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Illustrazione del nonochton presa dal Libellus de Medicinalibus Indorum Herbis (1552)

Nonochton è il nome in lingua nahuatl classica di una pianta la cui identità è incerta. Tra quelle ipotizzate ci sono Portulaca, Pereskiopsis,[1] e Lycianthes mociniana, una pianta oggi chiamata tlanochtle nell'attuale dialetto nahuatl parlato dai coloni che sulle alture ne coltivano i frutti.[2]

Usi medicinaliModifica

Nella medicina azteca il nonochton veniva usato come ingrediente in una ricetta per la cura del dolore al cuore:

«Per coloro il cui cuore duole o brucia, prendete la pianta nonochton che cresce nei pressi di termitai, oro, elettro, teo-xihuitl, chichiltic tapachtli e tetlahuitl, con il cuore arso di un cervo, e fateli macerare in acqua; fate poi bere al malato il liquore»

(Libellus de Medicinalibus Indorum Herbis (1552)[3])

NoteModifica

  1. ^ Rob Nicholson, Az-Tech medicine, in Natural History, vol. 108, nº 10, 1999, pp. 54–59.
  2. ^ Robert Lindsay, Aztec fruit reappears in the mountains of Mexico, in New Scientist, 23 aprile 1994, 66–67.
  3. ^ William Gates, An Aztec Herbal: The Classic Codex of 1552, Dover, 2000 [1939], p. 47, ISBN 0-486-41130-3.
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