Neon Knights

Neon Knights
ArtistaBlack Sabbath
Autore/iRonnie James Dio
Tony Iommi
Bill Ward
Geezer Butler
GenereHeavy metal
Edito daVertigo Records Regno Unito
Warner Bros. Stati Uniti
Pubblicazione originale
IncisioneHeaven and Hell
Dataluglio 1980Regno Unito
Durata3 min: 49 s
NoteRegistrato a gennaio 1980 nello Studio Ferber (Parigi)[1]

Neon Knights è un brano del gruppo heavy metal britannico Black Sabbath, pubblicato per la prima volta nel Regno Unito a luglio del 1980 come singolo dell'album Heaven and Hell, il loro primo album con il cantante americano Ronnie James Dio.

Il branoModifica

Neon Knights è stato l'ultimo brano realizzato dal gruppo per l'album Heaven and Hell[2], scritto e registrato velocemente agli Studi Ferber di Parigi per completare il primo lato dell'album[2]. Il testo è stato scritto da Dio, ma è l'unico brano di Heaven and Hell ad avere avuto un contributo dal bassista Geezer Butler, che nell'era di Ozzy Osbourne era il principale autore dei testi. In questo caso Butler non partecipò al processo di scrittura dei pezzi, incerto se rimanere nel gruppo o meno.

Tracce del singoloModifica

Il singolo pubblicato per il mercato britannico contiene le seguenti tracce:

  1. "Neon Knights" - 3:49
  2. "Children of the Sea" (live) - 6:30[3]

FormazioneModifica

CoverModifica

I seguenti gruppi hanno registrato cover di “Neon Knights”:

Inoltre, i Dio e gli ‘'RMISERY'’ suonavano a volte il brano durante i loro concerti. Gli Anthrax hanno suonato il brano dal vivo come tribute a Ronnie James Dio, dopo la sua morte nel 2010. Inoltre, nel 2014 il gruppo ne ha registrato una versione per il tribute album Ronnie James Dio This Is Your Life.

NoteModifica

  1. ^ Note interne al libretto del CD ESM CD 330, Essential – GAS 0000330ESM
  2. ^ a b Tony Iommi, Iron Man: My Journey Through Heaven and Hell with Black Sabbath, Da Capo Press, 2011, ISBN 978-0306819551.
  3. ^ Pubblicato da Vertigo e distribuito da Phonogram su disco in vinile da 7"
  4. ^ Warrior's Cover Of Black Sabbath Classic Posted Online, Blabbermouth.net, 17 febbraio 2010. URL consultato il 18 febbraio 2010 (archiviato dall'url originale il 19 febbraio 2010).

Collegamenti esterniModifica

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