenda secondo la quale un missionario raccomandò la conversione ad uno sciamano di Hamgyeong-do e gli parlò dei meriti di Yahweh. Lo sciamano accettò la conversione di buon grado ma il giorno dopo il missionario tornò indietro e trovò lo sciamano intento nella preparazione di un rituale tradizionale coreano per l’accettazione di Gesù.[3]

I Mudang ContemporaneiModifica

La società coreana contemporanea non si identifica nel credo confuciano come in passato e questo permette ai Mudang di operare in libertà, tanto che alcuni di loro sono formalmente positivamente riconosciuti come i perpetratori della cultura tradizionale coreana. Ci sono alcuni casi di Mudang le cui entrate superano i 100 milioni di won. Inoltre, ci sono molte personalità di alto profilo nei circoli politici e finanziari coreani che credono nelle pratiche sciamaniche e dunque delle volte alcuni Mudang diventano ricchi se ben conosciuti in questi ambienti.[3]

NoteModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica