Muluia
Moulouya Marocco.jpg
StatoMarocco Marocco
Lunghezza600 km
Portata media50 m³/s
Bacino idrografico74 000 km²
NasceMedio Atlante
SfociaMar Mediterraneo

La Muluia[1] (AFI: /muˈluja/[2]; in arabo Mulwīya, in francese Moulouya, in spagnolo Muluya, berbero Melwiyyeṯ), nota già nell'antichità col nome di Molochat, è un fiume del Marocco, che nasce al limite tra l'Alto Atlante e il Medio Atlante nella regione di Almssid vicino a Midelt (provincia di Khenifra). È lunga 600 km. Il livello dell'acqua è spesso variabile. Il fiume è utilizzato per l'irrigazione.

Indice

StoriaModifica

La Muluia ha anche rappresentato il confine orientale della Repubblica del Rif nel 1920, una piccola parte di Marocco contenente importanti città come Saidia e Oujda.

IdrologiaModifica

Il fiume occupa una parte del Marocco orientale e si getta nel Mediterraneo nei pressi della città di Saidia. La foce si estende su 2700 ettari fino a 20 km dalla città di Berkane. La superficie totale del suo bacino idraulico è di 74 000 km², e la sua funzione principale è quella di raccogliere le acque del Rif orientale e del Medio Atlante ad ovest, nonché dell'Alto Atlante a sud. Lungo il suo corso si trovano 5 sbarramenti (Mohammed V[3], Machraa Hammadi[4], Hassan II[5], Enjil[6] et Arabat[7]).

NoteModifica

  1. ^ Bruno Migliorini et al., Scheda sul lemma "Mulwīya", in Dizionario d'ortografia e di pronunzia, Rai Eri, 2007, ISBN 978-88-397-1478-7.
  2. ^ Luciano Canepari, Muluia, in Il DiPI – Dizionario di pronuncia italiana, Zanichelli, 2009, ISBN 978-88-08-10511-0.
  3. ^ Copia archiviata, su water.gov.ma. URL consultato il 9 settembre 2009 (archiviato dall'url originale il 5 gennaio 2009).
  4. ^ Copia archiviata, su water.gov.ma. URL consultato il 1º gennaio 2008 (archiviato dall'url originale il 15 gennaio 2008).
  5. ^ Copia archiviata, su water.gov.ma. URL consultato l'8 settembre 2009 (archiviato dall'url originale il 16 aprile 2008).
  6. ^ Copia archiviata, su water.gov.ma. URL consultato il 1º gennaio 2008 (archiviato dall'url originale il 15 gennaio 2008).
  7. ^ Copia archiviata, su water.gov.ma. URL consultato il 1º gennaio 2008 (archiviato dall'url originale il 15 gennaio 2008).

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