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Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando altri significati, vedi Morat (disambigua).
Morat
città
(DE) Murten
(FR) Morat
Morat – Stemma
Morat – Veduta
Localizzazione
StatoSvizzera Svizzera
CantoneWappen Freiburg matt.svg Friburgo
DistrettoLac
Amministrazione
Lingue ufficialitedesco, francese
Territorio
Coordinate46°55′41″N 7°07′01″E / 46.928056°N 7.116944°E46.928056; 7.116944 (Morat)Coordinate: 46°55′41″N 7°07′01″E / 46.928056°N 7.116944°E46.928056; 7.116944 (Morat)
Altitudine453 m s.l.m.
Superficie24,77 km²
Abitanti8 222 (2017)
Densità331,93 ab./km²
Frazionivedi elenco
Comuni confinantiCourgevaux, Courtepin, Cressier, Foresta statale di Galm, Galmiz, Gempenach, Greng, Gurmels, Meyriez, Mont-Vully, Münchenwiler (BE), Muntelier, Müntschemier (BE), Ried bei Kerzers, Ulmiz
Altre informazioni
Cod. postale1793, 1794, 1795, 3215, 3280
Prefisso026
Fuso orarioUTC+1
Codice OFS2275
TargaFR
Nome abitantimurtner, moratois
Cartografia
Mappa di localizzazione: Svizzera
Morat
Morat
Morat – Mappa
Sito istituzionale

Morat (toponimo francese; in tedesco Murten, in italiano Morato, desueto[1]) è un comune svizzero di 8 222 abitanti del Canton Friburgo, nel distretto di Lac del quale è il capoluogo; ha lo status di città.

Geografia fisicaModifica

Morat si affaccia sull'omonimo lago.

StoriaModifica

Nella storia elvetica è famoso per la battaglia del 22 giugno 1476 tra i borgognoni di Carlo I "il Temerario" e gli svizzeri alleati di Luigi XI di Francia, durante le cosiddette Guerre borgognone, conclusasi con la schiacciante vittoria di questi ultimi.

Il 1º gennaio[senza fonte] 1975 ha inglobato il comune soppresso di Burg bei Murten, il 1º gennaio[senza fonte] 1991 quello di Altavilla, il 1º gennaio[senza fonte] 2013 quello di Büchslen e il 1º gennaio[senza fonte] 2016 quelli di Courlevon (che a sua volta il 15 febbraio[senza fonte] 1974 aveva inglobato il comune soppresso di Coussiberlé), Jeuss, Lurtigen e Salvenach[1].

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

Architetture religioseModifica

 
La chiesa riformata tedesca
 
La chiesa riformata francese
 
La chiesa cattolica di San Maurizio
  • Chiesa riformata tedesca (già di Santa Maria), attestata dal 1381 e ricostruita nel 1681-1682 e nel 1710[1];
  • Chiesa riformata francese (già chiesa dell'ospedale di Santa Caterina), eretta nel 1239 e ricostruita dopo il 1476[1];
  • Chiesa cattolica di San Maurizio, eretta nel 1885[1].

Architetture civiliModifica

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

L'evoluzione demografica è riportata nella seguente tabella[1]:

Abitanti censiti

 

Lingue e dialettiModifica

Gli abitanti sono per l'83% di lingua tedesca, per il 15% di lingua francese e per lo 0,5% di lingua italiana[2].

Geografia antropicaModifica

Frazioni e quartieriModifica

Le frazioni e i quartieri di Morat sono[1]:

Infrastrutture e trasportiModifica

Morat è servita dall'omonima stazione sulle ferrovie Morat-Lyss, Friburgo-Morat e Morat-Ins.

AmministrazioneModifica

Ogni famiglia originaria del luogo fa parte del comune patriziale che ha la responsabilità della manutenzione di ogni bene comune.

NoteModifica

  1. ^ a b c d e f g h i Denis Ramseyer, Hermann Schöpfer, Morat, in Dizionario storico della Svizzera, 3 ottobre 2016. URL consultato il 13 febbraio 2019.
  2. ^ (DE) Zahlen und Fakten, su sito istituzionale del comune di Murten. URL consultato il 25 ottobre2018.
  3. ^ Hermann Schöpfer, Altavilla, in Dizionario storico della Svizzera, 29 maggio 2001. URL consultato il 13 febbraio 2019.
  4. ^ Jean-François Steiert, Büchslen, in Dizionario storico della Svizzera, 3 ottobre 2016. URL consultato il 13 febbraio 2019.
  5. ^ Hermann Schöpfer, Burg bei Murten, in Dizionario storico della Svizzera, 14 aprile 2008. URL consultato il 13 febbraio 2019.
  6. ^ Marianne Rolle, Courlevon, in Dizionario storico della Svizzera, 3 ottobre 2016. URL consultato il 13 febbraio 2019.
  7. ^ Marianne Rolle, Coussiberlé, in Dizionario storico della Svizzera, 3 ottobre 2016. URL consultato il 13 febbraio 2019.
  8. ^ Hermann Schöpfer, Jeuss, in Dizionario storico della Svizzera, 3 ottobre 2016. URL consultato il 13 febbraio 2019.
  9. ^ Hermann Schöpfer, Lurtigen, in Dizionario storico della Svizzera, 3 ottobre 2016. URL consultato il 13 febbraio 2019.
  10. ^ Hans Herren, Salvenach, in Dizionario storico della Svizzera, 3 ottobre 2016. URL consultato il 13 febbraio 2019.

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Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN124377145 · LCCN (ENn83208865 · GND (DE4075105-3 · BNF (FRcb122413805 (data) · WorldCat Identities (ENn83-208865
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