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Osservatorio astronomico nazionale Llano del Hato

L'osservatorio astronomico nazionale del Llano del Hato[1], comunemente indicato come astrofisico di Mérida o semplicemente osservatorio Llano del Hato (in spagnolo Observatorio Astronómico Nacional de Llano del Hato) è un osservatorio astronomico situato nel campus della città di Apartaderos, nello Stato Mérida in Venezuela, ad un'altezza di 3.600 metri, quota che lo rende uno degli osservatori situati a maggiore altitudine del mondo. L'osservatorio è gestito dal Centro di ricerca per l'astronomia, che è anche l'ente responsabile delle ricerche svolte da esso. L'osservatorio si compone di quattro cupole, ognuna con un telescopio, di un museo, e di residenze per gli scienziati. È il maggiore osservatorio del Venezuela e il più grande tra quelli operanti lungo l'equatore; grazie alla sua posizione ha la possibilità di osservare oggetti in entrambi gli emisferi celesti.

Osservatorio astronomico nazionale del Llano del Hato

Indice

StoriaModifica

Nella decade degli anni 50 del secolo XX, l'astronomia che si realizzava nel paese si restringeva ali osservazioni che si realizzavano a Caracas nell'osservatorio Cagigal motivato in 1888, per questa decade all'allora direttore di detto osservatorio Dr. Eduardo Röhl lo è raccomandato viaggiare alla Germania ed acquisire per il Venezuela le squadre per un importante istituto multidisciplinario. Tra le squadre che Röhl incarica in trovano: un telescopio Schmidt, un doppio astrógrafo, un circolo meridiano, due telescopi fotocenitales, uno strumento soprannominato di passaggio, tutti questi strumenti della firma Askania ed aggiuntivamente si sollecita anche un telescopio riflettore ed un telescopio rifrattore della firma Zeiss. Si incarica anche in Germania la costruzione delle cupole, piattaforme forme per i telescopi come l'abbozzo design e costruzione degli edifici è incaricato ad architetti tedeschi. Detto progetto si porterebbe a termine in previo dell'attuale osservatorio Cagigal. Come conseguenza dei cambiamenti politici successi alla fine di questa decade nel paese come la morte del Dr. Röhl il progetto si paralizza.[2]

Per la decade degli anni 60 del secolo XX una commissione presieduta dal fisico e matematico Francisco J. Duarte si incarica del progetto. Già parte della squadra era arrivata dal Venezuela. Ma si presentavano nuovi problemi con l'ubicazione delle squadre poiché la città di Caracas non risulta adeguata per la luminosità della stessa. Per 1962 si conclude che la migliore zona si presentava nella regione andina vicino alla città di Merida.

Negli anni seguenti alcuni strumenti astronomici minori vennero installati nell'osservatorio Cagigal, mentre il resto di essi rimase immagazzinato fino all'anno 1971 quando giurisdizione trasportati a Merida per la sua riparazione ed assemblaggio delle cupole ed in un anno rimasero intelligente per il suo montaggio In questo tempo ingegneri dell'Università delle Ande selezionarono un'area vicino al paese di Hato del Llano per la costruzione degli osservatori.[3]

Per dicembre di 1975 si prodursi un fatto di vitale importanza nella storia dell'osservatorio, poiché per decreto presidenziale, si creda la Fondazione Centro di Investigazioni di Astronomía "Francisco J. Duarte" (CIDA)[4].

AttrezzatureModifica

  • Telescopio gran rifrattore[5]: il suo obiettivo è costituito da un doppietto acromatico di 650 millimetri di diametro e la sua distanza focale è di 10,5 metri.
  • Telescopio riflettore[6]: il suo obiettivo è costituito da uno specchio primario di 1 metro di diametro ed una distanza focale di 5 metri. Il secondo specchio convesso accresce la distanza focale effettiva a 20 metri aumentando la risoluzione dell'immagine di circa 4 volte.
  • Telescopio fotografico Schmidt[7]: la sua configurazione ottica usa una lente correttiva di 1 metro di diametro ed uno specchio concavo sferico come obiettivo.
  • Telescopio astrografico doppio[8]: consiste di due riflettori gemelli ottimizzati per operare uno in luce azzurra e l'altro in luce rossa ed è utilizzato per determinare posizioni e movimenti stellari con gran precisione.
  • CCD´S[9]: La camera YIC consiste di una sistemazione di 16 CCD´s di 2048 x 2048 pixel per un gran totale di 67 megapixel, essendo questa una delle camere più grandi esistenti nel mondo per uso in astronomia.

Galleria d'immaginiModifica

Telescopi dell'osservatorio astronomico nazionale de Llano del Hato
 
Telescopio riflettore
 
Nell'area del telescopio rifrattore
 
Telescopio gran rifrattore
 
Area del Museo
 
Osservatorio - Installazione
 
Orologio solare

NoteModifica

  1. ^ Della Prugna, Franco., Stock, Jurgen., Calvet, Nuria. y Bruzual A, Gustavo. 1987. Astronomía. Cuadernos Lagoven Lagoven, S.A. Caracas. 143p. ISBN 980-259-130-0
  2. ^ Historia del Observatorio Astronómico Nacional de Llano del Hato Copia archiviata, su cida.ve. URL consultato il 7 ottobre 2010 (archiviato dall'url originale il 4 marzo 2010).
  3. ^ Venciclopedia: Observatorio de Llano del Hato Copia archiviata, su venciclopedia.com. URL consultato l'8 luglio 2011 (archiviato dall'url originale il 1º novembre 2012).
  4. ^ Observatorio Astronómico Nacional de Llano del Hato http://www.guiaviajesvirtual.com/index_merida.php?recharge=cida
  5. ^ Telescopio Refractor http://www.cida.gob.ve/cida_home/index.php?option=com_content&view=article&id=73&Itemid=107
  6. ^ Telescopio Reflector http://www.cida.gob.ve/cida_home/index.php?option=com_content&view=article&id=72&Itemid=106
  7. ^ Telescopio Schmidt http://www.cida.gob.ve/cida_home/index.php?option=com_content&view=article&id=71&Itemid=105
  8. ^ Telescopio Doble Astrógrafo http://www.cida.gob.ve/cida_home/index.php?option=com_content&view=article&id=74&Itemid=108
  9. ^ CCD´S http://www.cida.gob.ve/cida_home/index.php?option=com_content&view=article&id=75&Itemid=109

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