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Muro di Coj.

Il Muro di Coj (in russo: Стена Цоя?, translitterato in Stena Coj) è una parete di Mosca ricoperta di graffiti dedicati al musicista Viktor Coj e alla sua band dei Kino. Il muro è situato alla casa numero 37, nell'intersezione tra via Arbat e la Krivoarbatskij pereulok, e viene considerato uno dei simboli di Mosca.[1] È una consuetudine dei fan di Coj quella di lasciare una sigaretta spezzata accesa in uno speciale posacenere vicino al muro.[2]

Frequentemente visitata dai fan, il muro è diventato un luogo per lasciare una nota per un amico o per organizzare un incontro. Esistono altri muri simili a quello di Mosca anche in altre città come San Pietroburgo, Chabarovsk,[3] Dnipro e Sebastopoli.[4]

StoriaModifica

Il muro venne per la prima volta imbrattato il 15 agosto 1990 con la scritta "Viktor Coj è morto oggi" (Сегодня погиб Виктор Цой) usando una tinta nera.[5] Successivamente, qualcuno scrisse come risposta: "Coj è vivo!" (Цой жив!). Dopo si aggiunsero molte altre scritte, tra cui frammenti tratti dalle canzoni dei Kino "Pačka sigaret" ("Pacchetto di sigarette") e "Muraveinik" ("Formicaio"). Nel 2006 il muro venne ridipinto da alcuni membri dell'Art Destroy Project, ma il graffito venne restaurato dai fan di Coj. Nel 2009 le autorità di Mosca annunciarono dei piani per il restauro del muro che tuttavia non vennero mai attuati.

Venne concepito un monumento dedicato a Coj, che lo avrebbe raffigurato a piedi nudi e seduto su una motocicletta, da collocare vicino al muro ma l'idea venne rifiutata dai residenti e dai fan di Coj.

NoteModifica

  1. ^ (EN) Adele Marie Barker, Consuming Russia: popular culture, sex, and society since Gorbachev, Duke University Press, 1999, ISBN 0822322811.
  2. ^ (RU) Stena Viktora Coja na Arbate, Kul’turnyj turizm.
  3. ^ (EN) Victor tsoi painted on an abandoned movie theater in khabarovsk, World News - Russian Opinion, 22 giugno 2011.
  4. ^ (EN) Photo of Wall in memory of Viktor Tsoi, su web.archive.org, Panoramio | Google (archiviato dall'url originale il 10 giugno 2015).
  5. ^ (EN) Daria Gonzales, Street art with an intelligent face, Russia Beyond, 22 marzo 2012.

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