Apri il menu principale
Visuale frontale e laterale del taglio mullet

Il mullet (termine della lingua inglese che significa cefalo) è un particolare tipo di acconciatura, sia maschile sia femminile, anche se prevalentemente maschile, tipica della moda degli anni ottanta del Novecento. In italiano è anche noto con i nomi gergali di triglia (o capelli alla triglia) e capelli alla tedesca.

L'attribuzione del nome all'acconciatura viene spesso individuata nella frase australiana looking like a stunned mullet ("sembrare un cefalo stordito"). Tuttavia altre fonti indicano che la prima volta che il termine è stato utilizzato sia in una canzone del 1994 dei Beastie Boys, tanto che l'anno successivo fu inserito nell'Oxford English Dictionary.

Il taglio di capelli mullet si caratterizza per essere corto davanti, sopra e sui lati e lungo dietro. Il mullet ha origini antiche, nel V secolo d.C. lo portavano i giovani alunni di Procopio di Cesarea. Una specie di mullet si portava tra gli uomini intorno agli anni 30-50 del seicento, i capelli erano arricciati, corti sulla fronte e lunghi dietro.

Fu poi particolarmente di moda indistintamente sia fra gli uomini sia fra le donne negli anni ottanta, conoscendo proprio nel 1985 la sua massima diffusione, benché David Bowie li sfoggiasse già negli anni settanta, mentre Tom Jones addirittura nei tardi anni sessanta. Fu però solo in seguito grazie all'ampia diffusione mediatica data da serial televisivi come General Hospital o McGyver e popstar come Michael Bolton, Phil Collins, Limahl, Tina Turner, Bono Vox o Paul King e le varie band musicali come gli Wham! che il taglio divenne popolare. In ambito sportivo, all’indomani del Campionato mondiale di calcio 1982, questa acconciatura conobbe una rapida diffusione tra i calciatori, soprattutto tedeschi: durante la rassegna iridata fu Pierre Littbarski uno tra i primi giocatori a sfoggiare il mullet.

Caratteristica del mullet degli anni '80 è l'acconciatura quasi sempre portata all'indietro e le basette spesso portate molto corte e a punta ad esempio come Andrew Righteley membro degli Wham!. Nell'ambito giornalistico l'acconciatura mullet è portata anche dal teorico della cospirazione David Icke.

Tra l'87 e l'88 il mullet comincia a passare di moda, ad esempio i giovani come Rick Astley e Nick Kamen non lo portano. A metà anni '90 il mullet passa definitivamente di moda.

Successivamente, in forma rivisitata, riappare nella prima metà degli anni 2000 con il movimento electro dance (impropriamento conosciuto come Tektonik)[1], portato anche da varie celebrità come Scarlett Johansson[2][3][4], Laura Bono, Tegan and Sara[5] e Alex Parks[6]. Nello stesso decennio in Nord America si organizzano dei raduni di nostalgici che sfoggiano i mullet più strani, spesso molto diversi da quelli degli anni '80.

Ancora, negli anni 2010 iniziano a sfoggiarlo personaggi famosi come Rihanna[7], Yolandi Visser cantante dei Die Antwoord e Mike Gundy, allenatore di football americano.

NoteModifica

  1. ^ Il ritorno del taglio "mullet", su jeanlouisdavid.it. URL consultato il 15 luglio 2019.
  2. ^ (EN) Scarlett Johansson's Changing Looks, InStyle. URL consultato il 15 luglio 2019.
  3. ^ (EN) Caitlin Gallagher, Scarlett Johansson's Hollywood Evolution Is Too Amazing to Put Into Words, su popsugar.co.uk. URL consultato il 15 luglio 2019.
  4. ^ (EN) Meirav Devash, Scarlett Johansson’s Best Beauty Moments, Allure. URL consultato il 14 luglio 2019.
  5. ^ (EN) Sarah Karlan, Tegan And Sara's Hairstyle Evolution, BuzzFeed. URL consultato il 15 luglio 2019.
  6. ^ (EN) Ailbhe Malone, 19 Hairstyles Every '00s Girl Dreamed Of Having, BuzzFeed. URL consultato il 15 luglio 2019.
  7. ^ (EN) Issy Sampson, Rihanna's new hair is a mullet, and it looks terrible, Daily Mirror. URL consultato il 15 luglio 2019.

Altri progettiModifica

Controllo di autoritàLCCN (ENsh00005888
  Portale Moda: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di moda