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Mystacina

genere di pipistrelli

DescrizioneModifica

DimensioniModifica

Al genere Mystacina appartengono pipistrelli di piccole dimensioni, con lunghezza della testa e del corpo tra 60 e 68 mm, la lunghezza dell'avambraccio tra 40 e 49 mm, la lunghezza della coda tra 10 e 18,6 mm e un peso fino a 35 g.[1]

Caratteristiche ossee e dentarieModifica

L'omero presenta il trochite articolato con la scapola e il trochine molto grande e largo, alla stessa altezza dell'altro tubercolo. Il secondo dito presenta un metacarpo ben sviluppato e una piccola falange ossea, il terzo dito ha tre falangi ossee e l'estremità cartilaginea. La cinta scapolare è di dimensioni normali, con la settima vertebra cervicale separata dalla prima dorsale. Il bacino è normale ma insolitamente allungato. La fibula è ben sviluppata. Il cranio presenta un rostro allungato, la scatola cranica rotondeggiante e una bolla timpanica ben sviluppata, le ossa pre-mascellari complete della porzione palatale ma separate dal resto dell'osso da due fori laterali. I denti masticatori hanno la caratteristica disposizione delle cuspidi a W, mentre il primo premolare superiore è ben sviluppato.

Sono caratterizzati dalla seguente formula dentaria:

3 2 1 1 1 1 2 3
3 2 1 1 1 1 2 3
Totale: 28
1.Incisivi; 2.Canini; 3.Premolari; 4.Molari;

AspettoModifica

La pelliccia è corta, vellutata ed estremamente densa, più di qualsiasi altro pipistrello. Il colore delle parti dorsali varia dal bruno-grigiastro al bruno-nerastro, mentre le parti ventrali sono più chiare. Il muso è corto ed appuntito, cosparso di setole spatolate e con le narici tubulari con l'apertura verso l'alto. Gli occhi sono piccoli. Le orecchie sono lunghe, strette e ben separate tra loro. Il trago è lungo, stretto ed affusolato. Le ali sono corte, spesse e carnose. Lungo i fianchi sono presenti delle tasche cutanee nelle quali l'animale inserisce le membrane quando non è in volo. Il pollice ha un grosso artiglio affilato fornito di uno sperone supplementare alla base, come anche gli artigli delle dita dei piedi, i quali sono corti, larghi e con la pianta ricoperta di solchi. Le zampe posteriori sono corte e tozze, adattate agli spostamenti sul terreno. La coda è lunga e perfora l'uropatagio sulla superficie dorsale a circa metà della sua lunghezza, come nei membri della famiglia degli Emballonuridi.

DistribuzioneModifica

Il genere è endemico della Nuova Zelanda, dove le sue due specie sono le uniche forme native di mammiferi insieme a Chalinolobus tuberculatus.

BiologiaModifica

ComportamentoModifica

I membri di questo genere hanno sviluppato un'elevata capacità di spostarsi al suolo e di arrampicarsi anche su superfici relativamente lisce. Possono scavare buche nel terreno dove rifugiarsi.

AlimentazioneModifica

La dieta è sorprendentemente varia e comprende artropodi volanti e non volanti, frutta, polline e nettare.

TassonomiaModifica

La sua posizione tassonomica, avvalorata da ricerche genetiche e molecolari, riveste una notevole importanza, in quanto i parenti più vicini sono i membri della famiglia dei Nottilionidi, endemica del Continente americano. I progenitori si irradiarono nell'Oceano pacifico partendo probabilmente dalle coste dell'America meridionale e raggiunsero la Nuova Zelanda, attraverso le altre isole polinesiane.[2]

Il genere comprende 2 specie.[3]

NoteModifica

  1. ^ Novak, 1999.
  2. ^ Flannery, 1995.
  3. ^ (EN) D.E. Wilson e D.M. Reeder, Mystacina, in Mammal Species of the World. A Taxonomic and Geographic Reference, 3ª ed., Johns Hopkins University Press, 2005, ISBN 0-8018-8221-4.

BibliografiaModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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