NGC 4424

galassia nella costellazione della Vergine
NGC 4424
galassia a spirale barrata
Potw1508a.tif
NGC 4424; sulla sinistra si intravede la galassia IC 3366 (o LEDA 213994) (Telescopio spaziale Hubble)
Dati osservativi
(epoca J2000.0)
CostellazioneVergine
Ascensione retta12h 27m 11.6s
Declinazione+09° 25′ 14″
Distanza35 milioni di a.l.
(10,6 milioni di pc)
Magnitudine apparente (V)11,7
Dimensione apparente (V)3',6 x 1',6
Caratteristiche fisiche
Tipogalassia a spirale barrata
Altre designazioni
UGC 7561, PGC 40809, CGCG 70-90, MCG 2-32-58, IRAS 12246+0941, 2MASX J12271158+0925138, VCC 979
Mappa di localizzazione
NGC 4424
Virgo IAU.svg
Categoria di oggetti astronomici

Coordinate: Carta celeste 12h 27m 11.6s, +09° 25′ 14″

NGC 4424 è una galassia a spirale barrata situata nella costellazione della Vergine alla distanza di 35 milioni di anni luce dalla Terra. È un membro dell'Ammasso della Vergine che fa parte del Superammasso Locale che è ora considerata una sottostruttura di Laniakea. Ha un diametro di circa 50.000 anni luce.

La presenza di gas e polveri disposte lungo il disco galattico impediscono la visuale della struttura interna della galassia. Si ritiene che NGC 4424, entro i prossimi 3 miliardi di anni, esaurirà il gas residuo e, nei miliardi di anni successivi, si esauriranno le strutture stellari più esterne[1]. La galassia si trasformerà in una galassia lenticolare con un raggio di 6.500 anni luce.

Nel 2012 gli astronomi del Lick Observatory Supernova Search project hanno registrato la supernova SN 2012sg, una supernova di tipo Ia[2][3].

NoteModifica

  1. ^ J. R. Cortes, J. D. P. Kenney e E. Hardy, The Nature of the Peculiar Virgo Cluster Galaxies NGC 4064 and NGC 4424, in The Astronomical Journal, vol. 131, nº 2, pp. 747–770, DOI:10.1086/499075. URL consultato il 30 gennaio 2016.
  2. ^ Supernovae 2012cg in NGC 4424, su www.rochesterastronomy.org. URL consultato il 30 gennaio 2016.
  3. ^ Special Notice #283: Supernova 2012cg IN NGC 4424 = PSN J12271283+0925132 | AAVSO, su AAVSO. URL consultato il 30 gennaio 2016.

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica

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