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Mustapha Ourrad

giornalista francese

BiografiaModifica

Mustapha Ourrad era nato nel villaggio di Aït Larbâa (oggi Beni Yenni), in Algeria, il 21 giugno 1954. Perse entrambi i genitori quando era ancora piccolo, la madre a due anni e il padre a sette, e crebbe coi suoi zii. Dopo il liceo cominciò a studiare medicina ad Algeri, ma, attratto da temi culturali come l'arte, la letteratura e la filosofia, abbandonò presto l'università[1].

Lasciò l'Algeria quando aveva venti anni e giunse in Francia nel 1974, al temine di un viaggio pagato dai suoi amici[2].

Fu assunto presso il gruppo editoriale Hachette dove lavorava soprattutto come editor per la redazione dell'enciclopedia Axis, pubblicata nella collana della casa editrice Le Livre de Paris. In seguito lavorò per diversi giornali tra o quali Viva e Charlie Hebdo[3].

Venne ucciso il 7 gennaio 2015 in un attentato terroristico alla sede di Charlie Hebdo insieme ad altre 8 persone sul posto. Il suo corpo venne in seguito cremato e le sue ceneri collocate al colombario del cimitero del Père-Lachaise a Parigi.

Aveva ottenuto la cittadinanza francese nel dicembre del 2014[4].

NoteModifica

  1. ^ (FR) Le Point, magazine, Dans son village natal en Algérie, un hommage musulman au correcteur de "Charlie Hebdo", in Le Point, 16 gennaio 2015. URL consultato il 30 ottobre 2018.
  2. ^ (FR) Charb, Cabu, Wolinski et les autres, assassinés dans leur rédaction, in Le Monde.fr. URL consultato il 30 ottobre 2018.
  3. ^ Monica Maggioni, Terrore mediatico, Gius.Laterza & Figli Spa, 21 maggio 2015, ISBN 9788858120958. URL consultato il 27 ottobre 2018.
  4. ^ (FR) Mustapha Ourrad, l'érudition discrète de «Charlie», in Libération.fr. URL consultato il 27 ottobre 2018.

Voci correlateModifica

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