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L’Ottetto per fiati e archi in fa maggiore D 803 (opera postuma 166) fu composto da Franz Schubert nel febbraio 1824 su commissione del conte Ferdinand Troyer. Probabilmente fu proprio il committente, appassionato clarinettista, a richiedere un lavoro modellato sul Settimino op. 20 di Beethoven, in cui il clarinetto avesse un ruolo molto rilevante. La prima esecuzione avvenne in forma privata nella primavera del 1824 nella casa di Ferdinand Troyer con lo stesso conte al clarinetto. La prima esecuzione pubblica ebbe invece luogo il 16 aprile 1827 durante un concerto al Musikverein.[1]

Spartito autografo dell'ottetto in fa maggiore D 803

Indice

Struttura e organicoModifica

L'Ottetto in fa maggiore è per un organico composto di clarinetto, fagotto, corno, due violini, viola, violoncello e contrabbasso. Rispetto al Settimino beethoveniano Schubert aggiunse un secondo violino.

La struttura è in sei movimenti:

  1. Adagio – Allegro
  2. Adagio
  3. Allegro vivace
  4. Andante
  5. Menuetto: Allegretto
  6. Andante molto - Allegro

L'esecuzione dell'Ottetto in fa maggiore dura circa un'ora.

NoteModifica

  1. ^ Cesare Fertonani, dalla “Guida all’ascolto” del CD allegato alla rivista Amadeus AM 124-2 (2000). Registrazione del Mullova-Ensemble effettuata a Polling il 22-24 aprile 1999, produzione Paragon / DARP srl Milano.

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