Novellino

raccolta di novelle toscane
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Novellino
Altri titoliLe ciento novelle antiche
Le cento novelle antiche.djvu
Autoreignoto
1ª ed. originale1525
Genereraccolta di novelle
Lingua originaleitaliano

Il Novellino è una raccolta di novelle toscane, risalente all'incirca all'ultimo ventennio del Duecento e conosciuta anche come Le cento novelle antiche, titolo col quale fu pubblicata per la prima volta nel 1525 a Bologna da un amico di Pietro Bembo, Carlo Gualteruzzi.

AutoreModifica

Dell'autore (o degli autori) non si conosce l'identità; ignoto è anche il compilatore (di certo unico) di racconti/aneddoti in volgare di diversi autori. I pochi tratti che possono essere delineati sull'autore del Novellino si desumono dalla stessa opera, e rimangono molto generici: egli fu di origine fiorentina, forse un ghibellino[1], sicuramente laico.

ContenutiModifica

La raccolta originaria, denominata dagli studiosi "Ur-Novellino" e per la quale si veda lo studio di Alberto Conte citato in bibliografia, conteneva circa 85 moduli. La maggior parte delle novelle non è un'invenzione originale, ma è tratta da fonti latine antiche o medievali e dalla tradizione provenzale. Soltanto nella "redazione vulgata", che risale però al Cinquecento (quindi ben dopo il Decameron di Boccaccio), l'opera si compone di 100 novelle.

Vari sono i temi sviluppati: storie mitiche, incontri nobiliari, vicende amorose più o meno fortunate. I protagonisti delle novelle, invece, sono personaggi illustri dell'antichità (come Alessandro Magno, Traiano o Socrate), della Bibbia (Davide, Salomone), della mitologia classica e medievale (Ercole, Artù), del mondo islamico (Saladino) e, molto spesso, anche dell'Italia medievale (Federico II di Svevia, Carlo d'Angiò).

StileModifica

La semplicità dello stile del Novellino, con la sua sintassi poco articolata e basata sulla coordinazione più che sulla subordinazione (i cui pochi casi sono limitati a relative e consecutive), non diminuisce il valore dell'opera, ma dà invece al testo una piacevole e viva immediatezza.

A contribuire all'efficacia del Novellino è anche la volontà dell'autore di non indulgere ad approfondimenti psicologici dei personaggi e a descrizioni particolareggiate dell'ambiente esterno. Nelle novelle appare un tema profano che tende a evidenziare la morale.

EdizioniModifica

  • ‘Le ciento novelle antike' o ‘Libro di novelle e di bel parlar gentile’ detto anche ‘Novellino’, a cura di Letterio Di Francia, Totino, Utet, 1930
  • Il novellino, a cura di Cesare Segre, in La prosa del Duecento, a cura di Cesare Segre e Mario Marti, Milano-Napoli, Ricciardi, 1959, pp. 793–881
  • Il Novellino, a cura di Guido Favati, Genova, Bozzi, 1970
  • Il Novellino, trad. in italiano moderno di Aldo Busi e Carmen Covito, Milano, BUR, 1992.
  • Il novellino. Le cento novelle antiche, a cura di Silvio Pisani, Taranto, Editore Mandese, 1997
  • Il novellino, a cura di Alberto Conte, presentazione di Cesare Segre, Roma, Salerno Editrice, 2001
  • Il novellino, a cura di Valeria Mouchet, Milano, Rizzoli, 2008

NoteModifica

  1. ^ Riccardo Pasqualin, “Messer Azzolino” nel Novellino tra letteratura, leggende e giudizi storici, in «Storia Veneta», n. 65, anno XIV, febbraio 2022, p. 4.

BibliografiaModifica

  • G. Favati, Il Novellino, Bozzi, Genova, 1970.
  • Die Erzehlungen aus den mittleren Zeiten. Die erste Übersetzung des Novellino aus den Kreisen der Fruchtbringenden Gesellschaft und der Tugendlichen Gesellschaft, su Ulrich Seelbach, Stuttgart, Hiersemann, 1985.

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Collegamenti esterniModifica

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