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Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando la città più a Nord-ovest ma dal nome simile, vedi Neghelle.
Neghelli
città
Localizzazione
StatoEtiopia Etiopia
RegioneOromia
ZonaGuggi
Territorio
Coordinate5°20′N 39°35′E / 5.333333°N 39.583333°E5.333333; 39.583333 (Neghelli)Coordinate: 5°20′N 39°35′E / 5.333333°N 39.583333°E5.333333; 39.583333 (Neghelli)
Altitudine1,475 m s.l.m.
Abitanti42 958[1] (2005)
Altre informazioni
Fuso orarioUTC+3
Cartografia
Mappa di localizzazione: Etiopia
Neghelli
Neghelli

Neghelli[2][3] è una città dell'Etiopia meridionale. Situata nella Zona di Guggi nella Regione di Oromia sulla strada che da Addis Abeba porta nella woreda di Dolo Odo, al confine con la Somalia. È il centro amministrativo della woreda del Liben. Nella città ebbe luogo il primo incidente, una rivolta di soldati in una caserma, che fu la principale causa della Rivoluzione Etiope.[4]

La città è dotata di almeno una scuola primaria e una scuola secondaria[5], di ufficio postale e di servizio telefonico, e di una succursale della Ethiopian Electric Power Corporation.[6] Neghelli è servita da un piccolo aeroporto (ICAO code HANG IATA EGL). La base militare di Neghelli, importante installazione dell'Esercito etiope, è situata a nord-est della città. A Neghelli tutte le domeniche, ci si tiene un importante mercato di compra-vendita di cammelli.[7]

All'inizio della Seconda guerra italo-etiope, dal 4 ottobre 1935, la città fu uno dei quartieri generali del ras Destà Damtù[8]. Dopo aver sottoposto, Neghelli, a frequenti bombardamenti[9], il generale Rodolfo Graziani[10] riuscì a impadronirsi della città poco dopo la battaglia di Ganale Doria[11] ottenendo successivamente il titolo di marchese di Neghelli dal re Vittorio Emanuele III. Neghelli fu poi ripresa, dalle forze alleate Britanniche della Royal West African Frontier Force, il 27 marzo 1941, dopo essersi impadroniti anche della città di Dolo.[12]

L'unità militare-coloniale britannica trovò però che la città era già stata abbandonata dagli Italiani, già da 10 giorni e gli aborigeni locali, i Borana (sottogruppo degli Oromo) avevano già saccheggiato e distrutto le caserme e tutti gli edifici dell'Esercito Italiano. Stando a quel che dice David Buxton, nel 1943, un battaglione dell'Esercito etiope era di guarnigione in "questo mezzo-costruito insediamento Italiano".[13] In un edificio, risalente al periodo del colonialismo Italiano, alcuni Missionari Luterani Norvegesi, iniziarono a dar vita a un ospedale, fino al 1956, quando incominciò ad essere sotto le dipendenze del Ministero della Salute Pubblica Etiope.

Durante la guerra dell'Ogaden, nell'agosto 1977, Neghelli, fu ripetutamente attaccata da parte dell'Esercito Somalo, senza mai, però, venire conquistata.[14]

Nel 1994, Neghelli, contava 23.997 abitanti.

NoteModifica

  1. ^ CSA 2005 National Statistics, Table B.4
  2. ^ Bruno Migliorini et al., Scheda sul lemma "Neghelli", in Dizionario d'ortografia e di pronunzia, Rai Eri, 2007, ISBN 978-88-397-1478-7.
  3. ^ La città di Neghelli (da non confondere con quella più a nord di Neghelle) viene attualmente trascritta in lingua inglese come Negele Boran traducibile come Neghelli Borana dal nome del popolo che la abita
  4. ^ Bahru Zewde, A History of Modern Ethiopia (second ed.), Oxford, James Currey, 2001, p. 230, ISBN 0-85255-786-8.
  5. ^ "Socio-economic profile of the Guji Zone" Government of Oromia Region (last accessed 26 May 2008)
  6. ^ Woreda administration sources, as quoted in Final Report for Aposto-Wendo-Negele (World Bank Report E1546, vol. 1), pp. 71f
  7. ^ Philip Briggs, Ethiopia: The Bradt Travel Guide, 3rd edition (Chalfont St Peters: Bradt, 2002), p. 421.
  8. ^ Cfr. la biografia di ras Destà Damtù sulla Treccani. (Breve e con parecchie imprecisioni)
  9. ^ "Local History in Ethiopia" Archiviato il 28 maggio 2011 in Internet Archive. (pdf) The Nordic Africa Institute website (accesso 27 maggio 2008)
  10. ^ Cfr. la biografia del gen. Rodolfo Graziani sul Dizionario biografico degli italiani
  11. ^ Paul B. Henze, Layers of Time, A History of Ethiopia, New York, Palgrave, 2000, p. 218, ISBN 0-312-22719-1.
  12. ^ Anthony Mockler, Haile Selassie's War, New York, Olive Branch, 2003 [1984], p. 366, ISBN 1-56656-473-5.
  13. ^ David Buxton, Travels in Ethiopia, second edition (London: Benn, 1957), p. 91
  14. ^ Gebru Tareke, "The Ethiopia-Somalia War of 1977 Revisited", International Journal of African Historical Studies, 2000 (33, #3), pp. 635ff at p. 647. (accesso: 13 maggio 2009)

Voci correlateModifica

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