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Naucrates ductor

specie di pesce
(Reindirizzamento da Naucrates)

Distribuzione e habitatModifica

Questa specie è diffusa nelle acque costiere dei mari temperati e tropicali di tutto il globo, compreso il mar Mediterraneo.

DescrizioneModifica

L'aspetto è quello tipico dei Carangidae pelagici, infatti il corpo è allungato, con testa arrotondata. Le pinne sono forti e muscolose e la coda è bilobata. La livrea è bianco-grigia con larghe fasce nere. I giovani hanno livrea bianco-gialla con strisce brune sfrangiate.
Può superare i 50 cm di lunghezza.

Convivenza con le meduseModifica

Gli esemplari giovani, come quelli di altre specie della famiglia, tendono a ripararsi nell'ombrello delle meduse, convivendo con esse, approfittando della protezione che forniscono loro e forse cibandosi degli avanzi delle loro prede.

Convivenza con gli squali, alimentazioneModifica

 
Pesci pilota in compagnia di uno squalo

Gli esemplari adulti invece sono soliti seguire navi, tartarughe marine, mante, razze ma soprattutto gli squali.
Il rapporto di questo pesce con gli squali viene descritto come quasi simbiotico ed è estremamente raro che uno squalo si cibi di un pesce pilota tanto che si notano spesso piccoli pesci pilota che nuotano nella bocca degli squali per nutrirsi dei residui di cibo rimasti tra i denti, dei parassiti, degli avanzi di cibo e anche degli escrementi degli squali, fornendo in cambio un “servizio” di pulizia.

PredatoriModifica

L'unica specie che comporta un pericolo per i pesci pilota è la lampuga.[senza fonte]

PescaModifica

È una specie commestibile, pescata per il consumo umano.

AcquariofiliaModifica

Il pesce pilota è ospite di acquari pubblici, spesso nelle stesse vasche degli squali.

Altre informazioniModifica

  • Gli antichi marinai greci pensavano che questi pesci, che apparivano attorno alla nave quando ci si avvicinava alla costa, stessero pilotando la nave in porto, da qui il loro nome. Si riteneva inoltre che i pesci pilota conducessero anche altre specie di pesci verso il cibo.

*Proprio l’osservazione dei disegni della colorazione di questi pesci ha portato all'applicazione di segni simili su substrati di plastica per le tavole da surf, da utilizzare come protezione dagli attacchi degli squali.[senza fonte]

NoteModifica

  1. ^ (EN) Smith-Vaniz, W.F., Brown, J., Pina Amargos, F., Williams, J.T. & Curtis, M., Naucrates ductor, su IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2019.2, IUCN, 2019.

BibliografiaModifica

  • Louisy P., Trainito E. (a cura di) Guida all'identificazione dei pesci marini d'Europa e del Mediterraneo. Milano, Il Castello, 2006. ISBN 88-8039-472-X
  • Tortonese E. Osteichthyes, Calderini, 1975
  • Costa F. Atlante dei pesci dei mari italiani Mursia, 1991 ISBN 88-425-1003-3

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