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Ocipete

arpia della mitologia greca
Ocipete
Harpij - I.I Schipper 1660, graveur Matthius Merian, naar J.Jonstons' "Naekeurige Beschryvingh van de Natuur".jpg
Arpia, da Naekeurige Beschryvingh van de Natuur (1660)
Nome orig.Ὠκυπέτε
SessoFemmina
ProfessioneArpia

Ocipete (greco antico Ὠκυπέτε) è un personaggio della mitologia greca era una delle Arpie, figlie di Taumante e di Elettra[1].

Okypede viene da wjkuv", "veloce" più il verbo rJevw, "scorrere" quindi significa "colei che scorre veloce".

MitologiaModifica

Ocipete sorvegliava le sue sorelle e le aiutava a tormentare Fineo, accecato e punito dagli dei, impedendogli di mangiare alcun cibo. Fineo aveva il dono della profezia e gli Argonauti andarono a consultarlo.
Fineo chiese loro di liberarlo dalle arpie e i due figli di Borea, Calai e Zete uscirono per attaccarle. Ocipete fu sconfitta e cadde nel Peloponneso.
Ocipete chiese agli dei pietà per lei e le sue sorelle, Iris si rivolse a Calai e Zete per fermarli e, in cambio della pace, le Arpie promisero di smettere di tormentare Fineo. Dopodiché si nascosero in una grotta di Creta[2].

NoteModifica

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